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Il Pagellone del lunedì

Dal poker di Immobile al dopo gara di Lecco-Pro Patria: il Pagellone del Lunedì

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Il meglio e il peggio della settimana calcistica appena trascorsa. Dal poker di Immobile alla Spal al dopo gara di Lecco-Pro Patria

Voto 10 a Ciro Immobile. Era reduce da un piccolo calo di forma Ciro Immobile – una sola rete nelle ultime 5 gare di campionato – ma contro la Spal è tornato a far sognare tutti i tifosi della Lazio. Un poker da capogiro quello messo a segno dall’attaccante napoletano, che lo proietta da solo al comando della classifica marcatori in Serie A con ben 20 reti. Primo inseguitore Icardi con 18. Immobile ha ritrovato gol e prestazione da campione, la Lazio con questi 3 punti ha scavalcato i rivali della Roma in classifica. Per i tifosi biancocelesti non si poteva desiderare niente di meglio prima della sosta invernale.
Voto 9 al Nottingham Forrest. Flop che ha davvero dell’incredibile per l’Arsenal in FA Cup, campione della competizione in carica. I Gunners sono stati battuti dal Nottingham Forest (squadra che milita i Championship) per 4-2 e dunque eliminati ai 32esimi. All’iniziale vantaggio di Lichaj ha risposto Mertesacker, ma nel finale del tempo è ancora il difensore statunitense a riportare avanti la squadra di casa. Nel secondo tempo due calci di rigore, realizzati da Brereton e Dowell, hanno regalato un pomeriggio di gloria al Nottingham. Inutile la rete di Welbeck.
Voto 8 all’Atalanta. Settimana davvero incredibile per l’Atalanta che è passata da perdere in casa contro il Cagliari a vincere brillantemente contro la Roma all’Olimpico. In mezzo la bella vittoria per 2-1 al San Paolo contro il Napoli, che è valsa ai bergamaschi la semifinale di Coppa Italia che disputerà contro la Juventus. Altra stagione fantastica fino ad ora per la squadra di Gasperini, ancora in corsa per tutti gli obiettivi, e con un sedicesimo di Europa League da giocare contro il Borussia Dortmund.
Voto 7 a Chris Neal. Lo 0-0 strappato al Leicester in FA Cup, esito che pretende il replay a campi invertiti, regalerà una nuova ribalta al Fleetwood Town tra le mura degli ex campioni d’Inghilterra. Una piccola impresa quella della squadra del Lancashire, vincolata ai bassifondi della League One (terza divisione inglese) ma destinata ad un ulteriore tesoretto grazie agli incassi televisivi. Chissà se troverà il campo un grande ex come Jamie Vardy, spettatore d’eccezione poiché infortunato, lui che realizzò la bellezza di 34 gol in 40 partite con i biancorossi nella stagione 2011/12 prima d’imboccare la strada di Leicester. È invece la porta inviolata a fare le fortune del portiere di casa Chris Neal, 32enne cresciuto nel Preston: il clean sheet messo a referto esaudisce la promessa di Papa John’s, catena di pizzerie, il cui presidente è anche proprietario del Fletwood, che rifocillerà gratuitamente per un anno intero il numero uno dei Fisherman. Una promessa è una promessa.
Voto 6 a Diego Costa. L’attaccante dell’Atletico Madrid è ufficialmente tornato, in tutti i sensi. Due reti in altrettante gare da quando è stato ufficialmente tesserato dai Colchoneros. Il primo lo ha realizzato in Copa del Rey contro il Lleida nello 0-4 finale. Il secondo lo ha messo a segno nella gara di campionato contro il Getafe. La rete, però ha fatto molto discutere: Diego Costa, già ammonito, dopo la rete è andato ad esultare in mezzo ai tifosi, gesto che gli è valso il secondo giallo. Lo spagnolo è tornato a casa: prendere o lasciare.
Voto 5 alla Sampdoria. Che non potesse reggere il ritmo vertiginoso di inizio stagione era ampiamente pronosticabile, ma un calo così improvviso forse era impensabile. Contro il Benevento è arrivata la sesta sconfitte nelle ultime nove gare tra campionato e Coppa Italia. Dalla bella ed entusiasmante vittoria contro la Juventus del 19 novembre, i blucerchiati hanno vissuto un’involuzione nei risultati, ottenendo una sola vittoria in campionato, contro la Spal, nei minuti di recupero. Insomma, la situazione non è preoccupante – visto il sesto posto in classifica -, ma certamente non è positiva.
Voto 4 a Joao Mario. Periodo davvero negativo per il fantasista dell’Inter Joao Mario. Contro la Fiorentina, Luciano Spalletti lo ha a sorpresa schierato dal primo minuto preferendolo a Candreva. Il portoghese però ha risposto con un’altra prestazione negativa, risultando forse il peggiore in campo. Pagato oltre 40 milioni un anno e mezzo fa, Joao Mario inizia ad essere un oggetto piuttosto misterioso all’interno della rosa nerazzurra, tanto che un suo addio a fine stagione non è poi così un’ipotesi remota.
Voto 3 alla prima in campionato di Montella. Dopo aver vinto all’esordio sulla panchina del Siviglia in Copa del Rey contro il Cadice 2-0, Vincenzo Montella ha disputato la sua prima gara anche in Liga. L’occasione è stata di quelle da serata di gala, visto che al Sanchez Pizjuàn si è disputato il derby contro il Betis. Ebbene l’ex tecnico del Milan ha bagnato il suo esordio con una pesante sconfitta per 5-3. Il Siviglia non solo non perdeva il derby da 4 anni, ma non subiva una sconfitta interna dalla gara contro la Juventus del 22 novembre 2016.
Voto 2 ai botta e risposta tra Conte e Mourinho. In Premier League il clima è molto teso e allenatori dal sangue caldo come Conte e Mourinho non se le mandano a dire. Lo Special One in una recente conferenza stampa aveva definito sia Conte che Klopp due clown. Immediata la risposta dell’ex allenatore della Juventus: “Io un clown? Forse non si ricorda cosa ha fatto in passato. Forse soffre di demenza senile“. Subito la risposta del tecnico dei Red Devils: “Non sono io quello che è stato squalificato per calcioscommesse“. L’ultima parola, in attesa di nuove dichiarazioni, l’ha presa Conte: “Quando una persona ha come obiettivo quello di offendere e insultare, questa è una persona piccola, un piccolo uomo. E lui è un piccolo uomo“. Insomma, uno scambio di scortesie che certamente non li rende due gentleman.
Voto 1 al dopo gara di Lecco-Pro Patria. Gara che ha fatto davvero discutere quella del Girone B di Serie D tra Lecco e Pro Patria. I padroni di casa passano in vantaggio nel primo tempo con l’ex Novara Bertani. L’attaccante, però, dopo la rete – esattamente come Diego Costa – eccede nei festeggiamenti sotto i propri sostenitori e l’arbitro lo espelle (secondo giallo). Da qui la partita si incattivisce, tanto che il Lecco termina in 8 e perde 3-1 contro la capolista di Busto Arsizio. Arbitraggio che ha fatto infuriare il presidente di casa Paolo di Nunno che nel post gara ha fatto irruzione durante la conferenza stampa del tecnico bustocco Ivan Javorcic.

 

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