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Mondiali di Russia 2018, la scheda della Croazia: da Modric a Mandzukic, tanti top player per fare bene

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La Nazionale allenata da Dalic annovera diversi elementi di livello internazionale, pronti a stupire e dare fastidio a tutti. Tutto sulla Croazia: la rosa, la formazione tipo e i consigli per il fantamondiale

Dopo aver giocato un buon girone di qualificazione, vinto di un soffio dalla sorprendente Islanda prossima avversaria anche nel girone mondiale, la Croazia ha poi superato brillantemente l’esame Grecia nei playoff. La Nazionale balcanica si candida a recitare un ruolo importante a Russia 2018, con una rosa composta da tanti giocatori di qualità e di quantità pronta a dare battaglia a qualsiasi avversario. Il girone non è semplice visto il livello delle altre squadre, ma la formazione di Balic almeno sulla carta è tra le favorite ad andare avanti nelle fasi successive, senza esclusione di alcun colpo di scena.
Ecco la scheda con tutto quello che c’è da sapere sulla Croazia per i mondiali di Russia 2018: la rosa dei convocati, la formazione tipo, il calendario della prima fase e i consigli per il fantamondiale.

La rosa della Croazia

La Croazia presenta nella propria rosa ben amalgamata nei 23 selezionati dal c.t. Balic. Ultimo a lasciare la compagnia prima della partenza per la Russia il difensore Mitrovic. Subasic sarà chiamato a difendere i pali, in difesa il sampdoriano Strinic contenderà il posto da titolare a Pivaric, con Lovren e Vida a formare la coppia di centrali e l’ex Sassuolo Vrsaljko sull’out di destra. Tanta Italia nella rosa che probabilmente verrà confermata per la Russia, con Brozovic e Perisic dell’Inter, Mandzukic della Juventus, Kalinic del Milan e Badelj della Fiorentina.
Portieri: Subasic, Kalinic, Livakovic
Difensori: Corluka, Vida, Strinic, Lovren, Vrsaljko, Pivaric, Jedvaj, Caleta-Car
Centrocampisti: Modric, Rakitic, Kovacic, Badelj, Brozovic, Bradaric
Attaccanti: Mandzukic, Perisic, Kalinic, Kramaric, Pjaca, Rebic
Tutto sui mondiali di Russia 2018

La stella

Pilastro dell’undici titolare del Real Madrid di Zidane, tanto da ricevere l’onore di indossare la maglia numero 10 dall’inizio di questa stagione, Luka Modric è senz’altro il giocatore di maggior classe della Croazia. Pur avendo vissuto un’annata non particolarmente prolifica sotto l’aspetto realizzativo con soli 2 gol e 8 assist totali, il capitano della Nazionale croata rappresenta l’autentico fulcro del gioco della squadra. Tutti i palloni passano dai suoi piedi e le principali azioni d’attacco portano sempre la sua firma, ricordando per certi aspetti un po’ il nostro Andrea Pirlo. In questa rassegna c’è da scommettere che riuscirà a mettersi ancora in mostra e a trascinare i propri compagni verso importanti successi.

La formazione tipo

Zlatko Dalic può contare su un organico ben assortito, con tanta scelta soprattutto nel reparto avanzato. Motivo per il quale, la Croazia adotta solitamente un 4-2-3-1 che all’occorrenza può trasformarsi in uno spregiudicato 4-3-3. I punti fermi sono certamente Modric e Rakitic a centrocampo e Perisic e Mandzukic in attacco, in quanto capaci di ricoprire più ruoli e dando quindi più possibilità al commissario tecnico, che potrà fare affidamento anche su ottimi rincalzi.
Croazia (4-2-3-1): Subasic; Vrsaljko, Lovren, Vida, Pivaric; Brozovic, Modric; Pjaca, Rakitic, Perisic; Mandzukic. All. Dalic

Il calendario della Croazia

La Croazia è inserita nel gruppo D insieme ad Argentina, Islanda e Nigeria. Esordirà sabato 16 giugno contro la nazionale del continente africano. Ecco il calendario completo e la programmazione tv della prima fase.
16 giugno ore 21:00 Croazia-Nigeria (Italia 1)
21 giugno ore 20:00 Argentina-Croazia (Canale 5)
26 giugno ore 20:00 Islanda-Croazia (Mediaset 20)
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I giocatori consigliati per il fantamondiale

  • Rakitic: il centrocampista del Barcellona ha le sue doti migliori nella polivalenza, riuscendo a ricoprire contemporaneamente il ruolo di mezzala, interno ed esterno di centrocampo e trequartista, e nell’inserimento, essendo capace di andare a segno anche nei momenti più complicati. Scommettere su di lui significa avere un elemento che garantisce almeno una sufficienza in tutte le partite.
  • Perisic: non è un mistero che l’esterno dell’Inter, pur avendo vissuto una stagione a dir poco altalenante, abbia delle doti innate di corsa e assist-man come pochi altri tra le varie nazionali partecipanti al mondiale. In ottica bonus può rappresentare un’ottima certezza.
  • Mandzukic: granitico e mai domo. Basterebbero questi due aggettivi, da soli, per convincere a puntare sull’ariete della Juventus. Arrivato a Torino a punto della carriera in cui tutti lo davano per “bollito”, l’attaccante ha dimostrato di essere una “gallina vecchia” imprescindibile, grazie alla sua duttilità tra il centro del reparto e all’occorrenza anche sull’esterno destro. E anche quest’anno le reti non sono state poche. Un motivo in più per averlo nel proprio schieramento.

I giocatori sconsigliati per il fantamondiale

  • Subasic: nonostante faccia parte di uno dei più importanti club europei, il Monaco, il portiere croato non sempre ha garantito la giusta sicurezza tra i pali e ai propri compagni. Dopo il titolo della scorsa stagione, la compagine monegasca è uscita molto ridimensionata soprattutto nel reparto arretrato, e Subasic è uno dei principali imputati. Meglio virare su qualcuno con maggior affidabilità.
  • Vrsaljko: il Sassuolo ha incassato una discreta somma vendendolo all’Atletico Madrid due anni fa, e lui ha ripagato la fiducia diventando una pedina inamovibile dello scacchiere di Simeone e della nazionale. Il suo più grande limite si può trovare però alla voce bonus: solo 5 assist in stagione per lui. E gli 8 gialli e un rosso di quest’anno scoraggiano ancor di più da un suo possibile ingaggio nelle fantarose.
  • Kovacic: pagato profumatamente dal Real Madrid all’Inter tre stagioni fa, l’ex bambino prodigio della Dinamo Zagabria ha arricchito la propria bacheca personale con due (forse tre) Champions League e una Liga spagnola nelle ultime tre stagioni. Tutte vissute, però, da comprimario dei mostri sacri dell’undici titolare. E la musica non cambierà in Nazionale, salvo inaspettati infortuni dell’ultimo minuto.

La possibile sorpresa

  • Pjaca: a Euro 2016 aveva incantato tutti per la sua velocità e la concretezza nel cercare la porta avversaria, guadagnandosi la chiamata della Juventus dopo un’accesissima asta a livello europeo. Complici però gli infortuni e le scelte tecniche, Pjaca non ha mai avuto modo di esplodere definitivamente, neanche nei sei mesi in prestito allo Shalke 04. Questo mondiale può essere per lui l’occasione giusta per sfoggiare nuovamente tutte le sue qualità.

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