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La Classifica | Le 10 papere più eclatanti dei portieri nella storia del calcio

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L'incredibile svarione di Sven Ulreich del Bayern Monaco in semifinale di Champions League contro il Real Madrid è solo l'ultimo di una lunga serie: ecco le 10 papere più clamorose

Nessuno – meglio di un portiere – conosce il detto “dalle stelle alle stalle”. Quei 7 metri e 32 centimetri di linea bianca tra un palo e l'altro sono il suo regno, il suo patrimonio che a costo della stessa incolumità fisica un portiere deve a tutti i costi difendere. Un attaccante può sbagliare un gol, un centrocampista può mancare un inserimento, un difensore può bucare un anticipo ma un portiere non deve sbagliare, mai. 
Nel delicatissimo gioco delle responsabilità il portiere, per antonomasia, ha sempre la colpa per un gol o – almeno – parte di essa. Capita, a volte, che errori clamorosi di un portiere possono decidere le partite. Come lo sciagurato intervento del portiere del Bayern Monaco (riserva del lungo degente Neuer, non uno qualunque) Ulreich in occasione del momento 2-1 del Real Madrid firmato da Benzema nel ritorno della semifinale di Champions League, che è costato gran parte dell'eliminazione dei bavaresi dalla massima competizione europea.

Il portiere è un uomo solo“, ama dire Mourinho. Ma quando l'errore dell'estremo difensore diventa una “papera”, la solitudine diventa abissale. Ecco a voi – in ordine cronologico – 10 tra le papere più clamorose che i portieri hanno, purtroppo, regalato al mondo del calcio.

Massimo Taibi: Manchester United-Southampton 3-3, Premier League 1999/00

L'estremo difensore italiano esordisce nei “Red Devils” con qualche brillante prestazione. Sarà fondamentale per il suo futuro in squadra – purtroppo per lui – il clamoroso errore che commette su un tiro dalla distanze senza molte pretese di Matt Le Tissier. Una traiettoria che beffa il portiere sotto le gambe per il gol del momentaneo 2-2 dei “Saints”. Il numero 1 palermitano non riuscirà a riscattare più quell'errore e tutt'oggi è tristemente ricordato come uno dei peggiori acquisti nella storia della Premier League.

Nelson Dida: Leeds United-Milan 1-0, Champions League 2000/01

Il Milan di Alberto Zaccheroni all'esordio nel girone di Champions League sta per portare a casa un importante punto sotto al diluvio di Leeds quando Lee Bowyer – negli ultimi minuti di gara – lascia partire un tiro dalla distanza tutt'altro che irresistibile. Complice il pallone molto scivoloso e l'eccesso di disinvoltura, Dida si fa goffamente scivolare la sfera dalle mani nel tentativo di bloccarla in due tempi marchiando negativamente il proprio debutto nella massima competizione europea regalando al Milan una sconfitta che si rivelerà cruciale per il mancato proseguimento nella competizione.

Oliver Kahn: Bayern Monaco-Real Madrid 1-1, Champions League 2003/04

L'ottavo di finale più prestigioso di quella edizione di Champions League sta per chiudersi con la meritata vittoria dei bavaresi per 1-0. Ma, a 7 minuti dalla fine, una punizione tutt'altro che complicata da respingere del brasiliano Roberto Carlos trafigge un Oliver Kahn assolutamente colpevole di essersi sdraiato sulla sua sinistra molto lentamente e altrettanto maldestramente fa scorrere sotto di lui il pallone in rete. Storica l'esultanza del terzino madridista imitando con le mani una papera.

Mauro Goicoechea: Roma-Cagliari 2-4, Serie A 2012/13

Nella disgraziata annata romanista che vede il ritorno del boemo Zdenek Zeman sulla panchina dei giallorossi, ci si mette anche Goicoechea a peggiorare la situazione. Galeotta una papera del portiere uruguaiano che, su un cross innocuo del cagliaritano Avelar, si butta letteralmente il pallone in porta da solo contribuendo in maniera significativa all'ennesima sconfitta casalinga della Roma di quella stagione.

Oliver Baumann: Friburgo-Amburgo 0-3, Bundesliga 2013/14

Fare un errore in una partita ci può stare, è capitato anche ai più grandi. Farne addirittura tre nella stessa partita però non è cosa da tutti. Baumann, attuale portiere dell'Hoffenheim, ai tempi della sua militanza al Friburgo è riuscito nell'impresa e la sua prestazione è diventata storia in Germania.

Diego Lopez: Parma-Milan 4-5, Serie A 2014/15

Quando una partita finisce 5-4 per la squadra ospite significa che entrambe le difese non hanno lavorato al meglio e se ci si mette anche l'estremo difensore a sbagliare lo spettacolo è assicurato. Così, un retropassaggio di Mattia De Sciglio verso il suo portiere – al minuto 89 – si trasforma in un clamoroso autogol che riapre una partita già chiusa. Oltre al danno la beffa, con l'infortunio per il portiere spagnolo proprio in occasione dell'episodio sfortunato.

Stephane Ruffier: Psg-Saint Etienne 5-0, Ligue 1 2014/15

Eccesso di confidenza o paura dell'incombente presenza di Zlatan Ibrahimovic ed Edinson Cavani. Queste, probabilmente, le cause del maldestro stop con il piede destro di Ruffier – portiere del Saint Etienne e stabilmente nel giro della nazionale francese – che si butta il pallone in porta praticamente da solo. Da sottolineare il bel gesto di Ibrahimovic che va subito a consolare il distrutto estremo difensore avversario.

Daniele Padelli: Torino-Empoli 0-1, Serie A 2014/15

Un tranquillo “giro palla” difensivo del Torino si trasforma nel gol dell'1-0 finale per gli ospiti toscani, con salvezza matematica per l'Empoli. L'episodio sfortunato avviene sul retropassaggio di Emiliano Moretti verso il suo portiere che, clamorosamente, lo ribadisce in porta.

Andrea Consigli: Fiorentina-Sassuolo 3-1, Serie A 2015/16

Il terzino destro Adjapong serve il proprio portiere Consigli che, nel tentativo di girare subito il pallone verso la fascia sinistra a favore di Acerbi, lo infila incredibilmente all'angolino basso alla sua sinistra segnando il gol del 3-1 per i padroni di casa. Episodio molto simile a quello di Padelli.

Gianluigi Donnarumma: Arsenal-Milan 2-1, Europa League 2017/18

Anche i – potenzialmente – migliori sbagliano. L'errore tecnico che Gigio Donnarumma compie nel ritorno degli ottavi di finale di Europa League contro l'Arsenal peserà molto sulla futura eliminazione dei rossoneri dalla competizione. Il tiro dalla distanza dello svizzero Xhaka è tutto fuorché imparabile e la topica con la quale il classe '99 devia il pallone nella sua porta è davvero clamorosa.

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