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Serie A

Roma-Lazio, il cocktail è succulento: cinismo, qualità e intensità per una sfida epica

Roma Lazio Di Francesco vs Inzaghi

Nel derby della capitale saranno di fronte due tecnici che amano divertirsi e far divertire, ma la stracittadina è sempre una sfida a sé. Di Francesco vs Inzaghi

E alla fine della favola, Lazio e Roma si trovarono di fronte. Simone Inzaghi e Eusebio Di Francesco rappresentano le due rivelazioni – se così possono definirsi – di questo avvio di campionato. L’ex tecnico della Primavera biancoceleste ha stupito tutti per carisma, leadership e intuizioni tattiche da veterano. La capacità di spremere il meglio dai suoi calciatori ha un non so che di “mourinhano” che affascina parecchio. Inzaghi è la sorpresa fragorosa del campionato di Serie A 2017/2018.
L’altra sponda del Tevere è cullata dal romanticismo di un tecnico-tifoso, che ha raccolto il peso asfissiante dell’eredità di Luciano Spalletti. Un mercato indecifrabile, probabilmente deleterio, ma in parte necessario. La rivoluzione di Eusebio di Francesco è avvenuta nell’ombra. Questa Roma è la rivelazione silente delle prime tredici partite. Il derby non è l’altro che la sfida tra due icone di pensiero diverse, ma in questo caso in esse si fondono e si incastrano – meravigliosamente – principi tattici opposti e intriganti, che probabilmente valgono da soli il prezzo del biglietto sabato pomeriggio.
Tralasciando l’aspetto emotivo – che gioca comunque un ruolo importante in partite simili – è bello tornare a vedere due romane, appaiate in classifica, contendersi le zone nobili della graduatoria. I giallorossi dovranno far fronte alla probabile assenza di Radja Nainggolan, bloccato da una lesione muscolare patita col suo Belgio. La mancanza dell’ex Cagliari potrebbe rivelarsi pesante in un match tremendamente adatto alle sue caratteristiche. Furore, personalità, carisma e qualità tecnica. Il derby è la partita dei calciatori come “Radja” e fare a meno di uno come lui sarà davvero dura. Detto questo, probabile che Di Francesco dia una chance a Pellegrini per affiancare De Rossi e Strootman sulla linea mediana.
I tre punti si prenderanno al centro del campo ed è per questo che il ritorno dell’olandese risulterà fondamentale. De Rossi dovrà smaltire le fatiche con la maglia azzurra e proprio per questo la mediana laziale darà agli avversari del filo da torcere. Milinkovic-Savic non ha pari, nel nostro campionato, in quanto a fisicità e l’ex PSV dovrà darsi da fare per limitarlo. Questo è certamente uno dei duelli chiave del match.
Difficile che l’ex tecnico del Sassuolo si schieri a specchio col suo collega. Più probabile che scelga di continuare sulla falsa riga delle ultime uscite. Inutile negarlo: Edin Dzeko è l’ago della bilancia del gioco offensivo giallorosso. Se il bosniaco si accende, ne beneficia tutto il reaprto. Di fronte avrà la sagacia tattica di De Vrij e Bastos, che hanno le armi per inibirlo ma dovranno fare molta attenzione. Stephan El Shaarawy è certamente l’uomo più in forma dei suoi e potrebbe mettere in crisi Marusic o chi per lui. Il 4-3-3 si incastra poco con un 3-5-2 discretamente spregiudicato: gli incursori di fascia biancocelesti dovranno guardarsi oculatamente le spalle per evitare di essere infilati dai frombolieri giallorossi.
L’altro ago della bilancia, per un match ad alta tensione come questo, è in posizione diametralmente opposta rispetto al bomber bosniaco. Ciro Immobile è il centravanti più in forma del campionato di Serie A. Tuttavia, le recenti problematiche fisiche, che ne hanno pregiudicato il rendimento anche in Nazionale, potrebbero inibire l’esplosività tecnico-fisica di un calciatore a dir poco ritrovato. Da tenere d’occhio la tenuta difensiva dei giallorossi, che si affidano all’esperienza di Kolarov e alla solidità di Kostas Manolas. La retroguardia di Di Francesco sembra aver trovato un suo equilibrio coerente, ma se i biancocelesti riusciranno ad alzare il ritmo e portare pressione potrebbero creare parecchi problemi.
Anche Luis Alberto è uno di quelli in grado di far saltare il banco, ma l’agonismo di un match così ruvido potrebbe offuscarne le qualità cristalline. La sua posizione creerà non pochi problemi al centrocampo giallorosso, soprattutto se lo spagnolo dovesse andare a calpestare lo spazio vitale del play-maker Daniele De Rossi. In partite come questa, ad alta concentrazione di qualità e intensità, sarà fondamentale l’apporto dei subentranti. Jordan Lukaku, Nani e Felipe Anderson – da un lato – contro Schick, Defrel e la rivelazione Gerson dall’altro. Tanti calciatori a mezzo servizio, reduci da infortuni preistorici, che tuttavia possono prendersi la ribalta in qualsiasi momento con la loro qualità. Perché il derby, in fin dei conti, non è altro che questo: una creatura vorace che si nutre di attimi e di emozioni estemporanee. Ma è una creatura estremamente ingorda e sia i giallorossi che i biancocelesti hanno la qualità per soddisfarla, regalando perle e pietre preziose da incastonare tra le pagine di storia della città eterna.


? Pillola di Fanta

Il derby di Roma è soprattutto la sfida tra due ‘numeri 9’ coi fiocchi. Edin Dzeko è ripartito, con la nuova guida tecnica, da dove aveva finito. Sette gol e 2 assist, in appena 11 partite, sono già un bottino importante. La sfolgorante Fantamedia di 8,45 è il risultato della combinazione di questi fattori. Ma c’è addirittura chi ha fatto di meglio! Ciro Immobile è a dir poco devastante in questo avvio di campionato. Quattordici gol e 5 assist, con le medesime presenze, sono roba di un altro pianeta. Peccato per le noi muscolari che gli impediranno di arrivare al derby al top della forma. Ma la sensazione è che questo derby si deciderà grazie alle intuizioni di uno dei due cannonieri. BOMBER CORAZZATI

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