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Boateng, continua la lotta al razzismo: è bufera sulla pubblicità di H&M

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Kevin-Prince Boateng è da anni uomo simbolo della lotta al razzismo. Sui social tutta la sua indignazione per ultimi fatti di Cagliari ma anche per la nuova pubblicità di H&M

È al centro di una bufera la nuova pubblicità proposta dal noto marchio di abbigliamento H&M. L’immagine mostra un bimbo di colore che indossa una felpa con la scritta “la scimmia più bella della giungla”.
Si sono mobilitati in tanti contro l’azienda e tra le tante proteste, arrivate tramite social network, spiccano quelle di Boateng oltre a quelle di Balotelli e della stella NBA LeBron James. L’ex centrocampista del Milan era diventato uomo simbolo della lotta al razzismo quando scelse di lascare il campo durante l’amichevole dei rossoneri con la Pro Patria dopo esser stato vittima di ululati razzisti.
In un’intervista al giornale tedesco Welt, il ghanese ha raccontato: “Tremavo dalla rabbia quando ho visto quella pubblicità”. Il marchio di abbigliamento si è subito scusato e ha cancellato l’immagine, però per il ghanese non basta: “Che un’azienda così importante faccia, seppur involontariamente, un simile errore è molto triste. Le scuse non bastano. Un errore del genere non deve capitare“.
Anche l’episodio dei cori razzisti contro Matuidi a Cagliari non lo ha lasciato indifferente: “Soffro con lui, ho chiesto il suo numero per poterlo chiamare. Dobbiamo fare fronte comune e andare contro queste cose. Siamo tutti sulla stessa barca. È stato insultato per il colore della pelle. Pensate come ci si possa sentire”.
“Quel che è triste è che al massimo, per casi come questo, vengono inflitte multe di 20.000 euro alle società. È ridicolo” continua Boateng che ha elaborato anche una proposta: il daspo per tutti quelli che vengono colti a urlare cori razzisti all’interno degli stadi.
Ecco la reazione di Boateng alla pubblicità esternata tramite il suo account twitter

? Pillola di Fanta

Kevin-Prince Boateng non è mai banale quando parla. Se il tema è quello del razzismo, che lo tocca in prima persona, non usa mezzi termini. Per la sua presa di posizione è stato anche invitato dall’ONU a tenere un discorso per sensibilizzare le persone sull’argomento. Ma non è ancora abbastanza, lui vuole fare molto di più. CONCRETO

Fonte foto: eintracht.de

 

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