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Mondiali di Russia, la scheda del Belgio: Hazard e De Bruyne per fare la storia

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Dopo due eliminazioni consecutive ai quarti di finale, la miglior generazione di sempre è pronta ad entrare fra le grandi del calcio mondiale. Tutto sul Belgio: la rosa, la formazione tipo e i consigli per il fantamondiale

A differenza di qualche anno fa, il Belgio arriva a Russia 2018 con grandi speranze. Ai mondiali del 2014 in Brasile e agli Europei del 2016 in Francia, la nazionale belga è stata eliminata entrambe le volte ai quarti di finale del torneo. I Red Devils, però, hanno sempre dato l’impressione di poter fare di più, di arrivare vicino all’obiettivo ma poi di peccare di gioventù ed inesperienza. Stavolta potrebbe esser diverso. Tanti giocatori chiave hanno raggiunto la piena maturità calcistica, e stanno attraversando la miglior fase della carriera. Il Belgio arriva quindi a questo mondiale con la più forte generazione di sempre, pronta a stupire il mondo.
Hazard e compagni hanno vinto il proprio girone di qualificazione con una facilità disarmante. Il Belgio ha infatti chiuso al primo posto – a +9 dalla Grecia seconda – totalizzando 28 punti su 30: in 10 partite giocate, la squadra di Martinez ha fatto registrare 9 vittorie e un pareggio. Con il ritorno di Kompany, la difesa ha garantito una buona sicurezza: solo 6 infatti le reti incassate. Quello che però fa più spavento è l’attacco, che può vantare un quartetto di fenomeni quasi unico: in 10 match, sono ben 43 i gol messi a segno dai Red Devils.
Ecco la scheda con tutto quello che c’è da sapere sul Belgio per i mondiali di Russia 2018: la rosa dei convocati, la formazione tipo, il calendario della prima fase e i consigli per il fantamondiale.

La rosa del Belgio

Le scelte di Martinez hanno fatto discutere fin da subito. Il ct della Nazionale belga ha infatti deciso sorprendentemente di lasciare a casa Radja Nainggolan: il centrocampista della Roma è considerato un top player, ma secondo l’allenatore non sarebbe una pedina funzionale al suo gioco. Fuori anche Mirallas, Origi e Benteke. In compenso, sono stati convocati Chadli, Januzaj e – dopo l’assenza per infortunio all’Europeo in Francia – il capitano Kompany, fresco di titolo con il suo Manchester City. Quest’ultimo, tuttavia, ha rimediato un pericoloso infortunio nell’ultima amichevole contro il Portogallo: per il momento è presente nella lista dei 23, ma è stato messo in stand-by il difensore Laurent Ciman. Da segnalare, l’unico “italiano” presente è Mertens del Napoli: tagliato infatti all’ultimo Jordan Lukaku della Lazio.
Portieri: Casteels, Courtois, Mignolet
Difensori: Boyata, Dendoncker, Ciman (stand-by), Meunier, Vermaelen, Vertonghen, Kompany, Anderweireld
Centrocampisti: De Bryune, Chadli, Dembele, Januzaj, Tielemans, Witsel, Carrasco, Fellaini
Attaccanti: Batshuayi, E. Hazard, T. Hazard, R. Lukaku, Mertens
Tutto sui mondiali di Russia 2018

La stella

Eden Hazard è senza dubbio la stella del Belgio. La sua stagione al Chelsea non è stata sensazionale, ma l’esterno sinistro ha acquisito una maturità tale da poter essere decisivo nei momenti che contano. Diventato anche un uomo squadra, Hazard è il talento su cui Martinez può riporre la maggior parte delle sue speranze: con un passaggio illuminante o un dribbling vincente, il “maghetto” dei Blues può sempre accendere la luce. Dai suoi piedi può sempre nascere qualcosa di pericoloso: a lui il compito di inventare. Se dovesse incontrare il suo mese di grazia, Hazard sarebbe letteralmente immarcabile per qualsiasi difensore avversario.

La formazione tipo

Martinez allena la nazionale belga da un paio d’anni, e si è trovato in mano una vera e propria generazione d’oro. In porta ci sarà ovviamente Courtois, uno dei migliori al mondo. La difesa, capitanata da Kompany se dovesse farcela, rimane rocciosa e piuttosto statica. Ma adesso viene la parte bella. Alle spalle dell’unica punta Romelu Lukaku, il Belgio dispone di una batteria di trequartista formidabile. Hazard, Mertens e De Bruyne – protagonista assoluto quest’anno in Inghilterra con Guardiola – faranno impazzire le difese avversarie. Più gli altri saranno fisici, probabilmente, e meglio sarà per loro: l’imprevedibilità e la creatività di cui dispongono li rende terribili da marcare. A cercare di dare un po’ di equilibrio e dinamismo in mezzo al campo, invece, ci penseranno Tielemans e Dembele.
Belgio (4-1-4-1): Courtois; Meunier, Kompany, Vertonghen, Vermaelen; Tielemans; Mertens, Dembele, De Bruyne, E. Hazard; R. Lukaku All. Martinez

