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Il Pagellone del lunedì

Dal poker di Aguero alle minacce di un calciatore francese: il Pagellone del Lunedì

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Il meglio e il peggio della settimana calcistica appena trascorsa. Dal poker di Aguero all’incredibile episodio di violenza in Francia

Voto 10 a Sergio Aguero. L’1-1 dopo meno di mezz’ora di gioco non avrebbe permesso a nessuno di immaginare un finale così entusiasmante per il Manchester City. Soltanto la furia di un imprendibile Aguero riesce a domare le Foxes ed impedire ai ragazzi di Pep Guardiola di trovare il secondo pareggio consecutivo che sicuramente non avrebbe complicato la situazione visto l’ampio distacco, ma avrebbe lanciato un segnale di debolezza a tutte le inseguitrici. Nella ripresa sale in cattedra il Kun che con un poker trascina i Citizens alla vittoria. Per l’argentino sono 21 in Premier League in questa stagione.
Voto 9 alla difesa della Juventus. Una rete subita nelle ultime 16 gare ufficiali; numeri davvero incredibili per una difesa che ha letteralmente alzato un muro davanti al Buffon o Szczesny di turno. Undici partite di campionato, 2 di Champions League e 3 di Coppa Italia. Da quel lontano 19 novembre, giorno in cui la Juve è stata battuta 3-2 dalla Sampdoria, la squadra di Allegri ha subito solamente la rete di Cáceres contro il Verona.
Voto 8 a Eder. C’è poco da dire, in questo momento è il calciatore più in forma della rosa nerazzurra. Una statistica fa di lui davvero un elemento imprescindibile nell’Inter: 6 reti nelle ultime 5 partite in cui ha giocato da titolare. Spalletti non può fare a meno dei suoi gol e dalla prossima gara quando rientrerà Icardi dovrà cercare un modo per far convivere i due attaccanti ex Samp.
Voto 7 a George Puscas. L’attaccante romeno di scuola Inter ha lasciato il Benevento a gennaio per scendere in Serie B con il Novara. Il suo impatto nella nuova squadra è stato semplicemente devastante. Quattro reti in 2 partite, di cui una tripletta nella gara di ieri vinta a Cittadella 3-1. L’obiettivo playoff per i piemontesi non è poi così proibitivo visto che dista ora 6 lunghezze. E con un Puscas così, sognare si può.
Voto 6 a Dani Alves. Se in campionato non può giocare, a causa della squalifica inflittagli per i fatti di Lione, Dani Alves per la Coppa di Francia è abile e arruolabile. E pure desideroso di dare una mano in più modi possibili, come dimostrato martedì sera contro il Sochaux. Il PSG ha stravinto per 4-1 in trasferta, superando agevolmente il turno e qualificandosi ai quarti di finale della competizione. Con due grandi protagonisti: Angel Di Maria, autore di una tripletta, e appunto Dani Alves, che nei poco più di 20 minuti concessigli da Emery ha fatto anche in tempo ad andare in porta. L’ex terzino della Juventus, entrato in campo al 68′, ha infatti chiuso la gara come portiere: Trapp è stato espulso proprio al 90′, a risultato ormai ampiamente acquisito, e visto che il PSG aveva già effettuato le tre sostituzioni possibili Alves si è offerto di andare a difendere i pali dei parigini.


