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Inter, Spalletti: "Non mi sento in discussione"

Luciano-Spalletti-allenatore-Inter

L’allenatore dei nerazzurri è fiducioso della permanenza in panchina, nonostante l’ennesimo risultato negativo

Chi pensava che i problemi dell’Inter fossero finiti con la vittoria contro il Bologna evidentemente si sbagliava. Sconfitta 2-0 contro il Genoa – la terza di questo campionato – e quarto posto seriamente a rischio. La Lazio è a meno due e gioca lunedì sera con il Verona. Senza contare la vertiginosa risalita del Milan e la continuità della Sampdoria, rispettivamente a 38 e 41 punti contro i 48 dei nerazzurri.
In questo momento la posizione di Spalletti non può essere salda. Eppure il tecnico si professa tranquillo: “Se mi sento in discussione? Ma no. Ciò non vuol dire che i dirigenti non prendano decisioni, non mi analizzino o non mi mettano in discussione”. 
L’allenatore toscano se la prende poi con la stampa: “Se parlate di rivoluzione già a febbraio è come una sentenza, non è bene che a questi ragazzi venga detto che arriveranno 6-7 giocatori. Ho chiesto aiuto per proteggere i miei giocatori che in un momento simile hanno bisogno di essere difesi. I ragazzi non hanno alcuna spada sopra le loro teste, sia chiaro. Detto questo non accetto che mi si parli di ‘rivoluzione’ a febbraio”.

? Pillola di Fanta

48 punti dopo 25 partite, esattamente lo stesso andamento della scorsa stagione. Quella di De Boer, Vecchi e Pioli. Si conferma quindi che, probabilmente, il problema dei nerazzurri non è l’allenatore. PROBLEMA DI FONDO

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