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Mondiali di Russia 2018, i migliori di ogni Nazionale

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Il Mondiale è finalmente iniziato e lo ha fatto con un secco 5-0 a favore dei padroni di casa. La Russia ha messo in mostra i propri giocatori migliori, ma quali sono quelli delle altre Nazionali partecipanti?

Alle 17:00 è finalmente scattata l’ora X: Russia-Arabia Saudita è stata la partita inaugurale dei Mondiali di Russia 2018 e di conseguenza anche dell’attesissimo fantamondiale. Scopriamo insieme chi sono i migliori giocatori di ogni Nazionale, girone per girone.

GRUPPO A

Russia: Aleksand Golovin (Russia)
Lo ha dimostrato già alla prima apparizione mettendo a segno l’assist per il gol che ha aperto le danze, quello per la terza rete e poi il calcio di punizione che la ha definitivamente chiuse. L’interesse della Juventus e delle grandi squadre europee è un indizio importante che garantisce sul valore del giovane centrocampista del CSKA Mosca.
Arabia Saudita: Mohammed Al-Sahlawi
Non lo ha dimostrato oggi, ma se c’è qualcuno che può portare a casa dei +3 tra gli uomini del ct Pizzi, quello è senza dubbio il numero 10 della formazione saudita. Al-Sahlawi ha un record di 28 realizzazioni in 38 gare con la propria Nazionale e ha messo la firma anche nell’ultima uscita contro la Germania. A 31 anni, l’attaccante è probabilmente al suo prima ed ultimo Mondiale e vorrà lasciarvi la propria impronta. Ha dimostrato di saper segnare anche alle grandi e proverà a farlo nelle restanti due partite del girone.
Egitto: Mohammed Salah
La sua presenza nella prima contro l’Uruguay è a forte rischio, ma non è in discussione la centralità del suo talento nella formazione nordafricana. Salah ha raggiunto traguardi incredibili nell’ultima stagione al Liverpool come la vittoria della classifica marcatori di Premier League (con 32 gol) e, fino all’infortunio in finale di Champions, stava seriamente mettendo a rischio il dualismo decennale Messi-Ronaldo per la vittoria del Pallone d’Oro. Per lui 33 reti in 57 presenze con i Faraoni.
Uruguay: Luis Suarez
Poteva essere un pari merito con Edinson Cavani, ma premiamo il Pistolero per il migliore rapporto gol per partita ottenuto con la Celeste (51 in 98 contro i 42 in 101 del Matador). Suarez è sempre andato in doppia cifra in campionato dal 2012-13, quando era ancora al Liverpool, ed è riuscito a toccare persino quota 40 in Liga nel 2015-16. In due Mondiali ha segnato 5 reti e il suo Uruguay è la favorita del Gruppo A. Unico dubbio: la disciplina. Ma da quando è a Barcellona sembra gli sia passata la fame di difensori avversari.

GRUPPO B

Portogallo: Cristiano Ronaldo
Anche qui, pochi dubbi. Mentre il cinque volte Pallone d’Oro sfida Messi per il titolo di “migliore al Mondo”, non fatica ad ergersi a guida della propria Nazionale. Con i lusitani ha collezionati 81 reti, di cui 13 in tre Mondiali. Cinque Champions League, tre Premier, due Liga, ma soprattutto sedici titoli di capocannoniere tra Real, United e Portogallo. Per averlo è stato giusto spendere un patrimonio.
Spagna: Sergio Ramos
La qualità della selezione iberica è indiscussa e straordinariamente diffusa su tutti gli interpreti. Tra i vari Iniesta (che poi abbandonerà la Nazionale), David Silva e Isco, il miglior giocatore della Spagna è però Sergio Ramos. Il metro di valutazione è il rapporto tra prestazioni (e bonus) e ruolo. Con la Roja Ramos ha uno score di 13 reti e 6 assist e ha solo una controindicazione: le sanzioni disciplinari. Il difensore del Real è tra i giocatori più moralmente discussi dopo il fallo su Salah, ma è anche uno dei migliori al Mondo. Non ha ancora mai segnato in una Coppa del Mondo: è giunta l’ora di farlo.
Marocco: Hakim Ziyech
È il secondo miglior marcatore in Nazionale tra i convocati con 8 reti (l’attaccante El Kaabi ne ha segnate 11), ma è senza dubbio l’uomo più talentuoso del Marocco. Fortemente accostato alla Roma in questo mercato, Ziyech ha collezionato 9 reti e ben 17 assist nelle 34 gare di Eredivisie con la maglia dell’Ayax nella scorsa stagione e non vorrà far mancare qualche bonus anche in questa vetrina mondiale. Nelle fila dei nordafricani è ovviamente consigliato anche Benatia, per cui vale un discorso simile a quello fatto per Ramos.
 Iran: Sardar Azmoun
Come per Ziyech, anche per lui si è prospettato in questa finestra di mercato in trasferimento a Roma, ma stavolta sulla sponda biancoceleste. Azmoun non viene da una stagione particolarmente prolifica in Russia, ma è tra i titolari iraniani quello con il miglior rapporto gol a partita (0,72 reti per incontro). Dall’alto dei suoi 186 centimetri, Azmoun potrà esser una risorsa sui calci da fermo. Opposto il discorso per il suo compagno Jahanbakhsh, che viene da un’annata strepitosa (22 gol con l’AZ Alkmaar), ma che con la propria selezione ha messo a  segno solo 4 reti in 36 gettoni.
Tutto sui Mondiali di Russia 2018

