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Perché si perché no

Perché si e perché no – Verso Russia 2018, l'Italia rischia davvero di restare fuori dai Mondiali?

Tra prestazioni scialbe e vittorie risicate, le critiche agli azzurri non sono mancate. L’Italia può arrivare in Russia? Perché sì e perché no

Sono passati circa 20 anni dall’ultima volta che l’Italia è stata costretta a disputare uno spareggio per qualificarsi ai Mondiali: in quell’occasione sfidò la Russia e a difendere la porta degli azzurri c’era Gianluigi Buffon, al suo esordio in nazionale. Oggi, due decadi dopo, Gigi è ancora lì, a lottare per quello che probabilmente sarà la sua ultima partecipazione alla Coppa del Mondo. Tra pochi mesi il cerchio si chiuderà e Buffon disputerà – per la prima volta dal suo esordio – una partita di playoff per i Mondiali. Con la Spagna in vantaggio di tre lunghezze in classifica, gli azzurri vanno sempre più verso il secondo posto, che significa spareggio. Dopo la brutta prestazione contro la Spagna e la poco convincente vittoria contro Israele, l’opinione pubblica ha sollevato forti dubbi sulla gestione e sulle scelte di Gian Piero Ventura. Se le prestazioni non migliorassero e se l’avversario dei playoff fosse in grado di sfruttare le debolezze degli azzurri, il rischio sarebbe quello di non partecipare ai Mondiali di Russia 2018. L’Italia rischia di restare fuori dal Mondiale? Ecco perché sì e perché no.


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PERCHÉ SÌ: Gli azzurri potrebbero restare a casa innanzitutto per il brutto atteggiamento mostrato dalla squadra nelle ultime gare. Un atteggiamento remissivo contro la Spagna, costato la sconfitta per 3-0 e l’umiliazione totale contro gli avversari di sempre. Poca grinta e poche idee contro Israele, raggiungendo la vittoria solamente grazie al guizzo di Candreva e la freddezza di Immobile. Fatica anche contro i macedoni: i tre punti sono arrivati solamente grazie alla rete di Immobile in zona Cesarini. I risultati finora non sono mancati, è vero: 19 punti in 8 partite – battendo tutti tranne la Spagna – è uno score accettabile. Una nazionale come quella italiana però non può accontentarsi di essere “accettabile”, deve piuttosto proporre un gioco dominante con il quale potersi sbarazzare agevolmente degli avversari inferiori sulla carta. I gol fatti sono stati 19: un dato che diventa impressionante se relazionato a quello della Spagna, che conta 32 reti segnate. Le possibili avversarie degli azzurri per il momento potrebbero essere Irlanda del Nord, Islanda, Bosnia, Slovacchia o Montenegro e – oltre ai nordirlandesi – si tratta di avversari ostici. L’esclusione dai Mondiali non è più solo una remota possibilità, ma una reale probabilità.


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PERCHÉ NO: È difficile immaginare un Mondiale senza Italia. Solamente 11 anni fa, Fabio Cannavaro alzava al cielo la quarta Coppa del Mondo della storia degli azzurri e oggi il rischio è quello di non qualificarcisi nemmeno. Nonostante la bassa qualità del gioco di Ventura, resta difficile immaginare che la nostra nazionale non si qualifichi al prossimo campionato del Mondo: vuoi perché la rosa ha una qualità troppo alta per fallire, vuoi perché l’esperienza degli azzurri dovrebbe consentire di gestire meglio la pressione rispetto ad altre nazioni meno blasonate come quelle che l’Italia potrebbe incontrare. Certamente servirà un’inversione di tendenza in queste ultime due partite, nelle quali gli azzurri dovranno conquistare un punto per avere la certezza aritmetica della qualificazione. Nonostante i rendimenti deludenti, la sensazione generale è che la nazionale possa comunque arrivare agevolmente ai Mondiali in Russia. Ma attenzione: il calcio è uguale per tutti e il pallone è rotondo, qua ci vuole una bella svegliata generale.
E secondo voi? L’Italia riuscirà a qualificarsi ai prossimi Mondiali?
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