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Consigli fantacalcio, 7 possibili sorprese per le finali del Fantamondiale

In vista delle due finali in programma per il weekend, sette giocatori che potrebbero risultare decisivi a sorpresa nel fantamondiale

Il Mondiale è giunto ai momenti decisivi, quelli che stabiliranno la composizione del podio. Le due finali hanno un significato ben diverso tra loro: il 3° posto è solo una mera consolazione per chi vincerà tra Inghilterra e Belgio, mentre Francia e Croazia si giocano la possibilità di entrare nella storia. Gli ultimi atti fanno sempre storia a sé e i pronostici sono fatti per essere smentiti, ragion per cui potrebbe essere proprio una sorpresa a mettere la sua firma decisiva. Ecco dunque sette nomi che potrebbero risultare vere e proprie rivelazioni in ottica fantamondiale.

Danijel Subasic (Croazia)

Consigliare il portiere che dovrà affrontare lo straordinario attacco francese può sembrare una follia. Tuttavia, l’enorme posta in palio può portare a una partita molto chiusa, con entrambe le squadre poco intenzionate a sbilanciarsi. Questo sarà con ogni probabilità il copione che il ct croato Dalic vorrà imporre al match. Inoltre, il numero uno balcanico è stato uno dei migliori del torneo nel suo ruolo e l’assoluto protagonista della cavalcata dei suoi verso la finale. Con un occhio speciale ai rigori: se la partita dovesse scivolare fino alla lotteria dagli 11 metri, Griezmann e compagni si troverebbero di fronte uno specialista…

Benjamin Pavard (Francia)

Il terzino francese si sta regalando un Mondiale strepitoso, ma non ha certamente intenzione di fermarsi proprio sul più bello. È vero che il suo dirimpettaio sarà Perisic, scatenato nella semifinale contro l’Inghilterra, ma la compresenza di Mbappé su quella fascia costringerà il giocatore dell’Inter a rimanere piuttosto basso per aiutare Strinic. E poi, la storia di Pavard ci ricorda tanto quella di Grosso: stesso ruolo e unici “normali” in due squadre di fenomeni. E se la decidesse lui, come l’italiano nel 2006?

Danny Rose (Inghilterra)

Dopo alcuni scampoli di partita positivi nel resto del mondiale, il poderoso esterno basso del Tottenham potrebbe trovare finalmente spazio da titolare nella finalina contro il Belgio. In nazionale è ancora a secco di gol, ma, in una partita in cui nessuna delle due squadre ha nulla da difendere se non l’onore, potrebbe sbloccarsi.

Adnan Januzaj (Belgio)

Anche in questo caso parliamo di un giocatore che non ha avuto molto spazio. La concorrenza era veramente tanta e di altissima qualità, ragion per cui il ragazzo cresciuto nel Manchester United ha dovuto accettare la panchina. Tuttavia, nell’occasione concessagli da titolare proprio contro l’Inghilterra ai gironi, era stato lui a decretare la vittoria del Belgio con una vera e propria perla. Ora cercherà a tutti i costi di ripetersi, per dimostrare al mondo intero di poter ancora essere quel potenziale crack visto agli esordi della sua carriera.

Ruben Loftus-Cheek (Inghilterra)

Il centrocampista di origini giamaicane ha ben figurato ogni volta che è stato chiamato in campo in questo Mondiale. Tanti supporters inglesi non hanno condiviso la scelta del ct Southgate di privarsi del suo contributo in termini di qualità e quantità nella semifinale persa contro la Croazia. Ora il 22enne ha la possibilità di dimostrare al suo tecnico quanto realmente sbagliata sia stata questa scelta.

Oliver Giroud (Francia)

Se ci fermassimo a guardare il rendimento del centravanti del Chelsea da un punto di vista meramente realizzativo, giudicheremmo ampiamente insufficiente il Mondiale da lui disputato. Ma il calcio non è solo questione di freddi numeri. Il contributo dell’attaccante francese in termini di sponde, spazi creati e difensori impegnati è notevole e sarebbe sbagliato non tributargli il giusto peso. In finale però potrebbe dire la sua anche in termini di bonus: la Croazia soffre molto il gioco aereo e Giroud è un maestro in questo fondamentale.

Ante Rebic (Croazia)

L’attaccante ex Fiorentina è l’incarnazione perfetta della sorprendente Croazia preparata dal ct Dalic: un giocatore mai domo, che unisce sprazzi di grande tecnica individuale a un instancabile spirito di sacrificio. Proprio per questo si è reso protagonista di un Mondiale ben oltre le aspettative, che lo vedevano come l’anello debole della nazionale esteuropea dal centrocampo in su. Anche se l’avventura balcanica dovesse concludersi con un’enorme delusione, sicuramente lui sarà l’ultimo a mollare.

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