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Milan, Donnarumma: "Tifo per questa squadra. Il mio idolo è Abbiati"

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Gigio finalmente rompe il silenzio e parla all'indomani della delicata sfida contro il Verona, quando è stato beccato dalla curva

Tutto è ricominciato giorno 12 dicembre. Il caso Gianluigi Donnarumma che ha infiammato, se ce ne fosse di bisogno, un'estate già torbida,è tornato ad essere scottante forse in uno dei momenti più difficili della stagione del Milan. “Violenza psicologica al momento della firma”, questa le motivazioni del portiere e di Raiola che li avrebbero spinti a chiedere l'annullamento del contratto. Una giustificazione che ai tifosi del Milan è sembrata alquanto assurda, visto lo stipendio da 6 milioni all'anno percepito dal ragazzo classe 1999, e per questo hanno manifestato la loro rabbia durante il match contro il Verona di ieri sera. 
A questo punto servivano le parole del diretto interessato per cercare di chiarire una situazione che potrebbe esplodere da un momento all'altro. Parole che sono arrivate in un contesto però molto informale, come la festa di Natala del settore giovanile rossonero. Qui Donnarumma ha risposto a varie domande in maniera piuttosto diplomatica: “Il mio idolo da bambino non poteva che essere Christian Abbiati – spiega – Sono da sempre tifoso del Milan e di questi colori. Far gol? Ci ho pensato spesso e per me sarebbe un sogno riuscirci un giorno. Purtroppo l'ho subito, non è il massimo. Però se vado avanti in area vuol dire che stiamo perdendo, quindi è meglio che non succeda”.

?Pillola di Fanta

Di certo Christian Abbiati non ha mai ricevuto né gli elogi né tanto meno lo stipendio che in questo momento riceve Gianluigi Donnarumma. Ma l'ex portiere del Milan è stato un esempio di professionalità e di amore nei confronti della maglia rossonera. Accettò anche un prestito alla Juventus, in quello che fu un gesto nobile nei confronti dei bianconeri che avevano perso Buffon a causa di uno scontro di gioco con Kaka al trofeo Berlusconi. Scalzato da Dida dal 2002 in poi, non ha mai fatto polemiche, e ha meritato il ritorno tra i pali di San Siro nel 2008 dopo vari prestiti, per poi diventare pedina fondamentale. Per lui 380 presenze in rossonero e 375 gol subiti. AFFIDABILE

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