Seguici su

Perché si perché no

Perché sì e perché no – Il passaggio alla difesa a 3 è la soluzione giusta per il Milan?

milan montella serie a

La nostra rubrica “Perché sì e perché no” si arricchisce di una nuova puntata che riguarda lo schieramento adatto al Milan 2.0 di Montella

A volte è solo una questione di numeri, altre volte invece può determinare l’andamento di una stagione. Il modulo è stato negli ultimi anni sempre più sottovalutato, fino a diventare soltanto una semplificazione di ciò che succede in campo. “Alla fine conta solo come si gioca, e 4-3-3 o 4-4-2 non cambia nulla” è il mantra ripetuto più volte da molti allenatori. Certo, tra una difesa a quattro e una difesa a tre la situazione cambia radicalmente: nel modo di intendere il pallone, di difendere, di attaccare e di vedere la partita. Per questo è ormai sulla bocca di tutti la questione schieramento del Milan di Vincenzo Montella. I rossoneri, schierati in campionato con il 4-3-3, hanno preso una brutta scoppola contro la Lazio, mentre in Europa League ieri si sono presentati con il 3-5-2 e hanno agevolmente vinto la partita. Gli avversari non erano di pari livello, però è un segnale importante. Allora ci chiediamo e vi chiediamo: “La difesa a 3 è la soluzione giusta per questo Milan?“. Noi vi rispondiamo con il nostro Perché si e perché no!
PERCHÉ SI Lo stesso Vincenzo Montella è stato chiaro: “Questa squadra è stata costruita per giocare con la difesa a 3” e l’acquisto di uno come Leonardo Bonucci non può che portare in questa direzione. Si è visto come l’ex difensore della Juventus e Musacchio in una linea a 4 abbiano imbarcato acqua da tutte le parti contro la Lazio. Un po’ per colpa loro, un po’ per la totale assenza di filtro da parte del centrocampo. Una difesa a 3 garantisce più coperture preventive e quindi più stabilità nella fase di non possesso e una squadra più cinica e pragmatica in avanti. Non solo, così può anche entrare Alessio Romagnoli e i due esterni Conti e Rodriguez hanno molta più libertà di spingere, e si è visto come anche il talento di Calhanoglu da interno sinistro nel 3-5-2 può esplodere definitivamente. Infine, l’ex presidente Berlusconi sarà molto contento di vedere finalmente il suo Milan giocare con le due punte classiche.
PERCHÉ NO La linea a 4, specialmente contro squadre di spessore inferiore, ti dà molte più soluzioni in avanti e permette di avere più fantasia in campo. In particolare un 4-3-3 permette ad uno come Suso di esprimersi al meglio, mentre invece nel 3-5-2 verrebbe schierato da atipica seconda punta o, come visto ieri, andrebbe giocoforza sacrificato. Il talento spagnolo è stato il migliore dei suoi nella scorsa stagione e ha dimostrato di non avere eguali nel dribbling sulla fascia in tutta la Serie A. Farlo restare in panchina sarebbe davvero pericoloso. Inoltre il 4-3-3 dà la possibilità di vedere in campo contemporaneamente Calhanoglu, Bonaventura e Kessie, mentre con un 3-5-2 almeno uno dei tre deve accomodarsi in panchina. L’indiziato numero uno sembra proprio Jack, visto che il turco ieri sera ha messo a ferro e fuoco la difesa dell’Austria Vienna. Fatto sta che tutti e tre sono irrinunciabili. Infine, con il 4-3-3 l’anno scorso, nonostante una rosa non eccezionale, Montella è riuscito a togliersi molte soddisfazioni.
 
[poll id=”8″]
Se non visualizzi correttamente il sondaggio clicca qui

Fonte foto: www.imagephotoagency.it

Commenta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Annuncio pubblicitario
Annuncio pubblicitario

Di più in Perché si perché no