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Europa League

Milan-Austria Vienna, Montella soddisfatto: "Bene così. Ora concentrati sul campionato"

Vincenzo-Montella-allenatore-Milan-2017

Il tecnico rossonero è soddisfatto per il risultato, per il raggiungimento dell’obbiettivo e per la prestazione. Ma non vuole “lezioni” di tattica. Ecco le sue dichiarazioni

Vincenzo Montella è ampiamente soddisfatto per la vittoria e il passaggio del turno di Europa League del suo Milan. Una prestazione convincente, dopo il brivido iniziale, secondo il tecnico rossonero, che però guarda al futuro immediato. Piccola polemica con i giornalisti sul modulo da utilizzare nei prossimi match. Ecco le sue dichiarazioni.
Sulla partita: “Una vittoria importante che ci permette di aver raggiunto il primo posto nel girone, e ci permette anche di concentraci di più sul campionato. La squadra dopo lo svantaggio non ha avuto frenesia, ha raggiunto la vittoria meritatamente. Serata positiva, con il gol degli attaccanti. Dobbiamo essere competitivi sempre, anche in casa e non solo fuori. La squadra sta migliorando, rapportandoci sempre con l’avversario, ma credo che la squadra stia migliorando”.

Sui singoli: Biglia e Kessie hanno fatto un’ottima partita: hanno caratteristiche diverse che consentono di integrarsi l’uno con l’altro. Bonucci non sembra avere nulla di preoccupante, vediamo nei prossimi giorni. Borini si è adattato benissimo, gli chiedo molto in termini di corsa, se riuscisse a fare ulteriore step potrebbe andare in gol ancora di più. Andrè Silva è un ragazzo fortissimo, in Europa segna tanto, si abituerà anche in campionato a fare gol così come li fa in Europa League“.
Sull’impiego delle due punte: I tifosi vogliono che la squadra vinca, non importa se con due punte o una punta. Su Suso l’anno scorso mi avete tartassato che doveva giocare vicino la punta, poi ora non va bene se gioca davanti. Allora la formazione la prossima volta fatela voi (rivolto ai giornalisti, ndr.)”.
Sull‘immediato futuro: “La mia testa è solo alla gara col Torino, le tabelle non le ho fatte mai”.
Chiosa finale su Kakà: “E’ un ragazzo straordinario, felicissimo di salutarlo, è stato un giocatore fantastico per il Milan. Mi sono emozionato nel salutarlo, emana sempre simpatia e purezza, i nostri giovani però hanno bisogno di un allenatore che li faccia crescere bene”.
Kakà era a Milano: potrebbe diventare dirigente rossonero nei prossimi mesi.
 

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