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Serie A

Chievo, l'assenza di Castro è un problema: come cambia Maran senza il suo Pata

Lucas-Castro-Chievo

Il giocatore cresciuto in Italia sotto l’ala dell’allenatore trentino dovrà star fermo almeno fino a febbraio. I clivensi corrono ai ripari

Non è facile sostituire uno come Lucas Nahuel Castro per una squadra come il Chievo Verona. Specialmente se il suo allenatore, Rolando Maran, ha fatto del Pata il suo pupillo. Tanto che, dopo averlo allenato per una stagione e mezza a Catania, lo volle fortemente anche nella sua esperienza in gialloblu. Insieme ormai da più di 4 anni tra la Sicilia e il Veneto, per un totale di 138 partite, e adesso dovranno star separati (in campo) per più di 3 mesi. L’infortunio, come vi abbiamo raccontato negli scorsi giorni, è più serio del previsto e Castro dovrà star fermo almeno fino a febbraio.
Come detto, una bella grana per il Chievo e per Maran. Il tecnico perderà uno dei giocatori più talentuosi e dal tasso tecnico più elevato (insieme a Birsa) della rosa, e uno di quelli che sposterebbe gli equilibri in qualsiasi squadra di metà classifica. Ma che, volendo, non sfigurerebbe nemmeno nelle rotazioni di una big. Perché il Pata, reinventatosi a Verona da interno destro, ha una capacità di inserimento che pochi centrocampisti hanno in Serie A. Questo dovuto al suo passato da ala purissima nel 4-3-3 visto a Catania ma anche da trequartista nelle sue esperienze argentine. Non solo, a livello di costruzione è il secondo regista basso della squadra: tocca un’infinità di palloni e compie 45.1 passaggi a partita (solo Radovanovic e Cacciatore ne fanno di più). Ma Castro è fondamentale anche per il suo contributo in difesa: alto 182 centimetri, è eccezionale nei contrasti, nei duelli aerei e soprattutto nella capacità di leggere le giocate avversarie, intercettandone spesso i passaggi. I suoi numeri dicono 2.6 contrasti a partita e 1.5 trame intercettate.
E allora come fare? Per caratteristiche fisiche, offensive e difensive uno come lui in rosa il Chievo non ce l’ha. La scelta più ovvia nell’immediato (cioè contro la Spal) sembra la promozione di uno tra Depaoli e Bastien tra i titolari come interno destro, con preferenza per il secondo. O eventualmente con spostamento di Hetemaj a destra e Bastien a sinistra. Ciò preserverebbe l’equilibrio difensivo, ma darebbe meno inserimenti e la qualità offensiva scemerebbe. Non sembra percorribile per domani la pista che vedrebbe l’ingresso di Luca Rigoni, perché deve sostituire il regista Radovanovic, squalificato. Ma ritornato il serbo, lui dovrebbe essere il sostituto naturale di Castro, però chissà che i due giovani sopracitati non convincano di più Maran. Attenzione ad un nome: Luca Garritano. Il ragazzo di Cosenza nasce ala proprio come il Pata, e ha già provato a giocare da mezzala. Maran ancora non gli ha concesso tantissimo spazio, ma se vuole un giocatore in grado di mantenere alto il livello delle giocate offensive, l’ex giocatore del Cesena può fare al caso suo. Difficile invece pensare ad un cambio modulo, troppo importante il 4-3-1-2 per esaltare le qualità da leader tecnico di Birsa.


?Pillola di Fanta

E anche per I fantallenatori la perdita di Lucas Castro è una vera e propria scarogna. Già l’anno scorso era stato determinante con 5 gol e 4 assist in 33 giornate, ma questa stagione se si vuole era anche partito meglio, con la meravigliosa doppietta contro la Fiorentina che ha fatto esplodere i tifosi clivensi e tutti coloro che lo avevano schierato. Se a questo si aggiunge l’assist e una fantamedia del 6.96, è evidente che la sua assenza peserà. TITOLARE INAMOVIBILE

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