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Roma, Nainggolan: "Andare al Mondiale era un mio sogno e mi è stato portato via"

Radja-Nainggolan

Il centrocampista della Roma Radja Nainggolan, ha parlato dell'esclusione dai convocati per il Mondiale di Russia 2018

Nella giornata di ieri sono arrivate le convocazioni del Belgio per il prossimo Mondiale, tra i 28 convocati spicca l'assenza del centrocampista della Roma Radja Nainggolan. Proprio l'ex Cagliari, escluso per la seconda volta dalla prestigiosa competizione, ha voluto sfogarsi dopo aver perso quella che probabilmente era la sua ultima chance di giocarsi il Mondiale: “Io sono così – ha dichiarato a hlh.benon indosso maschere. Sono stanco di essere sempre dipinto come un cattivo ragazzo. Il calcio è ancora un hobby per me. Va bene, adesso è diventato il mio lavoro, ma voglio essere giudicato per le mie prestazioni, non per quello che faccio fuori dal campo. Dovremmo parlare in altro modo di Maradona per questo motivo? Ognuno è libero di fare ciò che vuole se in campo gioca bene“.
Il numero quattro della Roma è stato escluso per la seconda volta consecutiva: “Ne ho abbastanza. Non voglio più combattere. Andare al Mondiale era un mio sogno da bambino e ora mi è stato portato via. Intanto adesso sono nel Guinness dei primati per essere l’unico calciatore di un certo livello a cui non è stato permesso di andare al Mondiale per due volte di fila. È una cosa talmente incomprensibile che riesco già a riderci su“.
Infine, Nainggolan si è soffermato sul colloquio avuto a fiumicino con il commissario tecnico del Belgio Roberto Martinez: “Ci siamo visti domenica a Fiumicino. Il mio primo pensiero è stato questo: pensavo che volesse parlarmi faccia a faccia per essere sicuro che mi comportassi bene. Ho chiamato i miei compagni di nazionale per sapere cosa ne pensassero, se veniva per spiegarmi alcune regole o per dirmi che non sarei andato al Mondiale. Ora sono triste, sono arrivato in semifinale di Champions League e con la Roma ho giocato bene. Non posso fare più di così. Ha iniziato a dire che sono un top player con un ruolo importante nella Roma. ‘Se fossi un allenatore di club, costruirei una squadra su di te', ha detto. ‘Ma in nazionale non è possibile. Non ho abbastanza tempo per farlo'. Ha anche detto che sono un calciatore troppo importante per partecipare al Mondiale come ventesimo della squadra. ‘Ci sono calciatori giovani che sarebbero contentissimi di entrare anche solo per un minuto, tu no'. In parte capisco la sua spiegazione quando parla di tattica. Ma poi penso: se due centrocampisti dovessero infortunarsi? Mette dentro i giovani? E poi perché venire a Roma? Ha avuto paura di avere problemi se mi avesse portato in Russia“.

? Pillola di Fanta

Anche se quella appena conclusa non è stata la migliore stagione di Radja Nainggolan da quando veste la maglia della Roma, non è stata nemmeno la sua peggiore. Per il belga, oltre ai risultati conseguiti con la squadra, sono arrivate anche alcune soddisfazioni personali. In stagione, tra tutte le competizioni, ha infatti trovato sei gol e 11 assist in 42 presenze. GUERRIERO


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