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Champions League

Juventus, Matuidi: "Tottenham forte e veloce, ma noi abbiamo esperienza"

Blaise-Matuidi-Juventus

Il centrocampista francese prova a giocare in anticipo l’ottavo di finale di Champions League

È arrivato alla Juventus dopo anni e anni di corteggiamento, e in molti hanno storto il naso dopo il suo acquisto, pensando fosse arrivato proprio nella stagione sbagliata. E invece Blaise Matuidi, centrocampista francese classe 1987, si è ritagliato sin da subito un ruolo molto importante nella rosa di Allegri. Ancor di più se si pensa che nelle ultime giornate il tecnico ha iniziato a giocare con il trio di centrocampo, inserendolo con gli immancabili Pjanic e Khedira.
E l’ex Psg è già diventato un uomo determinante: “Il mio ambientamento nella Serie A va molto bene – spiega al canale tematico della Juventus – Questo è un campionato tattico e con giocatori di grande intelligenza ed esperienza. Io però spero di migliorare ancora, magari fare qualche gol”. Ma nonostante manchino ancora due mesi, è già febbre Champions in casa bianconera dopo il sorteggio contro il Tottenham. Matuidi non si fida: “Gli spurs sono una squadra forte dal punto di vista tecnico e atletico- spiega – Gioca veloce e ‘box to box’, è la tipica squadra di Premier League. Però noi abbiamo grande esperienza, abbiamo tutte le carte per fare bene”.
E le carte più importanti la Juventus se le gioca in difesa:I difensori fanno un lavoro straordinario, ma tutta la squadra è brava a contribuire alla fase difensiva. La regola base nel calcio è difendersi bene, poi devi anche sfruttare le occasioni e segnare”.

?Pillola di Fanta

Blaise Matuidi non ha ‘subito’ quel processo di ambientamento che solitamente Allegri sottopone ai nuovi arrivati. Vuoi per le assenze dei vari Pjanic, Khedira e Marchisio, vuoi anche per l’esperienza indiscutibile del centrocampista francese, il tecnico livornese non ci ha pensato un attimo a metterlo subito in campo. La sorpresa arrivò già subito, alla prima giornata, quando entrò in campo contro il Cagliari per gli ultimi 20 minuti di partita. Il ragazzo era arrivato dal Psg soltanto il giorno prima, per questo tutti la definirono una mossa poco ‘Allegriana’. Per averlo fatto, il tecnico avrà visto qualcosa di speciale in lui. PROFESSIONISTA

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