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Il Pagellone del lunedì

Dall'esordio di Pazzini al licenziamento di Tony Henry dal West Ham: il Pagellone del Lunedì

Pazzini Levante gol esultanza

Il meglio e il peggio della settimana calcistica appena trascorsa. Dall’esordio incredibile di Pazzini in Spagna al licenziamento di Tony Henry dal West Ham

Voto 10 a Giampaolo Pazzini. Che esordio e che rivincita nei confronti dell’Hellas Verona per Giampaolo Pazzini, passato l’ultimo giorno di mercato al Levante. Con la squadra spagnola ha segnato al debutto sabato sera no proprio contro una squadra qualsiasi. L’avversario, infatti, era il Real Madrid di Zidane. All’89’ l’attaccante ex Milan ha siglato il 2-2 definitivo facendo esplodere di gioia il Ciutat de Valencia. Rete alla prima presenza in Liga, esattamente come fece 12 settembre 2004 quando segno al Lecce con la maglia dell’Atalanta alla sua prima gara in Serie A.


Voto 9 a Francesco Caputo e il suo Empoli. Continua a segnare ad un ritmo e ad una media incredibile Francesco Caputo, attaccante dell’Empoli. L’ex Bari è ovviamente il capocannoniere del campionato cadetto con 20 reti, ma soprattutto con la sua tripletta ha consentito ai toscani di battere sabato sera il Palermo 4-0, raggiungendolo in classifica. Ora la squadra di Andreazzoli, che da quando è arrivato ha raccolto un pareggio e 4 vittorie, si trova seconda dietro solamente al Frosinone distaccato di 3 lunghezze. Con un Caputo così sognare non costa davvero niente.
Voto 8 agli esordi di Aubameyang e Batshuayi. Che debutto per l’ex Chelsea Michy Batshuayi in Bundesliga: doppietta e assist all’esordio con il Borussia Dortmund, utili per regolare (2-3) il Colonia e sistemare un po’ la classifica dopo tre gare consecutive senza vittoria. Se il buongiorno si vede dal mattino, il centravanti belga impatterà alla grande in giallonero, ma quello che gli serve è la tanto agognata continuità di rendimento. A segnare al debutto è stato anche Aubameyang, che dal Borussia Dortmund è finito all’Arsenal dopo settimane di trattative. Il gabonese ha subito scavalcato Lacazette nelle gerarchie di Wenger e ha realizzato il momentaneo 4-0 all’Everton (nel primo tempo), su assist di Mkhitaryan. Il protagonista dei Gunners è stato però Aaron Ramsey con una tripletta. A questo punto, segnerà anche Giroud al debutto col Chelsea questa sera?


Voto 7 al Rezzato. Ai più sarà sconosciuta come squadra. Il Rezzato, squadra di un piccolo paese in provincia di Brescia, sta davvero facendo sognare i suoi quasi 14mila abitanti. Prima nel girone B di Serie D con 52 punti, la società lombarda guida il campionato con una lunghezza di margine sulla Pro Patria e sogna la sua prima storica promozione tra i professionisti. In rosa spiccano i nomi di Gaetano Caridi e Francesco Ruopolo, veterani che hanno calcato per tanti anni i campi di Serie B.
Voto 6 allo scontro di gioco tra Godin e Neto. L’Atletico Madrid ha vinto una partita importante contro il Valencia, ma tra i Colchoneros c’è comunque qualcuno che ha perso qualcosa.Si tratta di Diego Godin, al quale sono saltati 3 denti in un violento scontro con il portiere avversario Neto. L’ex Juve è uscito per prendere il pallone, ma ha colpito con una gomitata in pieno volto il povero Godin, che insieme alla palla ha visto volare ben 3 denti. L’impatto è stato davvero brutto e anche un osso duro come Godin è stato costretto ad abbandonare il campo per ricevere tutte le cure mediche del caso. “Diego Godin ha riportato un infortunio al volto durante la partita contro il Valencia – ha scritto lo staff medico dell’Atletico Madrid nel primo bollettino della notte – Il nostro difensore ha avuto una frattura dentoalveolare in 3 parti della mascella superiore. Nei prossimi giorni sarà sottoposto a chirurgia maxillo-facciale“.


