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Roma, parla Lorenzo Pellegrini: "Preferisco agire da mezzala. Qui ho legato con El Shaarawy, ma Dzeko è il più forte"

Dichiarazioni di Pellegrini

Il centrocampista ex Sassuolo risponde alle domande dei tifosi sul suo primo periodo da giallorosso, in prima squadra. Ruolo, compagni, Nazionale e passatempi preferiti nelle sue parole

Lorenzo Pellegrini, giovane centrocampista tornato alla Roma da Sassuolo, risponde alle domande dei tifosi tramite i profili social della società giallorossa. Spazio alla sua nuova esperienza in prima squadra, dopo aver fatto la trafila nelle formazioni giovanili del club capitolino, alla Nazionale e ai suoi passatempi preferiti. Ecco le sue dichiarazioni.
Sul suo ruolo“In campo preferisco giocare come mezzala, perché mi dà  maggiore libertà di movimento e posso provare a inserirmi e fare gol. Però, se in futuro dovesse servire, posso agire anche da mediano. Già a gennaio circolavano voci sul fatto che la Roma mi rivolesse indietro. E durante tutta la fine della stagione già sapevo che sarei potuto tornare, visto che la volontà era reciproca. Mi sono sentito spesso con Monchi in quel periodo e mi ha aiutato a rimanere sereno”.
Sui gol più belli segnati finora: “Il mio gol più bello è stato quello fatto quando ero nel settore giovanile con la formazione Primavera contro il Manchester City a Latina. A livello professionistico, invece, mi piace da impazzire quello fatto lo scorso anno al Milan, anche se inutile per il risultato. Bello anche il gol in rovesciata con l’Under 21″.


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Sui suoi ex e attuali compagni di squadra: “Sono rimasto in contatto con tanti ex della Primavera, uno su tutti Calabresi, col quale c'è un bel rapporto. Abbiamo passato degli anni bellissimi insieme. Anche se siamo lontani e ci vediamo poco ci vogliamo bene, è un ragazzo davvero eccezionale. Il compagno con cui ho legato di più qui è El Shaarawy, abbiamo un’età simile e condividiamo la stanza in ritiro. Invece il giocatore che mi ha impressionato di più in allenamento è Dzeko. Una forza della natura. È sempre lì, non dice mai una parola fuori posto. Come calciatore mi fa impazzire”.
Sulla Nazionale: “La prima convocazione nella Nazionale maggiore è stata un’emozione inaspettata, io ero già pronto ad andare all’Europeo con l'Under 21. Ero contentissimo, lo vedevo come un premio. Invece ho anche giocato, facendo 20 minuti con il Liechtenstein. Gli esordi sono quelli che si ricordano per sempre”.
Sui suoi passatempi preferiti: “Il mio film preferito è Giustizia privata, il mio piatto preferito è la cicoria, la cosa che mi è mancata di più quando ero al Sassuolo. Mi piacciono anche i tatuaggi. Sulle mani ho un 37, è un numero importante nella mia vita perché è la data di nascita di mia nonna. Una persona molto importante nella mia vita. Non l’ho scelto per il numero di maglia perché mi piace avere una cifra con un numero solo. Il 6, che avevo al Sassuolo, è occupato da Strootman. Quindi ho scelto il 7 che è anche un numero importante nella Roma“.


? Pillola di Fanta 

Il classe 1996 Lorenzo Pellegrini ha totalizzato nelle due stagioni al Sassuolo un buon numero di gol e assist, rispettivamente 11 e 8, distribuiti tra le varie competizioni. Un carattere quello del centrocampista abbastanza “esplosivo” viste le statistiche in ottica malus: in neroverde è stato ammonito 12 volte e ha ricevuto anche 2 espulsioni. Ciò non toglie che resta uno dei prospetti più promettenti per il calcio italiano, globalmente parlando. CORE DE ROMA


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