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Panchina d’Oro, Allegri serio e scherzoso: "Ho pensato subito ad Astori. In bocca al lupo a tutti, di meno a Sarri"

Massimiliano-Allegri-applauso

Il tecnico bianconero commenta a caldo l'importante riconoscimento consegnatogli e l'andamento stagionale della sua Juventus

Massimiliano Allegri ha vinto per la terza volta in carriera ci tiene a ringraziare tutte le persone che hanno reso possibile il conseguimento del riconoscimento, e poi si sofferma sull'andamento stagionale dei suoi uomini. Ecco le dichiarazioni di Allegri.
Commento a caldo sul premio ricevuto: “Quando sono arrivato qui a Firenze e sono entrato a Coverciano, il mio primo pensiero è andato a Davide Astori, al quale dedico questo premio. Faccio un in bocca al lupo a tutti per questo finale di stagione, a Sarri però un po' meno (scherza, ndr.). Vorrei ringraziare i miei giocatori per tutte le soddisfazioni che ci siamo tolti lo scorso anno e la società che mi mette sempre a disposizione una squadra competitiva. Ringrazio soprattutto il mio staff, questo premio è anche loro, e chi mi ha votato. Complimenti anche a tutti gli allenatori italiani che hanno vinto all'estero”.
Sulla situazione del calcio italiano: “Non è tutto da buttare, ci sono giocatori giovani e molto bravi e credo che il futuro della Nazionale sarà positivo. Il problema è che in Italia però siamo un po' negativi di natura. Il duello Juve-Napoli ci sarà fino alla fine, dipenderà dal calendario e dagli scontri diretti e bisognerà lavorare con calma per affrontare un finale di stagione bellissimo”.
Sugli obiettivi stagionali: “Vincere il settimo scudetto di fila sarebbe straordinario. Ci aspettano due belle sfide contro il Real Madrid e poi la finale di Coppa Italia tutta da giocare contro il Milan. Dobbiamo farci trovare pronti, sperando di ritrovare alcuni giocatori. Contro i rossoneri è sempre una sfida particolare ed equilibrata, anche se ci separano tanti punti. Gattuso ha dato ordine ed equilibrio e sta facendo ottimi risultati ma noi dobbiamo vincere per restare in testa. La non convocazione di Dybala da parte dell'Argentina sarà uno stimolo per lui, da quando è rientrato ha fatto gol importanti. Ha tutte le qualità per diventare uno dei numeri uno al mondo e ha margini di miglioramento”.

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