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Il Pagellone del lunedì

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Il meglio e il peggio della settimana calcistica appena trascorsa. Dalla tripletta di Immobile agli scontri durante Varese-Como

Voto 10 a Ciro Immobile. I numeri dell’attaccante della Lazio sono davvero impressionanti. Immobile ha davvero fatto il salto di qualità, ormai non si può più nascondere. Nel 2017 è arrivato a quota 18 reti in Serie A, il miglior attaccante italiano. Con la tripletta realizzata al Milan, l’attaccante napoletano è salito a quota 4 reti in campionato, dietro solo alla coppia argentina Dybala-Icardi con 5 reti. Insomma, la Lazio ha il suo top player e se continua a segnare così può dormire sonni tranquilli.
Voto 9 a Stefano Pettinari. Il Pescara di Zeman ha aperto nuovamente il proprio parco di divertimento il 27 agosto, e all’interno c’è un ragazzo che di nome fa Stefano Pettinari, che si sta divertendo alla grande. In tre gare, l’attaccante cresciuto nel vivaio della Roma ha già siglato ben 6 reti, frutto di 2 triplette. La prima contro il Foggia nel 5-1 all’esordio, mentre la seconda nel 3-3 contro il Frosinone di quest’ultima giornata. Con Zeman gli attaccanti si esaltano e Pettinari sembra aver capito appieno il concetto.
Voto 8 alla doppietta di Balotelli. Con un secco 4-0 rifilato al Monaco, il Nizza si rialza decisamente dopo un inizio di stagione davvero difficile. Le sconfitte contro Saint Etienne, Troyes e Amiens – due su tre sono neopromosse – sono dopo questa brillante vittoria meno amare, specialmente dopo aver ritrovato le reti di Mario Balotelli. Contro i monegaschi, infatti, l’ex attaccante del Milan ha realizzato una rete per tempo. La prima su calcio di rigore, mentre la seconda finalizzando con un tap-in un’ottima discesa sulla fascia di Souquet.
Voto 7 a Ivan Perisic. A volte il destino è davvero strano. Se lo starà chiedendo anche Ivan Perisic, che quest’estate probabilmente mai avrebbe pensato di vestire ancora la maglia dell’Inter. Si, perché il croato a giugno sembrava davvero ad un passo dall’indossare quella del Manchester United, con Mourinho che lo voleva a tutti i costi. Il cambio delle strategie societarie nerazzurre ha portato poi alla sua permanenza. Il suo talento era l’unico sacrificabile per risanare i 30 milioni richiesti dal Fair Play Finanziario, ma l’offerta che l’Inter chiedeva probabilmente non è mai arrivata. “Per fortuna“, si saranno detti i tifosi interisti, che ora possono ammirare ancora il croato con la maglia nerazzurra. In queste prime 3 gare, Perisic ha già realizzato 2 reti e 3 assist, dimostrando di essere imprescindibile per questa squadra. Da sacrificabile a inamovibile.
Voto 6 all’esordio alla Sardegna Arena. La nuova casa del Cagliari almeno fino al 2021 ha portato bene alla squadra di Rastelli. Alla prima gara disputatasi nel nuovo impianto della Sardegna Arena, i rossoblù hanno avuto la meglio del Crotone per 1-0, firmato da un sardo doc come Marco Sau. Quasi tutto esaurito – circa 15 mila gli spettatori presenti – il nuovo stadio potrebbe rivelarsi davvero un punto di forza per questa squadra nella stagione.
Voto 5 ad Andrea Bertolacci. L’ex centrocampista del Milan, tornato al Genoa in estate, ieri pomeriggio è entrato a suo modo nella storia. Bertolacci, infatti, in occasione di Udinese-Genoa, è stato il primo calciatore in Serie A ad essere espulso con l’aiuto del VAR. L’arbitro Maresca, che inizialmente non aveva neppure fischiato il fallo, ha deciso di espellere il calciatore rossoblù dopo aver rivisto le immagini. L’intervento pericoloso di Bertolacci su Lasagna rimarrà, dunque, nella storia del nostro campionato.
Voto 4 alle caduta del Liverpool. Inutile dire che quella contro il Manchester City sia una partita da dimenticare il prima possibile per il Liverpool di Klopp. Il 5-0 subito all’Etihad Stadium è davvero un brutto colpo per i Reds che erano partiti col piede giusto in questa stagione. Episodio fondamentale del match l’espulsione a Mane al 37′ del primo tempo. L’attaccante senegalese nel tentativo di anticipare il portiere brasiliano Ederson in uscita, lo colpisce con i tacchetti al volto. Lo scontro è violentissimo. L’estremo difensore è costretto al cambio e Mane si scuserà nel post partita con un messaggio.

Voto 3 al Crystal Palace di De Boer. Quattro gare disputate, 0 reti siglate e 7 gol subiti. Il Crystal Palace di Fanck de Boer non è certamente partito bene in questa stagione di Premier League, tanto che occupa l’ultima posizione con 0 punti in classifica. L’ex allenatore dell’Inter ha perso in ordine contro l’Huddersfield (0-3), Liverpool (1-0), Swansea (0-2) e Burnley (1-0). Davvero poco se si pensa che in attacco il Palace può puntare sull’ex Liverpool Benteke e l’ex Tottenham Townsend. Risultati che non hanno potuto evitare l’esonero dell’olandese, licenziato questa mattina dalla dirigenza inglese.
Voto 2 all’arbitro di Senegal-Sudafrica. La FIFA ha deciso che il match valido per le Qualificazioni ai Mondiali del 2018 tra Sudafrica e Senegal, disputato il 12 novembre 2016, verrà rigiocato. Il motivo? La radiazione dell’arbitro di quell’incontro, il ghanese Joseph Lamptey, che in quell’incontro assegnò un rigore inesistente alla squadra di casa perché aveva scommesso su quella partita. Dopo aver indagato sul conto del fischietto Joseph Lamptey, la FIFA ha scoperto la passione per le scommesse dell’arbitro ghanese, un habitué delle puntate sull’Over (si vince se complessivamente le squadre che si affrontano in una partita segnano almeno tre gol, e quel match finì 2-1 per il Sudafrica). L’arbitro è stato radiato a vita dalla Corte Arbitrale dello Sport. Il match è stato invalidato e si rigiocherà a novembre.
Voto 1 agli scontri durante Varese-Como. Che fosse considerata una partita a rischio si sapeva, tanto che la Questura aveva deciso di schierare 150 agenti fra polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale, con rinforzi di polizia da Milano e Torino, e purtroppo la precauzione si è rivelata corretta. Nel corso di Varese-Como, partita valida per il campionato di Serie D, si sono registrati tafferugli sugli spalti tanto che il match è stato sospeso per alcuni minuti al 15′ del primo tempo, prima di riprendere regolarmente (0-1 il risultato finale). La rivalità storica, che allo stadio “Franco Ossola” di Masnago si è riproposta dopo sette anni di assenza date la alterne fortune dei due club, è dunque sfociata anche in violenti scontri da parte delle frange più accese del tifo. Le due tifoserie sono entrate in contatto nella “zona cuscinetto” lasciata vuota fra il settore ospiti e la tribuna, in quel momento non presidiata dalle forze dell’ordine. Le stesse sono poi intervenute in assetto antisommossa, riportando la situazione sotto controllo.


Fonte foto: twitter.com/OfficialSSLazio


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