GRUPPO C

Francia: Antoine Griezmann
C’è poco da scoprire riguardo Le Petit Diable, giocatore di un’intelligenza e una tecnica decisamente superiori alla media. La Francia che andrà in Russia è stracolma di talento e che sia schierato come ala destra o come centravanti, Griezmann ne sarà un grande protagonista. Per lui 20 gol con i Bleus, tanti bonus con l’Atletico e una valutazione del cartellino di 164,5 milioni di euro (fonte CIES) che parla per sé.
Australia: Tim Cahill
Il polivalente 38enne partirà inizialmente dalla panchina per lasciare il posto a Nabbout o Juric come centravanti (1 e 8 reti con l’Australia). In una Nazionale senza vere e proprie stelle, però, Cahill merita questo titolo per la sua carriera internazionale, che lo ha condotto ad essere il miglior marcatore della storia dell’Australia con 50 reti, il secondo per presenze (100) dietro al portiere Schwarzer (109) e probabilmente il più forte e famoso calciatore australiano di tutti i tempi, forse alla pari con l’ex Liverpool Kewell. Non dovrebbe avere grande spazio in questo Mondiale, ma sarebbe bellissimo poter vincere la propria scommessa personale su di lui.
Perù: Paolo Guerreiro
Come simbolo, capitano e miglior marcatore della storia della selezione sudamericana (33), a trionfare non può che essere il centravanti del Flamengo. L’intera nazione era caduta nello sconforto quando il Tas di Losanna lo aveva squalificato per doping precludendogli la partecipazione, salvo poi saltare per la gioia al momento della sospensione della pena che gli avrebbe consentito di volare in Russia. Guerrero sa che quelle di Coppa del Mondo saranno le sue ultime partite almeno per altri 14 mesi e vorrà senz’altro sfogare tutta la sua grinta in campo nel tentativo di vivere un sogno assieme al suo Perù.
Danimarca: Christian Eriksen
Il trequartista del Tottenham è indubbiamente il più cristallino talento e il miglior giocatore danese da acquistare a questo fantamondiale. Il 26enne assicura tante trasformazioni quante assistenze grazie alla sua tecnica sopraffina e alla sua eccezionale capacità di ottimizzare qualsiasi tipo di calcio da fermo. Sarà il faro e la guida della sua Nazionale che, se dovesse far bene, potrebbe anche qualificarsi alla fase ad eliminazione diretta come seconda forza del girone.

GRUPPO D

Argentina: Lionel Messi
Ci sono tanti, troppi giocatori tecnicamente validi nell’Albiceleste, ma nessuno è come Leo. La Pulce ha segnato 64 reti in Nazionale e l’ha trascinata quasi da solo in Russia grazie alla tripletta rifilata ad Haiti nell’ultima gara di qualificazione. Cinque palloni d’Oro, quattro Champions League, nove Liga e sedici titoli di capocannoniere, proprio come il suo eterno rivale Cristiano Ronaldo.
Islanda: Gylfi Sigurdsson
Per lui il discorso è simili a quello fatto per Eriksen: il trequartista è il faro della manovra offensiva islandese, e su di lui grava la maggior parte delle responsabilità di buona riuscita della spedizione. Il 28enne è da poco rientrato da un infortunio al ginocchio che lo ha tenuto fuori per otto giornate di Premier League e ha inizialmente messo in dubbio la sua partecipazione al Mondiale. Pericolo sventato: Sigurdsson ci sarà e proverà a condurre l’Islanda ad uno storico passaggio della fase a gironi.
Croazia: Luka Modric
Pur essendo Mandzukic il miglior marcatore (30 reti) della Nazionale croata ad andare in Russia, non c’è dubbio che il miglior giocatore agli ordini del ct Dalic sia il centrocampista del Real Madrid. Terzo per presenze con la selezione balcanica (103), arricchite da 17 assist e 12 reti, Modric ha 32 anni ma non smette mai di offrire prestazioni di primissimo livello. Ottimi investimenti sarebbero anche Perisic, Rakitic e Kramaric, che potrebbe essere una sorpresa di questo Mondiale dopo i 36 gol in due anni all’Hoffenheim.
Nigeria: Victor Moses
Mentre deve occuparsi di coprire l’intera fascia al Chelsea nel 3-5-2 di Conte, con la sua Nazionale il il 27enne gioca sempre sulla destra, ma all’altezza della trequarti campo avversaria. La vicinanza alla porta gli permette dunque di essere ben più pericoloso in zona bonus, come dimostrano gli 11 gol in 32 gare con le Super Aquile. Tra i convocati ha segnato di più soltanto l’attaccante Musa, che ha però giocato il doppio delle partite e dovrebbe partire dalla panchina in questo Mondiale, chiuso da Ighalo come centravanti e sulla fascia dallo stesso Moses e dal giovane Iwobi, altra buona scommessa su cui poter puntare.

