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Italia, Balotelli: "Mi sentivo straniero. Dove giocherò? Chiedete a Salvini"

L’ex attaccante del Nizza racconta il suo difficile passato, mai accettato per la sua natura. E poi si sofferma sul futuro: “Dove giocherò? Torino mi piace…”

Terminate le amichevoli per la Nazionale Italiana, tutti gli azzurri andranno in vacanza in attesa di rientrare per i rispettivi di ritiri. Stessa cosa farà Mario Balotelli – riconvocato dal nuovo ct Roberto Mancini dopo 4 anni di assenza – ma con una differenza: l’attaccante non conosce ancora la sua prossima destinazione. Il classe 1990 ha rescisso il suo contratto con il Nizza, ed ora è in cerca di una nuova squadra. “Dove andò a giocare? Chiedete a Salvini – esordisce scherzando il ragazzo, che poi continua – Davvero non so dove andrò, se in Italia oppure all’estero. Potrei rimanere in Francia: non so come i tifosi del Nizza prenderebbero un mio eventuale trasferimento al Marsiglia, ma non mi interessa. Oppure potrei anche tornare in Italia: Torino mi piace molto come città…“.
Balotelli si sofferma quindi sul suo passato, e su quanto sia stato difficile farsi accettare dalla società per la sua natura. “Non ho avuto la cittadinanza italiana finché non ho compiuto 18 anni: è stato molto brutto. Mi hanno fatto sentire uno straniero anche se ero nato e cresciuto in Italia. In Africa non ci sono mai stato, purtroppo – spiega l’ex attaccante del Milan, che infine conclude – Non sono un politico, ma desidero lanciare un appello: alcune regole vanno cambiate. Quando ero più giovane vedevo le cose in maniera diversa e più drastica. Non ero a conoscenza di molte cose, ma adesso so: ci vuole tempo, ma si può migliorare. Nella mia vita ho incontrato molto razzismo, condito da ignoranza e paura del diverso: le cose devono cambiare“.

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Balotelli è alla ricerca di una squadra per il prossimo anno. Potrebbe rimanere all’estero, oppure tornare anche in Italia: su di lui ci sono gli occhi di Fiorentina e Roma, ma attenzione al Torino. Non è più giovanissimo, ma l’attaccante ha sempre dimostrato di avere potenzialità al di sopra della media: le sue qualità tecniche non sono mai state il problema. In due stagioni in Francia, il classe 1990 ha totalizzato – fra tutte le competizioni – 66 presenze, 43 gol e 3 assist. SCOMMESSA


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