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Mondiali di Russia 2018, la scheda della Nigeria: aquile outsider nel girone D

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Cammino agevole nelle qualificazioni, ma il girone non lo sarà altrettanto. Muscoli ovunque, ma talento a sprazzi e bonus col contagocce. Tutto sulla Nigeria: la rosa, la formazione tipo e i consigli per il fantamondiale

Russia 2018 coincide con la quinta partecipazione ai mondiali per la Nigeria nelle ultime sei edizioni; prima del 1994 – anno del debutto nel torneo calcistico più importante – i biancoverdi non avevano mai partecipato. L’obiettivo minimo è ovviamente quello di arrivare agli ottavi ma, come si evince dal titolo, in un girone con Argentina, Croazia e Islanda, la Nigeria non parte coi favori del pronostico. Ovviamente non si può non parlare del caso delle maglie vendute: ben 3 milioni dal 29 maggio – probabilmente per la loro eccentricità e bellezza – che stanno fruttando qualcosa come 250 milioni di euro, battendo il record del Manchester United del 2016.
Cammino relativamente facile quello delle qualificazioni CAF, anche se inizialmente non sembrava così scontato. Nel girone con Zambia, Algeria e Camerun, questi ultimi partivano favoriti per approdare ai mondiali, ma hanno deluso le aspettative e la Nigeria ne ha approfittato: 4 vittorie e 2 pareggi con 12 reti fatte – meno solo del Congo, non qualificato, a quota 14 – e 4 reti subite.
Ecco la scheda con tutto quello che c’è da sapere sulla Nigeria per i mondiali di Russia 2018: la rosa dei convocati, la formazione tipo, il calendario della prima fase e i consigli per il fantamondiale.

La rosa della Nigeria

Portieri: Uzoho, Ezenwa, Akpeyi
Difensori: Ekong, Balogun, Omeruo, Idowu, Awaziem, Shehu, Echiejile, Ebuehi
Centrocampisti: Obi Mikel, Onazi, Ndidi, Etebo, Obi, Agu, Moses
Attaccanti: Musa, Iheanacho, Ighalo, Iwobi, Simy
Tutto sui mondiali di Russia 2018

La stella

Una nazionale non particolarmente ricca di eccellenze, ma se proprio vogliamo andare a cavare il pelo nell’uovo, Ahmed Musa può essere considerato il giocatore più rappresentativo. Con 13 reti è il miglior marcature della squadra, ma quest’anno si è visto poco o niente. Fino a gennaio ha giocato nel Leicester, ma non è mai sceso in campo; tornato al CSKA Mosca, è tornato a incidere segnando 6 reti in due mesi e realizzando 3 assist.

La formazione tipo

Uzoho, classe 1998, si candida ad essere il più giovane portiere presente al Mondiale: il portiere del Deportivo La Coruna può partire titolare al posto di Ezenwa. A centrocampo Obi Mikel, Ndidi e Onazi sono i titolari indiscussi: rocciosi centrocampisti, questi ultimi, accompagnati dall’esperienza dell’ex Chelsea; attenzione però a Joel Obi del Torino che scalpita. In attacco Musa e Simy potrebbero alternarsi nel ruolo di centravanti, mentre Moses e Iwobi sono praticamente certi del posto da titolare.
Nigeria (4-3-3): Uzoho; Shehu, Ekong, Balogun, Echiejile; Obi Mikel, Ndidi, Onazi; Moses, Musa, Iwobi. All. Rohr

Il calendario della Nigeria

La Nigeria è inserita nel Gruppo D con Argentina, Islanda e Croazia. Esordirà il 16 giugno contro la Croazia. Ecco il calendario completo e la programmazione tv della prima fase.
16 giugno ore 21:00 Croazia-Nigeria (Italia 1)
22 giugno ore 17:00 Nigeria-Islanda (Italia 1)
26 giugno ore 20:00 Nigeria-Argentina (Italia 1)
Dieci cose da sapere sui mondiali di Russia 2018

I giocatori consigliati per il fantamondiale

  • Moses: cresciuto nel Crystal Palace, si è messo in mostra al Wigan nel 2012 quando il Chelsea decise di prelevarlo salvo poi farlo girare in prestito in mezza Inghilterra. Solo nelle ultime due stagioni, l’ala destra ha avuto occasione di giocare grazie a Conte che ha creduto in lui: 4 reti e 4 assist in stagione, non sono tantissimi, ma la qualità del classe ’90 è indiscussa.
  • Iwobi: 22 anni compiuti da poco, ma con l’Arsenal ha già disputato 154 partite segnato 25 reti e realizzato 25 assist. Poco avvezzo ai malus – 5 ammonizioni e zero espulsioni in tutta la carriera – quest’anno il suo score recita 3 reti e ben 7 assist. Ala sinistra, si è guadagnato col lavoro la fiducia di Wenger che gli ha sempre più concesso un posto da titolare.
  • Obi: il centrocampista del Torino ha disputato la sua miglior stagione della carriera. A parlare sono i numeri: negli anni precedenti aveva segnato appena 4 reti, quest’anno 6 gol realizzati in stagione con anche 2 assist; inoltre, giocando a centrocampo, le 3 ammonizioni e le zero espulsioni vanno sottolineate. Con Ndidi in forte dubbio per un infortunio alla coscia, il granata si candida ad un posto da titolare nello scacchiere di Rohr.

I giocatori sconsigliati per il fantamondiale

  • Uzoho: giovane portiere di belle speranze, il CT Rohr ultimamente ci sta puntando molto, escludendo spesso il presunto titolare Ezenwa. Ci sono, infatti, alte probabilità che l’allenatore decida di affidarsi proprio sul classe 1998 del Deportivo; ad ogni modo, in un girone con Argentina, Croazia e un’agguerrita Islanda, i gol non mancheranno, quindi non è il caso di acquistare il portiere della Nigeria: neanche se sarà Ezenwa.
  • Obi Mikel: l’ex centrocampista del Chelsea, nonché capitano della Nigeria, non è un giocatore su cui puntare per un fantacalcio. Segna molto poco – raramente è andato oltre un solo gol stagionale – e da un anno e mezzo è volato in Cina scaricato dal Chelsea. Giocatore di assoluto valore per la nazionale africana, ma fantacalcisticamente c’è di meglio.
  • Shehu: giocatore sconosciuto ai più, gioca nel Bursaspor da 6 mesi che lo ha prelevato dall’Anorthosis a gennaio. Di ruolo è un centrocampista, ma il selezionatore delle Eagles lo ha spesso impiegato come terzino destro, non avendo valide alternative in quel ruolo: Aina, Ebuehi e Idowu hanno collezionato insieme 11 presenze in Nazionale, la metà di Shehu. Ad ogni modo, lo sconsigliamo poiché difficilmente porterà bonus.

La possibile sorpresa

  • Simy: la probabile sorpresa delle Super Eagles è assolutamente lui. Simeon Tochukwu Nwankwo, per gli amici Simy, al mondiale potrebbe disputare la sua prima partita ufficiale con la sua nazionale: il gigante centravanti del Crotone, infatti, non è mai stato convocato. L’allenatore ha deciso di avvalersi delle sue giocate in virtù dell’eccezionale finale di stagione vissuto coi rossoblu impegnati nella lotta salvezza, purtroppo non centrata: 6 reti tra aprile e maggio, 7 quelle stagionali. Prenderlo al fantacalcio è un dovere quantomeno morale.

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