GRUPPO E

Brasile: Neymar
Come per Messi e Ronaldo, c’è poco da discutere: seppure la Seleção sia stracolma di talenti, è O’Ney quello più lucente. In Nazionale ha messo a segno 55 reti e 36 assist in 85 incontri, mentre nella stagione 2017-18 è arrivato a 28 gol e 16 passaggi vincenti in 30 partite con la maglia del PSG, squadra che lo ha reso il calciatore più pagato di sempre (222 milioni nelle casse del Barcellona). Il Brasile punta alla vittoria finale e il suo numero 10 dovrà portarcelo a suon di bonus.
Svizzera: Xherdan Shaqiri
Pur essendo un giocatore che ha sempre promesso e troppo poco mantenuto, vince il ballottaggio con il solido Xhaka grazie ai bonus che sa portare. Appena retrocesso con il suo Stoke, Xhaqiri è il giocatore nella rosa svizzera ad aver segnato più reti (20) e realizzato più assist (18) con la Nazionale elvetica.
Costa Rica: Keylor Navas
Guardando il livello assoluto dei calciatori costaricani, non si può che premiare al primo posto il portierone tricampeon d’Europa con il suo Real Madrid. Nella Coppa del Mondo del 2014 la solidità difensiva della sua Nazionale ha stupito tutti subendo solamente due reti in cinque gare e arrivando sino ai quarti di finale. Navas ha effettivamente una media gol per partita positiva con il Costa Rica (78 reti subite in 81 presenze), ma non sarà facile per la squadra ripetere quanto fatto quattro anni fa. È il migliore dei suoi, ma non per questo una garanzia anti-malus.
Serbia: Sergej Milinkovic-Savic
Le sole 4 presenze con la Nazionale finora potrebbero ingannare: il valore del centrocampista della Lazio è straordinario e in costante crescita. Doppia cifra di gol in questa stagione di Serie A, tanta presenza fisica, ottime qualità nel gioco aeree e caratterialmente pronto per giocare ai massimi livelli calcistici. La Serbia proverà lo sgambetto alla Svizzera e punterà molto sul classe ’95 per la buona riuscita del suo intento.
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GRUPPO F 

Germania: Manuel Neuer
Sarebbe da premiare la classe di Ozil e Kroos o la solidità di Hummels e Boateng, oppure ancora il capocannoniere del Mondiale 2010 Thomas Muller. Il ritorno dal lunghissimo infortunio di Neuer ci ridà però il più forte portiere degli ultimi anni, colui che ha iniziato ad altissimo livello a cambiare il ruolo del portiere giocando da difensore aggiunto. Ritrovasse subito la migliore condizione, sarebbe senz’altro il miglior estremo difensore che la competizione avrebbe da offrire.
Messico: Hirving Lozano
Per essere il più forte dovrebbe compiere un ultimo scatto decisivo con cui scartare i vari Hernandez, Herrera o Corona, ma Lozano è certamente il giocatore più in forma a disposizione del ct Osorio. L’esterno offensivo del PSV Eindhoven può vantare 17 reti nella Eredivisie 2017-18, a cui aggiungere le 2 segnate in Coppa, e una schiera di pretendenti di primissimo livello che annovera tra le altre Juventus, Liverpool e Atletico Madrid. Niente male per il 22enne.
Svezia: Andreas Granqvist
L’ex Genoa è il simbolo di questa Svezia, con un’ideologia tattica che si avvicina molto al tanto discusso ed italiano (che beffa!) catenaccio. Alto, possente e ruvido, Granqvist è la certezza del reparto più importante per gli scandinavi: la difesa. Da seguire il suo compagno di reparto Lindelöf, su cui il Man United di Mourinho ha investito molto lo scorso anno senza però lasciarsi stupire dalle sue successive prestazioni in Premier.
Corea del Sud: Heung-min Son
Le 21 reti in 64 presenze con la sua Nazionale dicono ben poco riguardo al distacco qualitativo che c’è tra l’ala del Tottenham e tutti i restanti compagni di selezione. Son ha messo a segno 39 reti nelle ultime due stagioni trascorse a Londra, dove si è ritagliato un ruolo fondamentale nello scacchiere di Pochettino. È lui, e di gran lunga, il miglior giocatore coreano in circolazione.

