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Champions League, tutto sul Liverpool: ultimo ostacolo per la Roma prima della finale

Mohamed-Salah-Roberto-Firmino-Liverpool

Ai vertici in un campionato competitivo come la Premier League e forte di uno straordinario Salah. Tutto sul Liverpool, ultimo ostacolo per la Roma prima della finale di Champions League

La straordinaria impresa ottenuta contro il Barcellona ha dato grande entusiasmo alla Roma, che da sfavorita è riuscita a ribaltare i campioni spagnoli, conquistando così una piacevole quanto inaspettata qualificazione per le semifinali di Champions League. Dopo il duro sorteggio dei quarti, dove i giallorossi pescarono appunto i blaugrana, questa volta l'urna di Nyon è stata benevola con i ragazzi di Di Francesco. In semifinale la Roma affronterà infatti il Liverpool, la più “debole” (almeno sulla carta) tra le tre possibili avversarie. Arrivati a questa fase della competizione, nessun avversario è però semplice da affrontare, specialmente se in palio c'è uno dei due biglietti per Kiev, sede della finalissima di quest'anno. Andiamo a scoprire insieme i prossimi avversari dei giallorossi.

La squadra

Dopo la finale di Champions del 2007 persa contro il Milan, il Liverpool ha attraversato un momento non semplice della sua storia, caratterizzato anche dal cambio di proprietà. A distanza di 11 anni dall'ultima volta, i Reds sono finalmente tornati ai vertici del calcio europeo, e sono ad un passo dalla loro ottava finale della storia. Nel corso di questa stagione la squadra è cambiata parecchio, anche dopo il calciomercato di gennaio, con l'acquisto di van Dijk e la cessione di Coutinho. Adesso Klopp ha trovato stabilità con il 4-3-3, forte di un tridente offensivo davvero spaventoso, formato da Mané-Roberto Firmino e la punta di diamante Salah. I Reds sono inoltre la squadra con l'età media più bassa tra le quattro semifinaliste, inferiore ai 26 anni.
Formazione tipo (4-3-3): Karius; Alexander-Arnold, van Dijk, Lovren, Robertson; Milner, Henderson, Oxlade-Chamberlain; Mané, Salah, Roberto Firmino.

L’allenatore

Dopo una carriera da giocatore non proprio esaltante, come molti dei suoi colleghi Jurgen Klopp ha deciso di intraprendere un'altra carriera, quella di allenatore. Dopo sette anni sulla panchina del Mainz, il “mago” si è trasferito al Borussia Dortmund. Ed e proprio con il sottomarino giallo che la sua carriera da allenatore ha subito una svolta. Sulla panchina dei gialloneri – in sette anni – il tedesco ha infatti vinto per due volte la Bundesliga ed è arrivato anche in finale di Champions, proprio contro i connazionali del Bayern nel 2013. Nell'ottobre del 2015 è infine passato al Liverpool, dove in tre anni grazie alla sua idea di gioco è riuscito a riportare la squadra ai vertici del calcio inglese e, adesso, anche europeo.

La stella

Dal suo approdo in estate (proprio dalla Roma) Mohamed Salah ha già conquistato tutti i tifosi dei Reds, guadagnandosi il riconoscimento di pericolo numero uno della squadra, soprattutto dopo l'addio di Coutinho. Grande tecnica abbinata a velocità e finalizzazione, queste le armi principali dell'egiziano. Armi che hanno consentito a Salah di ottenere dei numeri a dir poco straordinari finora in stagione. Per lui infatti sono arrivati ben 39 gol e 13 assist in 44 presenze tra tutte le competizioni. Numeri e prestazioni da pallone d'oro per l'ex Roma e Fiorentina.

La stagione

Sicuramente la stagione migliore degli ultimi anni quella che sta vivendo il Liverpool. I Reds sono infatti terzi in campionato, anche se con una partita in più degli altri, a pari punti con il Tottenham, e con ben dieci punti di vantaggio dal Chelsea quinto. Anche se la prima posizione è ormai irraggiungibile, con il City a +17, la seconda è alla portata, con lo United che dista solo quattro lunghezze. In Champions, dopo aver dominato il girone, i ragazzi di Klopp si sono fatti strada a suon di gol fino alla semifinale, dove ad attenderli c'è appunto la Roma.

I precedenti

I precedenti tra le due formazioni sono cinque: con il Liverpool avanti grazie alle due vittorie ottenute, contro un solo successo della Roma, due invece i pareggi. Delle due sconfitte rimediate, quella sicuramente più famosa è quella del 1984, quando i giallorossi furono sconfitti dai Reds nell'unica finale di Champions League, all'epoca Coppa dei Campioni, disputata nella loro storia: dopo l'1-1 dei tempi supplementari gli inglesi si imposero infatti per 2-4 dopo i calci di rigore, proprio all'Olimpico di Roma.


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