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Lazio indifesa, ma non è solo sfortuna

Wallace-difensore-Lazio

Una serata beffarda come quella capitata a mister Inzaghi nel match casalingo con il Napoli è difficile da mandar giù. Non tanto per il punteggio, sugli almanacchi si ricorderà solo l’1-4 subito dalla sua Lazio. Ma brucia la consapevolezza di aver giocato quanto meno alla pari con una delle principali candidate allo scudetto. Finché non sono cominciati a cadere difensori “Come d’autunno, sugli alberi le foglie“.
La Lazio, che già doveva fare a meno dell’infortunato Wallace, ha dovuto rinunciare nell’ordine  a Bastos, a De Vrij – che aveva portato i suoi al riposo avanti 1-0 – e poi anche a Basta, quando i cambi erano già terminati. Arginare l’attacco schiacciasassi del Napoli era un’impresa per la difesa titolare: gli infortuni hanno definitivamente spianato la strada alla rimonta dei partenopei.
Al di là del risultato singolo – perdere con il Napoli senza aver visto la partita ci può stare – ora a preoccupare Inzaghi sono le prossime partite. Inventare la difesa sarà un grosso rompicapo. Con Mauricio fuori rosa, l’unico centrale di ruolo a disposizione è Luis Felipe, italo-brasiliano classe 1997. Giovane di belle speranze, ma zero certezze. Gli può essere affiancato l’adattato Radu – con inserimento di Lukaku o Lulic a sinistra – e/o l’adattatissimo ma esperto Lucas Leiva, arretrato nel pacchetti difensivo già contro il Napoli. Insomma, una situazione tutt’altro che favorevole.
La sfortuna, se esiste, si è abbattuta sulla difesa della Lazio e non si può negare. Ma sarebbe sbagliato nascondersi solo dietro la cattiva sorte. La Lazio è uscita brillantemente da una sessione di mercato tormentata per i contratti in scadenza di De Vrij, Biglia e Keita. Ha trattenuto il centrale olandese – sebbene del rinnovo si stia ancora discutendo – e ceduto il regista argentino e il funambolo senegalese alle proprie condizioni. Insomma, ha fatto cassa e li ha sostituti con giocatori di classe ed esperienza come Luca Leiva e Nani. Con il saldo nettamente in attivo.
Non aveva previsto – e non ci sorprende – che dall’Inghilterra sarebbe arrivata un’offerta irrinunciabile per Hoedt. Buon giocatore, valida alternativa, ma non un titolarissimo. Dunque giusto preparargli i bagagli in fretta e furia, prima che da Southampton ci ripensino. Ma è stato da folli chiudere il calciomercato senza sostituirlo, anche in considerazione della chiara preferenza del tecnico per la difesa a 3.
Insomma, Lotito e Tare hanno venduto i propri giocatori alle proprie condizioni. Niente da appellare. Ma hanno preteso di dettare condizioni anche quando si compra e i cartellini appartengono ad altre società. Milione in più, milione in meno, la negligenza della dirigenza – e si, anche la sfortuna – ha messo in ginocchio il piano tecnico della Lazio, almeno fino alla sosta di ottobre. Le casse sono piene, il reparto difensivo è sguarnito. Se si pensa a Lazio-Milan e al primo tempo di Lazio-Napoli, è davvero un peccato.

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