GRUPPO G

Belgio: Kevin De Bruyne
Difficile scegliere solo un nome tra quelli a disposizione del ct Martínez. Meriterebbero anche il centravanti Lukaku (miglior realizzatore in rosa), il numero 10 Hazard o l’estremo difensore Courtois, ma De Bruyne viene da una stagione troppo esaltante per non prendersi la vetta del podio. Il 26enne centrocampista è stato assoluto protagonista della cavalcata in Premier che ha condotto al titolo il Manchester City suo e di Pep Guardiola. In campionato ha segnato 8 reti, ma ha soprattutto messo un proprio compagno in condizione di segnare per ben 16 volte. Non è un giocatore qualunque, ma un vero fenomeno.
Inghilterra: Harry Kane
Il CIES lo ha incoronato giocatore più costoso in attività (201,2 milioni di euro il costo stimato del suo cartellino), e a ragione veduta. Il centravanti del Tottenham ha segnato 30 reti in Premier, 4 in FA Cup e 7 in Champions League, mantenendo nelle due ultime competizioni la media di un gol a partita. In Nazionale, poi, vive un momento magico: 8 gol nelle 7 partite con Southgate in panchina, ovvero da quando ha anche incominciato a vestire la fascia di capitano.
Tunisia: Wahbi Khazri
L’infortunio di Msakni, uomo più in forma nel reparto offensivo delle Aquile di Cartagine, ha lasciato gravare gran parte del peso creativo e realizzativo sulle spalle del trequartista nativo di Ajaccio. Nelle 37 presenze con la sua Nazionale sono arrivati 12 gol, ma sull’onda di un buonissima stagione al Rennes Khazri cercherà di far lievitare questo numero.
Panama: Blas Perez
Si parla molto del difensore Roman Torres, autore della storica rete della qualificazione al primo Mondiale panamense, meno di Perez, che a 37 anni ha totalizzato 117 presenze in Nazionale, gonfiando la rete in ben 42 occasioni (si contende gol dopo gol il record con il compagno di squadra Tejada). Panama vuole trovare il primo gol e il primo punto in un Mondiale, Perez può essere cruciale nel realizzare questi obiettivi.

GRUPPO H

Polonia: Robert Lewandowski
Con 55 reti in 95 presenze, l’attaccante del Bayern Monaco è il miglior marcatore delle storia della sua Nazionale. Dopo aver tenuto una media di circa 40 gol stagionali in Germania negli ultimi tre anni, il capitano polacco avrebbe ora deciso di cambiare maglia e il Mondiale potrebbe convincere i club che ne hanno la possibilità ad investire sul suo esoso ingaggio.
Senegal: Sadio Mané
Con Firmino e Salah ha costituito il più letale tridente europeo ed è giunto sino alla finale persa a Kiev contro il Real. Mané ha segnato 10 gol in Premier e 10 in Champions (su 11 partite) ed è senz’altro il miglior senegalese presente al Mondiale. Arriva però solo al secondo posto tra i giocatori in rosa con più presenze con la selezione dietro al centrocampista dell’Eveton Gueye.
Colombia: James Rodriguez
Dopo esser stato il miglior giocatore e il miglior cannoniere del Mondiale 2014, il trequartista del Bayern non vede l’ora di riaffacciarsi sulla vetrina che gli ha permesso il trasferimento ai Galacticos e quindi il primo contratto multimilionario. Da sottolineare anche la presenza tra i sudamericani del Tigre Falcao, al primo Mondiale nonostate i 32 anni.
Giappone: Shinji Kagawa
Nonostante i 50 gol segnati in Nazionale da Okazaki, il trequartista del Borussia Dortmund è qualitativamente il miglior calciatore a disposizione dei giapponesi. Anche lui ha comunque statistiche niente male con i Blue Samurai: 30 reti e 20 assist. Un gradino sotto si classifica la conoscenza rossonera Honda, pur essendo andato a segno ben 36 volte con il suo Giappone.
Le fantaschede di tutte le squadre dei Mondiali di Russia 2018

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