Voto 5 alla crisi del Chievo Verona. Incredibile, ma vero. La squadra di Maran si iscrive ufficialmente alla lotta per non retrocedere. Il Chievo Verona perde in casa contro il Genoa e per la decima gara consecutiva non ottiene i 3 punti. In particolare i Clivensi hanno ottenuto la pochezza di due pareggi nelle ultime 10 partite e non vincono dal 25 novembre contro la Spal. Numeri davvero preoccupanti.
Voto 4 a Domenico Berardi. Stagione 2014/15: 15 gol in 32 partite. Dal 2015/16 ad oggi: 14 gol in 69 partite. Basterebbe questa statistica per riassumere il periodo negativo che vede coinvolto da ormai un paio di stagioni Domenico Berardi. Anche nella gara di ieri contro il Cagliari, l’attaccante è stato protagonista di una prova davvero negativa. Il classe ’94 si è divorato una colossale occasione a tu per tu con Cragno, sparando alto col mancino.
Voto 3 all’espulsione di Lallana. Incredibile quanto successo nella sfida fra Liverpool e Tottenham del campionato U23. I Reds hanno schierato Adam Lallana, giocatore solitamente aggregato alla prima squadra, al fine di fargli recuperare una buona condizione fisica. Dopo aver subito un fallo però, il centrocampista inglese ha letteralmente perso la testa. L’entrata del 19enne George Marsh (il classico salto su colpo di testa che va a sovrastare l’avversario di schiena) è apparsa un normale scontro di gioco, ma Lallana non ci ha visto più: l’ex Southampton ha rincorso l’avversario prendendolo per la gola, quasi fosse un incontro di MMA, prima di essere fermato a fatica da compagni e avversari. L’arbitro non ha potuto fare altro che espellerlo.


Voto 2 allo scandalo in Paraguay. In Paraguay è scoppiato in settiman un enorme scandalo legato al mondo del calcio che ha fatto il giro del mondo. Probabilmente nessuno se lo sarebbe mai aspettato, un fulmine a ciel sereno in casa del Club Rubio Ñu, società della Primera Division (quarta serie paraguaiana). Il presidente del club di Asunción, Antonio Gonzalez, aveva una relazione con un calciatore tesserato dalla propria squadra. Una storia finita male, adesso tra i due ex amanti c’è burrasca. Bernardo Gabriel Caballero, giocatore coinvolto nel legame sentimentale, ha diffuso scatti molto intimi della coppia mentre erano a letto. Il presidente non l’ha presa per nulla bene ed ha risposto insultando e strappando il contratto del calciatore.


Voto 1 all’episodio di violenza in Francia. Ha dell’assurdo quanto accaduto in Francia, in una sfida fra le formazioni dilettantistiche del Saint-Eloy e del Baroc. La partita si stava disputando in un clima di assoluta normalità, quando Axel, un calciatore guyano della formazione locale, è stato espulso dall’arbitro per aver rifilato un colpo a un avversario.
Uno dei nostri giocatori ha dato un colpo a un avversario, in circostanze che non conosco – ha detto Sylvain Giraud, presidente del Saint-Eloi, ai microfoni de ‘La Nouvelle Republique’ – Ha preso un cartellino rosso. Ha lasciato il campo, l’ho accompagnato negli spogliatoi. Si è cambiato ed è rientrato a casa in auto“.
A quel punto però è accaduto l’impensabile. “L’abbiamo visto tornare allo stadio, è entrato in campo e stava tirando fuori un’arma – ha proseguito Giraud nel suo racconto – Quindi è andato a minacciare il giocatore con cui aveva avuto il diverbio e gli ha puntato contro il fucile“. La situazione è così degenerata e l’arbitro ha interrotto la partita al 70′, poi vinta 2-0 dal Baroc. “È stata una cosa pazzesca – ha dichiarato Missoum Redaouia, Segretario generale del Baroc – tutto il mondo parla di quanto successo in questa gara, in uno stadio così piccolo...”.
L’intervento della polizia ha portato all’arresto del calciatore del Saint-Eloy, e successivamente il calciatore del Baroc ha presentato denuncia contro di lui. Axel è stato così processato mercoledì per direttissima e il Giudice del Tribunale penale di Poitiers lo ha riconosciuto colpevole di “violenza di gruppo senza incapacità” e gli ha inflitto una condanna a 4 mesi di carcere con la condizionale, oltre al divieto di portare o detenere un’arma.

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