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Bologna, Palacio: "Qui si sta benissimo. L'Inter ha i mezzi per andare in Champions"

Rodrigo-Palacio-Bologna

L’attaccante del Bologna Rodrigo Palacio, ha parlato del passato e del presente

Con il passaggio al Bologna Rodrigo Palacio ha ritrovato quella titolarità che all’Inter aveva ormai perduto. Proprio l’attaccante argentino – in un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport – ha parlato delle esperienze passate e dell’avventura iniziata con il Bologna. Si parte proprio dai felsinei: “A Bologna si sta benissimo, il pubblico ha il gusto per la giocata. Non sapevo fosse così bello. Se l’avessi immaginato sarei venuto un anno prima”.
Nella prossima giornata il “suo” Bologna sarà impegnato al San Paolo contro il Napoli, match sicuramente non semplice per Verdi: “Loro sono arrabbiati perché Simone ha deciso di restare qui, ma ha fatto la sua scelta ed è felice. A fine campionato avrà altre occasioni“.
Salto nel passato, con l’inizio e i primi soprannomi: “Joya? All’Huracan de Tres Arroyos fu il mio primo soprannome, ma non ricordo perché iniziarono a chiamarmi così. Poi sono diventato il ‘Trenza’ perché avevo i capelli lunghi, nel 2002 li accorciai facendo però anche la treccia. Non la taglio solo perché ormai in tutto il mondo mi conoscono così, ma il giorno che smetto zac. Stavo benissimo al Boca, rifiutai offerte di grandi club europei. Poi nel 2008 mi venne la pubalgia, giocai dolorante tutto l’anno e non andai bene. Mi chiamò Fabrizio Preziosi, figlio di Enrico, che era tifoso del Boca e mi propose di andare al Genoa. Solo dopo scoprii il legame tra il Boca e i genoani“.
Quindi il passaggio dal calcio argentino a quello italiano: “Al Boca ero più giovane e veloce, con meno esperienza, forse avrei potuto fare di più. In Italia sono cresciuto tanto a livello tattico, nel Genoa e nei primi due anni all’Inter ho giocato bene. Io non sono un campione, non sono un giocatore fortissimo. Però sono contento di quello che ho fatto. Mi dispiace non aver vinto nulla in Europa, ma vincere non è per tutti. Donadoni invece è stato un campione, non io. E mi motiva moltissimo essere allenato da lui. Mi avevano parlato tutti bene di Donadoni ed erano giudizi giustissimi“.
Due parole anche sulla sua Inter e su quella di ora: “Ricordo più bello in nerazzurro? Il gol decisivo nel derby. Poi il gol allo Stadium quando finì 3-1 per noi: fummo i primi a vincere lì. Roba per pochi. Boca-River come Inter-Milan o Inter-Juventus? I tifosi dell’Inter vogliono soprattutto battere la Juve. Ma Boca-River è un’altra cosa: venti giorni prima i tifosi cominciano a parlare solo di quello. Quando vai in pullman allo stadio la pressione è pazzesca. Inter in Champions? Lotterà fino alla fine. Ha i mezzi per qualificarsi“.

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Al Bologna Rodrigo Palacio ha ritrovato la titolarità. Nella prima parte di stagione per lui sono arrivate 16 presenze, due gol e due assist. A ben 35 anni, l’argentino continua ancora a dire la sua. ESPERIENZA

Fonte foto:bolognafc.it

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