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Francia, dalla finale persa ad Euro 2016 alla semifinale Mondiale: cosa è cambiato

Griezmann Mbappe Francia

Proprio 2 anni fa, i galletti perdevano la finale di Euro 2016 contro il Portogallo: stasera, si giocano con il Belgio l’accesso alla finale di Russia 2018

Il tempo passa, nel calcio come nella vita. Soprattutto se ci si riferisce ad una nazione intera, piuttosto che ad un singolo club. Fino a qualche anno fa, Spagna e Germania dominavano – in entrambi gli ambiti – la scena internazionale. Oggi, le cose sono diverse. Sono cambiate. Le big di Liga e Bundesliga sono ancora ai vertici del calcio europeo, ma non si può dire la stessa cosa delle rispettive selezioni. La Roja ha vinto il Mondiale in Sudafrica nel 2010 e l’Europeo in Polonia e Ucraina nel 2012, ma poi il buio. Fuori ai gironi sia in Brasile nel 2014 che a Russia 2018. Per non parlare degli Europei del 2016 in Francia, dove fu eliminata agli ottavi di finale proprio dalla nostra Italia. Non bene ultimamente nemmeno i tedeschi, che dopo esser saliti sul tetto del mondo nel 2014 hanno iniziato una parabola discendente. Nel 2016 fuori giustamente in semifinale con i galletti, e poi il tracollo in Russia: da Campione del Mondo, la Germania arriva ultima nel proprio girone – a vantaggio di Svezia e Messico. Diversamente da loro, c’è una nazionale in particolare che sta vivendo una vera e propria “generazione d’oro”: è la Francia di Didier Deschamps.

All’Europeo casalingo del 2016, la Francia è arrivata seconda: i transalpini hanno perso la finale ai supplementari contro il Portogallo. Era il 10 luglio 2016, esattamente due anni fa. Questa sera la Francia si gioca con il Belgio l’accesso alla finale della Coppa del Mondo. Didier Deschamps vuole regalare una grande festa ad un paese intero, proprio 20 anni dopo l’ultima volta. All’epoca – nel 1998 – fu 3-0 in finale contro il Brasile; stavolta, ci sarà – dovesse farcela – una tra Inghilterra e Croazia. Dopo aver vinto il proprio girone, i francesi hanno eliminato due grandi come Argentina e Uruguay. Adesso davanti ci sono i Red Devils, che ai quarti hanno buttato fuori i verdeoro. Rispetto a due anni fa, la Francia ha una nazionale ancora più forte. Se prima c’era qualità, adesso c’è talento in abbondanza. Se prima c’era freschezza, adesso c’è superiorità. Inoltre, questi ragazzi hanno fatto esperienza nei maggiori campionati europei. La squadra che affronterà il Belgio stasera sarà collaudata, compatta. Griezmann è il leader emotivo, ma quello tecnico porta la 10 sulle spalle. Piccolo particolare: è un classe 1998. E scusate se è poco.

La Francia ha avviato da tempo un processo di rivoluzione intelligente della rosa: grande attenzione alla crescita individuale dei ragazzi, la tecnica e la velocità di gioco prima della tattica e dell’organizzazione difensiva. E i frutti si vedono. Come detto, la Francia sta giovando di tutti i ragazzi che arrivano dalle selezioni inferiori. Inoltre, il massimo campionato francese – la Ligue 1 – non essendo esattamente a livello degli altri, permette agli allenatori di buttare nella mischia anzitempo i loro ragazzi. Alle volte, non ancora maggiorenni. Ogni tanto si forzano troppo i tempi e si rischia di bruciarli, ma solitamente ciò non avviene. Il giovane calciatore cresce tra i grandi, mette su il carattere necessario ed acquisisce esperienza. Il risultato? Una schiera impressionante di giovani talenti che vanno dal 1993 al 1998. A cominciare da Pogba e Varane, passando per Tolisso e Kanté, fino ad arrivare a Dembelé. E poi, ovviamente, c’è lui. L’eccezione. Quella giovane stella precoce che ha quel qualcosa in più, quel qualcosa che gli altri possono solo ammirare: il suo nome è Kylian Mbappé, classe 1998, attaccante del Psg. Dopo il grande Pelé, questo ragazzo è il secondo più giovane di sempre a segnare una doppietta in un match della Coppa del Mondo: lo ha fatto agli ottavi di finale contro l’Argentina di Leo Messi. Segnale che sa di passaggio del testimone. Se non è un predestinato questo…Il futuro è tutto suo.

Fonte foto: Fifa.com

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