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Nazionale, Balotelli chiama Ventura: "Se c'è bisogno sono pronto. Ora so accettare le critiche"

L’attaccante del Nizza racconta la sua nuova esperienza in Francia e di come sia effettivamente maturato, e quindi pronto a tornare nella sua Nazionale. Ecco le sue dichiarazioni

Mario Balotelli vuole tornare in Nazionale per il playoff contro la Svezia, e stavolta lo dice apertamente: “Se il C.t. volesse chiamarmi, io sarei pronto. Ma se non dovesse farlo, tiferei sempre per la mia Nazionale“. Già da queste parole si evince come effettivamente qualcosa nell’ex attaccante di Inter e Milan sia davvero cambiato, e adesso riesca a vivere più serenamente la sua condizione di personaggio costantemente sotto i riflettori. Concetto confermato dallo stesso Balotelli.
“Quel che mi dà ai nervi sono le critiche sulla mia vita personale e sul piano umano. Invece, accetto quelle che riguardano il calcio, anche se posso non gradirle. In ogni caso so capire quando non ho giocato bene la domenica: il lunedì ne discuto con l’allenatore. Non ho bisogno di leggerlo sui giornali per saperlo. E se ho giocato male, per rimediare devo lavorare duramente dal lunedì al venerdì per far bene alla domenica seguente. Non è che il giudizio degli altri m’interessi, ma per me il solo mezzo per migliorare è lavorare. Le critiche non mi piacciono, ma esistono e le accetto. Fanno parte del mestiere. Se non le accetti, bisogna cambiar sport”.
Un discorso sicuramente da uomo che ne ha vissute davvero tante e ha la consapevolezza di non è più un ragazzino. Ma basterà questo per convincere Ventura a portarlo con sé in azzurro? La differenza tra un buon giocatore e un fuoriclasse la fa certamente la mentalità, ma sarà necessario per Balotelli anche mantenere quella continuità di prestazioni che purtroppo in carriera non è mai stata il suo forte.


? Pillola di Fanta 

25 gol e 2 assist: è questo il bilancio di tutto rispetto, in fase realizzativa, conseguito da Balotelli al Nizza. L’unico persistente difetto riguarda la condotta disciplinare. La scorsa stagione, infatti, “Super Mario” ha totalizzato 9 ammonizioni e 3 espulsioni: decisamente troppe per chiunque, figuriamoci per un attaccante. Ma i segnali di ripresa ci sono, ed è forse il caso che gli si dia un altra chance, in nome del talento smisurato dimostrato soprattutto nel nostro campionato. IRREALIZZATO


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