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Serie A

Inter, Handanovic: "Quinto posto ipotesi da non considerare. Napoli? Gli toglierei Sarri"

acerbi sassuolo roma

Lunga intervista di Samir Handanovic che ha parlato del calo fisiologico dell’Inter e dei prossimi avversari, ai quali toglierebbe Sarri

Da 6 anni difende la porta dell’Inter e alla tenera età di 34 anni non ha la minima intenzione di fermarsi. Samir Handanovic ha parlato a 360° al Corriere dello Sport: tanti i temi toccati, dalla Champions League al sogno scudetto, dal Napoli prossimo avversario, alla spiagazione del calo nerazzurro, fino ad arrivare alla tragedia di Astori.
Inter che deve conquistare punti validi per la corsa Champions: “Fallimento senza qualificazione? Non dobbiamo nemmeno prendere in considerazione il non qualificarci ancora. Dobbiamo reagire e tornare ad essere quelli visti nel girone d’andata. Quando eravamo compatti ed eravamo accomunati tutti dalla stessa mentalità. Soddisfatto della stagione? A dicembre avrei risposto di sì, adesso sono meno soddisfatto. Nel campionato ci sono alti e bassi e questo sicuramente è un momento negativo che dobbiamo superare. Rammarichi? I gol subiti a Firenze e a Ferrara negli ultimi minuti. Con quelle due vittorie l’autostima, oggi, sarebbe maggiore“.
Il campionato ripartirà il prossimo weekend, quando l’Inter ospiterà il Napoli, sconfitto sabato dalla Roma: “Loro giocano sempre allo stesso modo: in casa contro il Lipsia hanno perso, ma in Germania hanno fatto molto bene. Un risultato negativo non deve far pensare che abbiano meritato la sconfitta. Chi toglierei al Napoli? Sarri perché è lui che ha permesso ai vari Mertens, Insigne Callejon, ma anche Allan, Koulibaly, Zielinski e Hamsik di esprimersi al massimo e di fare il salto di qualità; sono diventati così forti e sono migliorati con lui in panchina. Conosciamo abbastanza bene i partenopei, sappiamo come giocano e quali sono i loro punti forti; noi però dobbiamo pensare a noi stessi, non agli altri“.
Sul sogno scudetto: “In quel momento, sognare era lecito e neppure io ero immune dal farlo. Nella mia testa, però, ho sempre avuto come traguardo la Champions League, obiettivo fissato dalla società“.
Handanovic spiega il calo con le troppe voci destabilizzanti di mercato: “Era fisiologico che sarebbe arrivato un calo. Le voci di mercato poi hanno influito tantissimo: parlo dei rinnovi dei contratti, dei tanti giocatori che possono arrivare o andar via e cose simili; tolgano spazio al campo perché parlare di tutti questi argomenti destabilizza solo l’ambiente. Noi dobbiamo imparare a rifiutarle in maniera forte e netta, perché durante una stagione va difeso e protetto il gruppo che c’è. È controproducente sentir parlare sempre di acquisti che devono sostituire chi è già qui e dà il massimo per la maglia. Tutto questo secondo me ci ha un po’ disturbato“.
Sullo spogliatoio definito spesso “poco unito”: “Io rispondo che è compatto e che rispetto a dicembre non è cambiato niente. Le voci negative escono perché i risultati non sono più quelli di prima, ma tra noi e i nostri rapporti non è cambiato nulla“.
Infine, Su Astori: “Poteva capitare a ognuno di noi; una cosa così ti fa ricordare quali sono le cose più importanti della vita. Tutti ne stanno parlando adesso, ma secondo me questo è il momento del silenzio, anche per rispetto dei familiari. Domenica mattina eravamo nello spogliatoio e non credevamo a ciò che ci hanno detto. Vecino e Borja Valero ci hanno confermato che la notizia era vera. È stato uno shock per tutti“.

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Rassegna stampa di oggi mercoledì 7 marzo 2018

? Pillola di Fanta

Handanovic è un pararigori nato. Ad oggi, gli manca solamente un rigore per eguagliare Gianluca Pagliuca in quanto a rigori parati in Serie A: l’ex Bologna, Sampdoria, nonché Inter è a quota 24, mentre lo sloveno 23. E con 6 stagioni ancora davanti: il numero 1 nerazzurro, infatti, ha dichiarato che giocherà fino a 40 anni. ETERNO

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