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Nazionale, Mancini suona la carica: "Siamo l'Italia, dobbiamo tornare a vincere. Ho fiducia in Balotelli e in tutti"

Il commissario tecnico presenta le prossime sfide amichevoli facendo il punto sugli azzurri e sul movimento calcistico italiano

Roberto Mancini presenta in conferenza stampa le prossime sfide della Nazionale italiana contro Arabia Saudita, Francia e Olanda. Il neo commissario tecnico ci tiene a fare il punto sulla squadra e più in generale sul movimento calcistico, ammettendo che ci vorrà del tempo ma che il materiale umano a disposizione è già ottimo. E a tal proposito si sofferma sui singoli, dai senatori De Rossi e Buffon fino al rientrante Balotelli. Ecco le sue dichiarazioni.
Sulla situazione della Nazionale: “Non sono un mago, ci vorrà tempo per ripartire. I giocatori delle generazioni passate erano tanti e forti, ma i giovani che abbiamo però possono diventare bravi e dare molto alla causa. Molti sono giovani e inesperti, magari alcuni non hanno giocato le coppe europee. Il lavoro sarà più faticoso del passato, ma sono fiducioso. Siamo l’Italia e dobbiamo cercare di vincere anche quando non favoriti. La rotazione in queste partite sarà totale. Giocheranno davvero tutti e la mia intenzione è che quelli più giovani giochino gare importanti e prestigiose come quelle contro Olanda e Francia. Chiamerò anche alcuni Under 21.Se si potesse contare su un blocco di giocatori già solido sarebbe un po’ più semplice, ma proprio per questo dobbiamo essere bravi a creare in fretta un gruppo. E il commissariamento della FIGC non è una scusa: l’ultimo Mondiale lo abbiamo vinto così“.
Sui singoli: “L’obiettivo della nazionale è di unire il movimento calcistico. Balotelli è un calciatore particolare, perché è un grande giocatore fin da giovane. Io ho fiducia in lui perché negli ultimi due anni ha fatto bene. Comunque dipende da tutti: chi è in Nazionale deve dare il massimo e comportarsi bene. Avremo tempo per parlare in questi giorni, l’ho visto per poco tempo. Ho parlato anche con Buffon, ci siamo sentiti per telefono. Vuole continuare a giocare, quindi tutti quelli che giocheranno e risulteranno tra i migliori allora potranno essere richiamati. Anche per De Rossi vale lo stesso discorso. Chiunque gioca può venire, chi non gioca pure, ma ovviamente avrà più difficoltà di altri a mettersi in mostra. Perin credo che dovunque andrà può giocare, perché ne ha le qualità. In porta non c’è un titolare. Sono tutti e tre fortissimi e magari ne ho lasciato altri a casa, ma li chiamerò: questo discorso vale per qualsiasi ruolo”.
La lista dei convocati di Roberto Mancini per le tre amichevoli della Nazionale

? Pillola di Fanta 

L’apporto di Balotelli in Nazionale rispecchia un po’ tutta la sua carriera: tanto talento e giocate decisive a Euro 2012, poco incisivo in Brasile nel Mondiale 2014. Nel mezzo, la solita incostanza e tanti momenti “croce e delizia”. Nei due anni in Francia l’attaccante sembra aver ritrovato sé stesso, e l’impressione è che difficilmente avrà altre occasioni d’ora in avanti, qualora non la cogliesse al volo. ULTIMO TRENO PER LA NAZIONALE


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