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Diritti tv, l'ad di Perform spiega il piano per trasmettere la Serie A

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James Rushton, ad di Perform, spiega come funzionerà il nuovo protagonista dei diritti tv della Serie A

L’ingresso di Perform tra gli operatori per i diritti tv della Serie A ha destato parecchio scalpore e curiosità. Prima del bando in pochi conoscevano la società britannica, ora invece comproprietaria con Sky della possibilità di trasmettere sui propri canali le partite del nostro campionato. A fare chiarezza sulla nuova protagonista dei nostri palinsesti ci ha pensato l’ad dell’azienda, James Rushton, che ha così spiegato: “Non vogliamo fare un canale tradizionale come quelli di Sky o Mediaset. I nostri saranno programmi live, repliche oppure approfondimenti per esempio sulla vita dei diversi giocatori. Siamo un progetto in crescita e nelle prossime settimane acquisteremo nuovi diritti, ci interessa molto la Serie B. Vogliamo essere come Amazon Prime o Netflix, non faremo talk show”.
Rushton prosegue: “L’abbonamento costerà 9,99 euro al mese. Sui diritti di ritrasmissione stiamo parlando con tutti: Sky, Mediaset, Vodafone, Playstation… annunceremo qualcosa nelle prossime settimane. Non troveremo un accordo con Sky per trasmettere le sette partite che non abbiamo: a noi interessava solamente entrare nel mercato, ad un’eventuale crescita penseremo tra due anni”.

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