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Atalanta, Cristante sempre più leader: "A Dortmund per batterli. Milan? Che ricordi"

Bryan-Cristante-centrocampista-Atalanta

Perno della formazione di Gasperini, Bryan Cristante è concentrato per il Borussia Dortmund, ma non dimentica gli anni al Milan. Parole anche sulla Nazionale

Sempre più leader, sempre più fondamentale, sempre più determinante per l’Atalanta di Gian Piero Gasperini: Bryan Cristante si è preso gli orobici. In un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport ha parlato dell’imminente impegno contro il Borussia Dortmund di Europa League, ma anche del suo passato col Milan in primo piano.
Su Borussia Dortmund-Atalanta: “Il muro giallonero? Andiamo per distruggerlo. Io non l’ho mai visto dal vivo e ho una certa attesa. Ricordo le coreografie che sono girate sui social: quella con il binocolo era pazzesca. Paura? Mai. Se ce la giochiamo alla pari con le grandi in Italia, possiamo giocarcela alla pari anche con loro. Dei tedeschi mi colpisce l’intensità e l’attacco: sono rapidi, tecnici, sanno entrare in area, fanno gol. La loro forza è davanti, dietro molto meno: bisogna stare attenti a Reus, che è appena rientrato, e Schürrle. Chiave della partita? Rimanere alla loro intensità, tenere in difesa e farli girare un po’ quando attacchiamo noi. Qualche buco là dietro si troverà, già lo vedo. E poi, sui calci piazzati, possiamo fare male“.
Grande trasferta quindi, ma ce ne sono state altre che hanno segnato la vita di Cristante: “Ho cominciato presto, in prima media facevo un’oretta per allenarmi in Veneto dal Friuli. Oppure, la prima convocazione nella Nazionale Under 15: ero l’unico dilettante, venivo dalla Liventina e trovavo i ragazzi delle grandi. Mi chiedevo: “Perché io?”. Poi in campo passava tutto, ma non ero molto lucido. Se parliamo di quest’anno, Everton-Atalanta è stata speciale: con i nostri tifosi a bordo campo si sentivano tutti i cori“.
Altri stadi dove Cristante vorrebbe giocare: “Mi piace lo stadio del Celtic: lì cantano per tutta la partita, 90 minuti di concerto. Poi Belgrado, mi hanno detto tutti che quando gioca la Stella Rossa è uno spettacolo. E Madrid: sono stato al vecchio Calderon, il nuovo stadio mi manca“.
Sul periodo al Milan: “Ricordo i primi provini in rossonero, in quelle quattro ore di pullman mi sembrava di andare in un’altra nazione. E parlando ancora di trasferte ricordo il mio primo viaggio con la prima squadra, in Repubblica Ceca per Viktoria Plzen-Milan. Avevo paura di parlare, davanti a tutti quei campioni. Quando ho esordito, mi sono detto ‘vai dentro e vediamo come va’”.
Qualche rivelazione sulla tattica di Gasperini: “Se gioco tra i due centrocampisti, devo stare più bloccato. Se sono il trequartista, devo guardare la punta. Quando sta in area, io devo girare al largo. Quando si allarga, io devo occupare l’area. Poi conta l’istinto“.
Sui giovani italiani: “I giovani in Italia non mancano. Possiamo creare un nuovo blocco per la Nazionale. Di Caldara, Petagna e Spinazzola mi fido, mi piacerebbe combattere con loro anche per l’Italia. E fuori dall’Atalanta mi piacciono Pellegrini e Goldaniga“.
Su Di Biagio che non ha mai chiamato Cristante in Under 21: “È chiaro che mi avrebbe fatto piacere esserci ma io ero al Benfica. E a volte i giocatori all’estero si notano meno“.

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Tutto su Borussia Dortmund-Atalanta: orario, probabili formazioni e dove vederla
La rassegna stampa di oggi 14 febbraio 2018

? Pillola di Fanta

Cristante è il miglior realizzatore in campionato in coppia con Ilicic con 7 gol; è anche il miglior marcatore in Europa League con 3 gol, segnati tutti all’Everton. Con 10 reti stagionali, nessuno ha fatto meglio di lui nell’Atalanta. FONDAMENTALE

Fonte foto: twitter.com/Atalanta_BC

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