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Perché sì e perché no – Il Milan deve vendere Donnarumma?

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Con le visite mediche di Reina, Donnarumma sembra ufficialmente sul piede di partenza. Ecco perché il Milan farebbe bene a vendere o a trattenere il classe ’99

Neanche il tempo di far pace coi tifosi del Milan per Donnarumma che subito tornano i malumori di quest’estate. All’epoca si trattava del contratto da rinnovare: Gigio chiedeva cifre esorbitanti se rapportate alla sua età, non di certo alle sue qualità. Oggi, complice anche l’arrivo dal prossimo anno di Pepe Reinache ieri ha sostenuto le visite mediche – il suo futuro è in bilico più che mai. Una decina di giorni fa, il suo procuratore Mino Raiola ha dichiarato che l’anno prossimo il 99 rossonero giocherà in un top club; premesso che ovviamente il Milan fa parte della categoria “top club”, andiamo a vedere i motivi che potrebbero spingere il club a vendere Donnarumma.

Perché sì

Non c’è un motivo principale per spiegare gli aspetti positivi dell’eventuale vendita di Donnarumma: la sua cessione dev’essere vista sotto diversi punti di vista. Il primo è il lato economico: un portiere come Donnarumma è un portiere di assoluto valore e di conseguenza può essere venduto a peso d’oro. Difficile stabilire un prezzo sul classe ’99: di sicuro sarà molto, ma molto alto. Il secondo è il lato affettivo: i tifosi si sono da subito innamorati dell’allora 16enne debuttante con Mihajlovic in panchina, che ha dimostrato grande sicurezza nonostante l’età; poi l’arrivo dell’estate 2017 ha incrinato i rapporti, per via delle esose richieste di ingaggio alla società, con Raiola che sembrava fosse il burattinaio del “povero” Gigio. L’estremo difensore ha poi firmato, ma da quel giorno i rapporti con la tifoseria non sono stati più gli stessi: fino a qualche giorno fa quando dopo una serie di buone prestazioni è tornato ad essere nuovamente applaudito. Sicuramente, però, non potrà mai avere la stessa considerazione di grandi rossoneri del passato, anche qualora dovesse restare. Infine, c’è l’aspetto legato al futuro a metà tra il “perché sì” e il “perché no”: il Milan non può, ovviamente fare affidamento su Reina per molti anni; lo spagnolo è stato preso, infatti, momentanea soluzione in attesa di scovare il nuovo Donnarumma. E questo nuovo Donnarumma il Milan ce l’ha già in casa e gioca in prestito alla Ternana: si chiama Alessandro Plizzari e proprio ieri ha compiuto 18 anni. Sta difendendo molto bene i pali dei rossoverdi in Serie B ed un anno da chioccia all’attuale numero 25 azzurro può fargli solo che bene. Infine, ci si libererebbe dell’ingaggio del fratello Antonio, definito spesso “parassita”: il milione annuale percepito dal Donnarumma maggiore, non è visto molto di buon occhio dai tifosi.

Perché no

Per quanto detto nella parte del lato affettivo, probabilmente molti tifosi rossoneri neanche scriverebbero questa seconda parte. Ovviamente, però, cedere un giocatore della caratura di Donnarumma porta i suoi svantaggi: innanzitutto, Gigio è il classico giocatore che nasce ogni 100 anni. Certo ci sono portieri altrettanto bravi, altrettanto forti, ma coltivare un simile talento in casa non è da tutti. Il ruolo del portiere è fondamentale: basta vedere cosa ha rappresentato l’investimento su Buffon da parte della Juventus o quanto è determinante Alisson nella Roma. In seconda battuta è evidente che il Milan stia adottando la seguente strategia: prendere Reina per far crescere bene il giovane Plizzari. L’anno di panchina alle spalle dello spagnolo gli farà sicuramente bene, ma affidargli il posto da titolare sarà un lavoro delicatissimo. Con Donnarumma il lavoro è stato svolto bene, ma inizialmente è stato un salto nel buio e in pochi credevano che avrebbe fatto questo salto di qualità: con Plizzari sarà lo stesso. Assolutamente da bocciare, invece, l’eventuale ipotesi di vendere Donnarumma per prendere un altro portiere del suo livello: non sarebbe una mossa da Milan, oltre che una mossa senza senso. A quel punto tanto varrebbe tenersi Gigio.

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