Terminate le qualificazioni ai prossimi mondiali, è tempo di spareggi: ecco come e quando le nazionali si affronteranno
Ieri sera si sono concluse le qualificazioni ai prossimi mondiali in Russia. Dei nove gironi europei, chiaramente, le nove squadre vincitrici hanno strappato un pass diretto per la rassegna iridata. Tra le nove seconde, invece, in base ai punti totalizzati – al cui conteggio si escludono le partite contro l'ultima classificata – si sono qualificate soltanto le migliori otto: è rimasta fuori la Slovacchia di Marek Hamsik. Per queste otto nazionali, dunque, è tempo di playoff.
I sorteggi avverranno martedì 17 ottobre alle ore 14 a Zurigo, in Svizzera. Le otto squadre sono divise in due fasce – in base al ranking Fifa, appena aggiornato – che si affronteranno tra loro: le prime quattro sono teste di serie, mentre le altre quattro appartengono alla seconda fascia. L'Italia rientra nella prima, insieme a Svizzera, Danimarca e Croazia. Potrà dunque affrontare una tra Svezia, Irlanda, Irlanda del Nord e Grecia, che sono finite in seconda fascia. I match si giocheranno secondo il classico meccanismo di andata (9-10-11 novembre) e ritorno (12-13-14 novembre), il quale si giocherà in casa della squadra con il miglior ranking. Gli azzurri devono ancora decidere dove giocheranno la loro gara casalinga, ma presumibilmente sarà allo stadio San Siro di Milano. Sebbene ci siano fusi orari in Grecia ed Irlanda, l'orario dovrebbe essere universale: 20.45. Le quattro nazionali che vinceranno il loro spareggio, parteciperanno ai mondiali di Russia 2018.
? Pillola di Fanta
Gli spareggi sono terribili. Un doppio confronto da dentro o fuori, in grado di regalarti o toglierti tutto in un istante. Qualsiasi calciatore sogna di andare al mondiale, e perderne la possibilità all'ultimo sarebbe qualcosa di devastante. Rientrando nelle teste di serie, l'Italia dovrebbe avere un sorteggio più agevole. Non andare in Russia la prossima estate, avrebbe probabilmente esiti quasi catastrofici sia sul movimento calcistico nostrano che sull'economia di un paese che, appunto, vive di questo sport. TUTTO O NIENTE
