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Mondiali 2018, è una competizione rovente: tutte le controversie nazionali

Julen-Lopetegui-CT-Spagna

Dal caos Lopetegui agli scontri in allenamento, passando per il festino Messico: tutte le polemiche che hanno animato l’inizio dei Mondiali

La Russia non è sicuramente rinominata per il suo clima accogliente, ma – almeno per queste prime partite dei Mondiali – sta regalando condizioni e temperature miti. Altrettanto non si può dire, però, per un’altra atmosfera, quella delle nazionali coinvolte nella competizione iridata. Mai come in questa edizione, infatti, tantissime selezioni stanno affrontando o hanno dovuto affrontare situazioni caotiche e roventi. I casi in questione sono ovviamente di diversa entità, ma contribuiscono tutti a dare una dimensione del clima teso che si sta insinuando in più contesti. La controversia che ha ricevuto più attenzione dai media è, ovviamente, quella dell’esonero di Lopetegui a pochissime ore dall’inizio dei Mondiali. La federcalcio spagnola non ha apprezzato le tempistiche dell’annuncio del suo accordo con il Real Madrid e ha preferito affidare la guida della nazionale a Hierro. Un terremoto interno che avrebbe tagliato le gambe a tantissime squadre, ma comunque le Furie Rosse hanno ben figurato contro il Portogallo (nonostante la vittoria sfumata all’ultimo minuto).
Rientra tra gli scandali pesanti anche quello che ha colpito il Messico: 8 giocatori della nazionale centramericana, infatti, sarebbero stati pizzicati nel bel mezzo di un festino a luci rosse dopo l’ultima amichevole pre-Mondiale. La serata brava, però, pare non aver influito troppo sul loro rendimento: al debutto nella competizione il Tricolor ha battuto i campioni in carica della Germania, dimostrando una grande condizione fisica. E chissà che proprio la selezione tedesca non abbia risentito del clima eccessivamente caldo e teso intorno a sé. Ciò che è ben noto è lo scontro durante una sessione di allenamento tra Kimmich e Boateng. Un caso rientrato in pochi minuti, certo, ma che testimonia come la situazione sia tutt’altro che serena. Non sono invece arrivati al faccia a faccia De Bruyne e Januzaj, ma l’intervento scomposto del fantasista del Manchester City sul compagno di squadra ha sollevato più di una preoccupazione.
Un caso senza dubbio meno clamoroso, ma comunque curioso, è quello che ha colpito l’Iran. La nazionale mediorientale si è vista privata della sua fornitura di scarpini dalla Nike. Una decisione giustificata dal colosso americano con il blocco imposto dal governo statunitense. Gli iraniani si sono dunque visti costretti ad acquistare le calzature in proprio, e tanti hanno scelto Adidas per sfregio. Rientrano “solo” nella lista delle polemiche senza seguito i numerosi attacchi a Sampaoli. Il ct dell’Argentina prima si è visto accusare di molestie sessuali da una cuoca del ritiro dell’Albiceleste, poi ha ricevuto le pesanti critiche di un’istituzione della Selecciòn come Maradona. Chiude la lista – almeno per ora – l’ultimissima notizia in ordine cronologico: l’esclusione di Kalinic dalla Croazia. L’attaccante rossonero sembra essere colpevole di aver simulato un infortunio per non entrare negli ultimi minuti del match contro la Nigeria.
 

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