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Diritti tv Serie A 2018/2021: offerte troppo basse, slitta l'assegnazione

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L’offerta presentata dalle emittenti non arriva nemmeno alla base d’asta di poco più di un miliardo di euro: si va verso la trattativa privata

800 milioni di euro. È questo l’ammontare totale che le cinque emittenti interessate – Sky, Mediaset, Italia Way, Tim e Perform – hanno offerto alla Lega di Serie A per acquistare i diritti tv per il campionato nel triennio 2018-2021. Una cifra molto inferiore alla base minima dell’asta, pari a 1 miliardi e 50 milioni. Per questo motivo l’assemblea dei club sembra intenzionata a procedere a trattative private con i broadcaster, con la decisione definitiva che verrà presa venerdì 26 gennaio.
Le buste presentate sono state cinque. Sky è interessata al pacchetto A – comprendente le gare di Juventus, Napoli, Milan, Inter, Lazio, Fiorentina e due squadre di fascia più bassa sul satellitare – al pacchetto C (stesso contenuto dell’A, ma trasmesso via Internet) e ai pacchetti D1 e D2. Il D1 prevede le partite in casa di Roma e Cagliari, le trasferte del Torino e le partite di nove club medio-piccoli. Il D2 comprende le medesime nove squadre ma rispetto al D1 “inverte” le posizioni di Roma, Cagliari e Torino: verranno trasmesse le trasferte dei giallorossi e dei sardi e le partite in casa dei granata. Il pacchetto C interessa anche alle due emittenti Tim e Perform, mentre Mediaset e Italia Way hanno presentato un’offerta per il pacchetto B (stesso contenuto dell’A ma sul digitale terrestre).
 
 

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