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Inter, Stramaccioni spiega: "Coutinho al Liverpool? Vi spiego perché"

Barcellona-Philippe Coutinho

L’ex allenatore dell’Inter Andrea Stramaccioni, ha spiegato i motivi dell’addio di Philippe Coutinho ai nerazzurri

Ora che è diventato il secondo calciatore più pagato della storia, in molti ricorderanno dell’esperienza di Philippe Coutinho con la maglia dell’Inter. Proprio di Coutinho ha parlato Andrea Stramaccioni, attuale tecnico dello Sparta Praga, che allenò il talento brasiliano nel suo ultimo anno nerazzurro: “Non sono stupito di questo approdo al Barcellona – ha spiegato Stramaccioni a Panorama – dal Liverpool per 160 milioni di euro. Phil è cresciuto molto in Premier League e soprattutto nella Selecao, meritava un top club mondiale. Ha saputo lavorare sui suoi due punti deboli dell’epoca: cercare di più la porta per affermarsi anche come goleador e il lavoro senza palla”.
Già nell’Inter aveva fatto intravedere tutto il suo talento, ma la cessione è stata (quasi) inevitabile: “Aveva già esordito nell’Inter con Benitez e fu protagonista anche nella mia gestione. Partì benissimo andando in rete sia nei preliminari di Europa League contro l’Hajduk Spalato, sia all’esordio in Campionato a Pescara. Wes giocava nella sua posizione ed ovviamente la concorrenza era in generale per Phil di alto profilo, ma la sua evoluzione era già in corso. Addio? Era un’offerta difficile da rifiutare anche per il fascino del Liverpool e della Premier League, la sua volontà di andare in Inghilterra fu decisiva. Era un momento particolare e Cou era uno dei pochi prospetti giovani con un valore così alto nella nostra rosa del tempo. Bisognava aggiustare un po’ il bilancio è alla sua cessione seguì poi anche quella di Wes. Anche se a malincuore capii e rispettai la decisione di Branca e Ausilio“.
Coutinho è ormai tra i migliori al mondo: “Philippe oggi è migliorato tantissimo nella fase di non possesso e nel lavoro sporco anche da interno di centrocampo. Il calcio moderno va in una direzione precisa, chiede partecipazione al gioco da parte di tutti. Se il classico numero 10 comprende l’importanza di dover aiutare i compagni in mezzo al campo, diventa un fantastico interno di un centrocampo a 3 e può fare la differenza. Vedi i casi dei vari Kevin De Bruyne, David Silva, Ivan Rakitić e Luka Modrić. E Cou se supererà l’impatto di aspettative del Camp Nou, ha tutto per diventare decisivo come loro“.
I loro rapporti sono ancora buoni: “Ci sentiamo ancora. Philippe è sempre stato ed è anche ora un ragazzo eccezionale. Oltre alle doti tecniche sotto gli occhi di tutti ha anche un’umiltà impressionante e una voglia di lavorare incredibile. Al suo fianco c’è tutt’ora una ragazza meravigliosa che è cresciuta con lui e che l’ha aiutato a rimanere il ragazzo semplice di quando viveva in Brasile. Questo gli ha permesso di crescere e lavorare sul suo enorme talento naturale“.

? Pillola di Fanta

Nell’esperienza con la maglia dell’Inter, Philippe Coutinho aveva già fatto intravedere tutto il suo talento cristallino. Con i nerazzurri, il brasiliano ha totalizzato cinque gol e quattro assist in 47 presenze. L’esplosione vera e propria è però avvenuta in Premier League con il Liverpool. Dove ha lasciato il segno grazie a 54 gol e 46 assist in 201 apparizioni. TALENTO

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