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Serie A

Inter, Zanetti: "Ora vinciamo il derby. Icardi mi ricorda Crespo"

Il vicepresidente nerazzurro suona la carica ai suoi ragazzi: “La vittoria darebbe grande autostima. Spalletti è il valore aggiunto”

Javier Zanetti ha appeso le scarpette al chiodo, ma non per questo ha smesso di essere il vero e proprio punto di riferimento di questa Inter. Lo storico capitano nerazzurro carica dunque i ragazzi di Luciano Spalletti in vista del derby con il Milan di domenica sera a San Siro. “La vittoria nel derby sarebbe una bella botta di autostima per tutti. Ci troveremo davanti un avversario pericoloso, anche per loro sarà una gara fondamentale. Il gruppo è già molto compatto e sta seguendo il nuovo tecnico, siamo in costante crescita. Mi aspetto altri segnali di miglioramento sotto tutti i punti di vista“, spiega l’ex numero 4 in un’interessante intervista ai microfoni de “La Gazzetta dello Sport”.
Il vicepresidente dell’Inter passa poi a parlare del nuovo tecnico. “Spalletti è l’arma in più; è sempre sul pezzo, mette tutto sé stesso nel suo lavoro. L’allenatore è sincero e geniale, per questo tutti lo seguono ciecamente” – dice Zanetti circa l’ex tecnico della Roma, ma poi allarga la questione all’intera squadra – “Noi crediamo che il gruppo sia solido e completo. L’obiettivo per questa ragione è senza dubbio quello di tornare in Champions League, dove questa società merita di stare. Vincere domenica sarebbe molto importante perché vorrebbe dire creare un piccolo strappo dalle altre. Stiamo mettendo le basi per il futuro, i tifosi possono stare tranquilli: il gruppo Suning è una garanzia“.
L’argentino quindi ci tiene a soffermarsi sul nuovo capitano, albiceleste come lui. “Icardi è fortissimo, attacca la porta come Crespo. Lui era davvero letale dentro l’area di rigore, fra i migliori che abbia mai visto” – confessa Zanetti, che infine conclude con stima ricordando un ragazzo brasiliano che sta per abbandonare il calcio giocato – “Kakà è stato in assoluto l’avversario che ho sofferto di più. Era un mostro, velocissimo, quasi immarcabile in quegli anni. Mi viene in mente una corsa fianco a fianco per buona parte del campo in cui io riuscii ad accompagnarlo fino in fondo e poi a chiuderlo: venne giù San Siro per applaudirmi. Io però non avevo più ossigeno dopo quella cavalcata“.


? Pillola di Fanta

Javier Zanetti è stato, ed è tutt’ora, il vero simbolo dell’Inter. Lo storico capitano nerazzurro ha totalizzato in carriera con questa maglia 615 partite e 12 gol in campionato. Il classe 1973 ha vinto praticamente tutto, con una menzione particolare per il Triplete del 2010 (campionato, coppa italia e Champions League) quando in panchina c’era José Mourinho. Tre anni fa ha deciso di lasciare il calcio giocato per indossare le vesti di dirigente del club. Ora è il vicepresidente dell’Inter, ma non ha smesso di essere la figura di riferimento per qualsiasi nerazzurro – giocatore, dirigente o tifoso che sia. BANDIERA

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