Seguici su

Serie A

Chievo, come cambiano i veneti con D'Anna: si va verso il 4-3-3

lorenzo-d'anna-chievo-verona

Esonerato Maran, il nuovo allenatore del Chievo è D’Anna: ecco come cambiano i veneti con il nuovo tecnico

Dopo quattro anni si è conclusa l’avventura di Rolando Maran sulla panchina del Chievo. Il presidente Campedelli ha infatti deciso di esonerare l’allenatore dei gialloblu dopo la sconfitta per 4-1 subita all’Olimpico dalla Roma. Al suo posto è stato chiamato Lorenzo d’Anna, ex bandiera dei veneti e fino a ieri allenatore della squadra Primavera: ecco come cambia il Chievo con il nuovo allenatore.
Così come è stato per l’Udinese di Tudor è difficile che l’arrivo di un nuovo allenatore stravolga gli schemi della squadra. Mancano solamente tre partite, peraltro contro avversari non impossibili come si può evincere dai calendari a confronto nella volata salvezza. Il Chievo ha 31 punti e attualmente – aspettando i match di Crotone e Spal – sarebbe salvo. Inoltre, non va dimenticato che i veneti hanno scontri diretti favorevoli con tutte le concorrenti, tranne con la squadra di Zenga: dopo la sconfitta dell’andata per 1-0 si deve giocare, al Bentegodi, la sfida di ritorno.
Altri fattori spingono però verso una “mini rivoluzione” per queste ultime tre giornate. Il Chievo ha vinto tre partite nelle ultime 24 gare di Serie A. Ecco perché D’Anna potrebbe voler cercare di resettare tutto, a partire dalle gerarchie dei titolari e dai moduli di gioco. Inoltre il nuovo allenatore potrebbe voler cercare di guadagnarsi la riconferma per l’anno prossimo: un obiettivo che sarebbe possibile se l’ex bandiera gialloblu riuscisse a dare alla squadra un proprio stile di gioco vincente in questi 270 minuti che mancano.
I moduli che, in questa stagione, D’Anna ha prediletto sono il 3-4-3 ed il 4-3-3. La costante è dunque l’attacco a tre, schierato molto raramente da Maran. La rosa del Chievo non è però molto adatta a questo schema di gioco. Manca, infatti, un giocatore di ruolo per la fascia destra. Potrebbero esservi adattati Pucciarelli e Meggiorini, che nascono  come seconde punte. Nessun problema, invece, per gli altri due uomini: al centro Inglese, sulla sinistra Giaccherini.
Il centrocampo dovrebbe essere a tre: difficile che lo schema scelto sia il 3-4-3, forse troppo offensivo per un momento così delicato. Non dovrebbe così cambiare molto rispetto ai tempi di Maran, che spesso schierava i suoi con il 4-3-1-2. Stesso dicasi per la difesa: i quattro titolari dovrebbero continuare ad essere Depaoli, Bani, Tomovic e Cacciatore.


Commenta

Rispondi

Annuncio pubblicitario
calciodangolo.com Collabora con noi
Annuncio pubblicitario

Classifica

Di più in Serie A