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Il Pagellone del lunedì

Dai numeri spaventosi di Harry Kane allo stadio di Amiens: il Pagellone del Lunedì

Il meglio e il peggio della settimana calcistica appena trascorsa. Dal pazzesco momento di forma di Harry Kane, al crollo dello stadio ad Amiens

Voto 10 a Harry Kane. Non ci sono davvero più aggettivi per descrivere questo ragazzo di 24 anni. Nelle ultime tre gare con il suo Tottenham ha siglato ben 7 reti. Nel 2017 ha realizzato la bellezza di 36 reti in 31 gare disputate, con ben 6 triplette. Almeno una doppietta in 5 delle ultime 6 partite del Tottenham e ben 13 gol dall’inizio di settembre tra club e nazionale. Numeri da urlo per quello che in questo momento è il più forte centravanti in circolazione.


Voto 9 a Luis Alberto. La Lazio probabilmente quest’estate nemmeno sapeva che aveva in casa il sostituto di Keita. Il 25enne spagnolo, cresciuto nel settore giovanile del Siviglia, è al momento la più bella rivelazione della formazione guidata da Simone Inzaghi. Lo scorso anno appena 9 presenze in campionato, perlopiù comparsate, con un gol all’attivo e davvero in pochi si aspettavano un cambiamento così importante nella considerazione di questo ragazzo. Con la doppietta realizzata al Sassuolo, Luis Alberto è salito a quota 3 reti in campionato in sole 7 presenze.


Voto 8 all’Aberdeen. In Scozia c’è una squadra che vuole finalmente porre fine alla supremazia del Celtic Glasgow, campione in carica da 4 anni consecutivamente. Si tratta dell’Aberdeen, lo scorso anno secondo in classifica a 8 punti dalla vetta. La partenza di quest’anno fa ben sperare viste le 8 vittorie in altrettante gare disputate e ben 5 punti di vantaggio sul Celtic. Trascinatore Adam Rooney, già a 4 reti in 6 gare in questa stagione. L’irlandese è un vero e proprio idolo ad Aberdeen, grazie soprattutto alle sue 81 reti con la maglia dei Dons.


Voto 7 a Gareth Barry. Settimana da ricordare per Gareth Barry, che è entrato di fatto nella storia della Premier League siglando il record assoluto di presenze nel campionato inglese. Sono 634 gettoni per il mediano del West Bromwich Albion, che supera addirittura una leggenda come Ryan Giggs. L’ex monumento del Manchester United si era fermato a quota 632: un record che il centrocampista inglese ha battuto lunedì sera in occasione della sfida sul campo dell’Arsenal. Al terzo posto Frank Lampard con 609. Barry ha iniziato la sua carriera nell’Aston Villa debuttando nel 1998, per poi vestire le maglie di Manchester City, Everton ed ora WBA. Una gloriosa carriera arricchita anche da 52 reti e 63 assist.


Voto 6 all’esonero di Ancelotti. In settimana, il Bayern Monaco ha perso contro il PSG 3-0 in Champions League e l’allenatore di Reggiolo è stato esonerato. La sua avventura sulla panchina bavarese è durata poco più di una stagione, dove comunque è riuscito a portare a casa un campionato e due Supercoppe di Germania. Ieri contro l’Hertha Berlino in panchina c’era Willy Sagnol, ma la vittoria comunque non è arrivata: 2-2 il risultato finale. Forse non è poi così vero che i calciatori del Bayern giocavano contro Ancelotti.


Voto 5 all’Alessandria. Che dire, davvero non ce lo aspettavamo. Un inizio di stagione davvero pessimo per l’Alessandria che in 5 gare di campionato non è ancora riuscita a trovare la via della vittoria. Risultati sorprendenti se pensiamo che la passata stagione la squadra piemontese era arrivata fino all’ultimo atto dei playoff, perdendo contro il Parma. Nell’ultima giornata i grigi sono stati sconfitti al Moccagatta dall’Arezzo per 1-0, segnale che il periodo difficile ancora non è stato superato.


Voto 4 al Camp Nou deserto. Nell’infuocato clima di Barcellona del weekend appena passato, ci ha rimesso anche il calcio. Sì, perché a causa dei disordini dovuti al referendum catalano, la partita tra Barcellona e Las Palmas è stata disputata a porte chiuse. Tanta confusione nel prepartita, con la Lega calcio spagnola che ha imposto ai blaugrana di giocare, mentre il presidente Bartomeu voleva a tutti i costi rinviare il match. Alla fine il compromesso di giocare a porte chiuse ha accontentato tutti, tranne i tifosi, costretti a vedere la partita in televisione.


Voto 3 al Genoa. Contro il Bologna sabato sera al Ferraris è arrivata per la squadra di Juric la quinta sconfitta in 7 gare, la seconda consecutiva. Un momento davvero delicato per i rossoblù, al penultimo posto in classifica con appena 2 punti, frutto di due pareggi. Eguagliato il peggior avvio nella sua storia in Serie A che risale alla stagione 1957/58. La squadra alterna sprazzi di bel gioco, a clamorose disattenzioni difensive, e non solo, che in questo momento sta pagando davvero caro. Il croato è a forte rischio esonero, il secondo dopo quello dello scorso anno, e Cagliari-Genoa può risultare già decisiva per lui.


Voto 2 alla rissa tra Torino e Verona primavera. I granata vengono rimontati nella ripresa dal Verona dopo le espulsioni di Kone e Samake decise dall’arbitro De Remigis. Al triplice fischio, con l’allenatore del Torino Coppitelli furioso e il suo vice, Fabi, già allontanato dal terreno di gioco, iniziano le proteste dei giocatori granata nei confronti del direttore di gara, che rifila un rosso anche a D’Alena.
A questo punto lo stadio è una bolgia, con i tifosi in protesta e i giocatori del Verona che non rinunciano alle provocazioni: alcuni testimoni raccontano che un gialloblù avrebbe rivolto ai sostenitori dei granata un applauso ironico. Per placare la situazione è stato necessario l’intervento della polizia che ha scortato fuori dallo stadio il pullman del Verona e la macchina con a bordo l’arbitro De Remigis, quando era trascorsa un’ora e mezza dalla fine della partita. Ad attenderli una dozzina di ultras granata.


Voto 1 allo Stade de la Licorne. Allo stadio di Amiens, la città francese dove si trova la cattedrale di Notre-Dame, sabato sera si sono vissuti attimi di vera e propria tensione. Al 15′ del primo tempo della gara Amiens-Lilla, gli ospiti passano in vantaggio grazie alla rete di Ballo-Toure e crolla lo stadio. No, questa volta non è un semplice modo di dire, lo stadio crolla sul serio. La balaustra che divide il settore ospiti dal campo cede. La partita viene immediatamente sospesa e in seguito rinviata. Ben 29 tifosi finiscono in ospedale, di cui 5 in condizioni critiche.


 

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