Voto 5 a Davide Calabria. Ingenuità davvero troppo grave quella del terzino rossonero. Un doppio giallo rimediato contro l’Udinese assolutamente decisivo ai fini del risultato finale, che non fa che compromettere la rincorsa del Milan alla zona Europa. Un peccato visto il buon momento del giocatore, forse il migliore da quando veste la casacca della prima squadra.
Voto 4 a Marcelo Brozovic. Il periodo negativo continua. Contro il Crotone l’Inter non ha vinto in campionato per l’ottava vota consecutiva, decima se si tiene conto anche della Coppa Italia. Situazione decisamente complicata per Marcelo Brozovic, il quale pochi giorni fa aveva accettato l’offerta del Siviglia, ma costretto a rimanere dai nerazzurri visto il mancato accordo per Pastore. Contro i calabresi il croato è risultato uno dei peggiori in campo e al momento della sostituzione si è parecchio infuriato con Spalletti. La sua avventura con la maglia nerazzurra sembra davvero giunta al capolinea.


Voto 3 a Vincenzo Montella e il suo Siviglia. Uno schiaffone in pieno volto, di quelli che ti lasciano le impronte delle dita sul volto. Il Siviglia di Montella ne ha beccate 5 (!) a Eibar incappando nella più umiliante delle sconfitte e compromettendo al contempo la corsa verso un piazzamento europeo. L’ex allenatore del Milan non rimedia un figurone nemmeno nel post partita quando punta il dito sul campo troppo piccolo. Una scusa tanto imbarazzante quanto la prova fornita dai suoi giocatori in campo. Sono ben 12 i gol subiti in 5 partite da quando è arrivato l’Aeroplanino in terra andalusa.
Voto 2 alla disastrosa situazione del Lille. Retrocesso a titolo precauzionale (a meno che la proprietà non sistemi i conti entro fine stagione), il Lille viene sconfitto pure in casa per mano del PSG dei fenomeni, trascinato – allo Stade Pierre-Mauroy – dal terzino Yuri Berchiche, dal solito Neymar e da Lo Celso. Piove sul bagnato per un Lille precipitato in zona retrocessione anche sul campo, terzultimi con 25 punti.. come se non fosse bastato l’editto della DNCG, la direzione nazionale del controllo di gestione finanziaria (anche se il dossier Lille è sul tavolo da oltre due anni).
Voto 1 a Tony Henry. Dopo la sospensione arriva il licenziamento. Questo il destino di Tony Henry, ex direttore sportivo del West Ham. Il dirigente inglese, secondo quanto riportato da alcuni media inglesi avrebbe dichiarato “Stop all’arrivo dei calciatori africani, causa di caos e problemi, soprattutto fuori dal campo“. La frase sarebbe stata detta dopo l’esperienza con Sakho, passato a gennaio al Rennes. L’attaccante ha pubblicato un video per spiegare la sua versione dei fatti: “Mentono, dicono che il cattivo sono io perché ho carattere, sono un leone. Avevano paura e ora tutti vedranno perché ho voluto lasciare questo club, mostro a tutti i tifosi la verità: non vogliono giocatori neri. Andremo via tutti a uno a uno. Presto uscirà fuori la verità, credo nella giustizia“. Il West Ham ha diramato un comunicato a seguito dell’accaduto nel quale motiva così la decisione di allontanare il ds: “Il West Ham United ha terminato oggi il contratto del responsabile del mercato, Tony Henry, con effetto immediato a seguito dei suoi commenti inaccettabili che sono stati ampiamente riportati dalla stampa. La nostra azione arriva dopo un’indagine completa e approfondita. Il West Ham United non tollererà alcun tipo di discriminazione. La famiglia del West Ham United è una famiglia inclusiva in cui, indipendentemente da sesso, età, abilità, razza, religione o orientamento sessuale, tutti si sentono benvenuti e inclusi“.

Fonte foto: twitter.com/LevanteUD


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