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Nizza, Balotelli: "In Francia sto bene. Della Nazionale non parlo"

L’attaccante ex Milan e Inter sembra essere rinato al di là delle Alpi, ma per la Nazionale è ancora troppo presto

Mario Balotelli è una calamita mediatica unica nel suo genere. Il suo alone di popolarità oscura o amplifica, a seconda delle situazioni, il rendimento in campo. Con l’eliminazione della Nazionale contro la Svezia, l’opinione pubblica è tornata ad invocare il suo nome nelle vesti di salvatore della patria: “La maglia azzurra resta il mio sogno  – conferma Mario ai microfoni di France 3 – . Sarò sempre orgoglioso di farne parte, ma dell’esclusione dal Mondiale non voglio parlare“.
A conti fatti, “SuperMario” non indossa la casacca della Nazionale dal 24 giugno 2014, quando la selezione di Prandelli uscì mestamente dal Mondiale brasiliano contro l’Uruguay. Da quel momento in poi, il ragazzo cresciuto nelle giovanili dell’Inter si è dovuto barcamenare tra Liverpool, Milan e Nizza, dove sembra aver ritrovato – finalmente – la sua reale dimensione: “Qui in Francia sto benissimo – afferma nel prosieguo dell’intervista – in campionato siamo un po’ indietro ma basta qualche vittoria per risalire la china. Siamo abbastanza fiduciosi”.
La doppietta nel precedente turno di Europa League – contro lo Zulte Waregem – ha contribuito a rimarcare i progressi fatti dall’ex Milan nel biennio nizzardo. Per la maglia azzurra ci sarà ancora da aspettare, ma chissà che a furor di popolo il ribelle Balotelli non possa tornare ad indossare – nuovamente – quella casacca da odi et amo.


? Pillola di Fanta

L’ultimo acuto di Mario, in Italia, non è stato certamente di quelli da incorniciare. Il centravanti ghanese di origini durante la stagione 2015/16 – con la maglia del Milan – collezionò la miseria di 16 presenze, condite da un gol, un assist, un rigore fallito e ben 6 cartellini gialli. Le aspettative su Balotelli sono sempre state gargantuesche, ma il rendimento non ha mai confermato quanto di buono si è detto su questo ragazzo. Nel calcio di oggi non è mai troppo tardi per esplodere davvero, ma con “SuperMario” la normalità, purtroppo, fa sempre notizia. IRRECUPERABILE


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