Il calendario del Belgio

I belgi sono inseriti nel gruppo G insieme a Inghilterra, Tunisia e Panama. Esordiranno lunedì 18 giugno contro la nazionale centro-americana, alla loro prima storica apparizione nella rassegna iridata. Ecco il calendario completo e la programmazione tv della prima fase.
18 giugno ore 17:00 Belgio-Panama (Italia 1)
23 giugno ore 14:00 Belgio-Tunisia (Italia 1)
28 giugno ore 20:00 Inghilterra-Belgio (Italia 1)
Dieci cose da sapere sui mondiali di Russia 2018

I giocatori consigliati per il fantamondiale

  • Hazard: la stella del Belgio arriva in Russia consapevole di dover dimostrare qualcosa. Non è un bomber di razza, ma ha il potenziale per entrare in ogni azione pericolosa dei Red Devils. Partirà largo sulla fascia sinistra, ma con grande libertà di svariare e non dare punti di riferimento agli avversari. Quando poi ha la possibilità di puntare, son dolori. Proprio perché questa non è stata la sua miglior stagione con la maglia del Chelsea, il “maghetto” arriverà al Mondiale voglioso di ricordare a tutti chi è Eden Hazard: quest’anno, il classe 1991 ha totalizzato – fra tutte le competizioni – 52 presenze, 17 gol e 13 assist.
  • De Bruyne: il centrocampista offensivo del Manchester City si è ufficialmente iscritto alla lista dei migliori giocatori del globo. Gli ci è voluto un po’ per adattarsi al modo di pensare di Guardiola, ma ne è valsa la pena. Il tecnico catalano ha infatti trovato per lui una perfetta posizione “alla Iniesta”, come mezzala sinistra dotato di grande tecnica e visione di gioco. A questo, il ragazzo ci ha aggiunto corsa e dinamismo, che lo hanno reso un calciatore sensazionale. Protagonista indiscusso nella vittoria finale della Premier League, con la maglia dei Citizens il classe 1991 ha totalizzato in campionato 37 presenze, 8 gol e 16 assist.
  • Mertens: l’attaccante del Napoli non è riuscito a ripetere in pieno la strepitosa seconda parte della passata stagione. Le aspettative erano molto alte, e col passare dei mesi i difensori hanno capito come arginarlo. Le sue qualità però non si discutono. La sua rapidità di dribbling gli permette di essere pericoloso in ogni parte del campo, sia in mezzo che sull’esterno. In Italia quest’anno ha sempre vestito i panni della prima punta, ma in Nazionale partirà inizialmente largo sulla destra: se non saranno gol, saranno di sicuro assist. In questa stagione, il classe 1987 ha fatto registrare – fra tutte le competizioni – 49 presenze, 22 gol e 12 assist.

I giocatori sconsigliati per il fantamondiale

  • Vertonghen: il difensore del Tottenham è una vera e propria mina vagante. Se in giornata, è un ottimo marcatore. Ma se dovesse attraversare un momento negativo, tutte le sue lacune verrebbero fuori. Lento e statico, il classe 1987 può andare in grossa difficoltà contro giocatori di statura più minuta. Inoltre, Vertonghen non è nemmeno un difensore col vizio del gol: in 37 partite di Premier League, quest’anno neanche una rete per lui.
  • Dembele: il centrocampista del Tottenham non ha avuto una stagione facile. Tra qualche esclusione di troppo e le voci di mercato, Pochettino non sempre ha contato su di lui. Il classe 1987 è una mezzala dinamica, dotata di corsa e muscoli. Visto il reparto avanzato, avrà compiti prettamente difensivi. Non una bella notizia in chiave fantacalcio, dato che già di suo il ragazzo non è esattamente uno avvezzo al bonus. In questa stagione con la maglia degli Spurs – fra tutte le competizioni – Dembele non ha realizzato né un gol né un assist in 39 partite giocate.
  • Tielemans: il salto dalla Jupiter League alla Ligue 1 ha prosciugato il bottino di bonus di questo giovane centrocampista. Nel 2016-17, con l’Anderlecht, 12 gol e 8 assist; l’anno appena concluso col Monaco nessun gol e un solo assist in campionato. Con tutto il talento che il Belgio si ritrova davanti, difficile che i bonus arrivino dalla cintola in giù.

La possibile sorpresa

  • Batshuayi: dovesse recuperare a pieno dal brutto infortunio alla caviglia, sarà lui il primo sostituto di Lukaku. Il centravanti del Borussia Dortmund, in prestito dal Chelsea, è forte fisicamente e molto abile a trovare gli spazi giusti in cui posizionarsi: il classe 1995 è un vero e proprio killer d’area di rigore. Dotato anche di grande personalità, in Germania Batshuayi ha totalizzato – tra Bundesliga ed Europa League – 14 presenze, 9 gol e 1 assist. Nelle gerarchie di Martinez parte dietro, ma potrà essere inserito a partita in corso: con i Blues di Conte, infatti, ha più volte dimostrato di poter esser decisivo anche in quel modo.

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