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La Classifica | Da Bernard a Ghoochannejhad i 10 migliori attaccanti svincolati

A luglio 2018 sono ancora molti i giocatori rimasti senza contratto: ecco i dieci migliori attaccanti svincolati che potrebbero fare bene in Serie A

Nel calciomercato un’importante fonte per gli acquisti è rappresentata dai giocatori svincolati. Vi si può trovare di tutto: dai giocatori affermati come gli Emre Can o i De Vrij ai talenti rimasti senza contratto per le più disparate ragioni, come il neo terzino dell’Udinese Ter Avest, olandese classe 1997 con all’attivo già oltre 100 presenze in Eredivisie. Il mercato dei calciatori “liberi” può dunque rappresentare una buona soluzione per spendere poco e bene.

Qualche settimana fa abbiamo analizzato i migliori 10 svincolati in giro per l’Europa su cui le squadre di Serie A avrebbero potuto puntare. Alcuni di questi hanno trovato sistemazione – come Wilshere, accasatosi al West Ham – altri sono invece ancora liberi, come il tedesco Meyer. In questa sede il focus si restringe e la classifica riguarderà solamente i giocatori offensivi, alcuni di questi con un importante passato nel nostro campionato. Ecco dunque i 10 migliori attaccanti svincolati che potrebbero fare bene in Serie A:

  1. Bernard (ultimo club Shaktar Donetsk): davvero un mistero come un giocatore del genere possa essere senza contratto al 21 luglio. Il brasiliano ha un’ottima esperienza in Champions (25 presenze con tre reti e tre assist) ma finora non ha mai giocato in campionati top: esperienze solamente in Brasile ed in Ucraina. La sua alta richiesta d’ingaggio lo potrebbe spingere verso la Cina.
  2. Abel Hernandez (ultimo club Hull City): non sarà un attaccante di primissimo livello, ma in un club di media classifica di Serie A potrebbe benissimo dire la sua. Uruguaiano classe 1990 con un passato nel Palermo, il centravanti si è liberato dall’Hull City dove ha realizzato 17 reti e sette assist in 83 partite giocate.
  3. Keisuke Honda (ultimo club Pachuca): ricordate il giocatore che, ad un certo punto, era diventato l’ossessione di Galliani? Bene, non fatevi ingannare dai suoi anni poi rivelatisi complicati con i rossoneri. In quel Milan allo sbando non era certo facile emergere. Le qualità il giocatore le ha – e lo ha confermato ai Mondiali – e la carta identità non è ancora un problema, visti i 32 anni.
  4. Giuseppe Rossi (ultimo club Genoa): vale ancora la pena puntare sull’attaccante ex Villareal la cui carriera è stata più che altro un susseguirsi di infortuni? Probabilmente sì, visto che il cartellino costa zero euro. Certamente la storia non mente e puntare ad occhi chiusi sul giocatore potrebbe rivelarsi un azzardo. Un contratto annuale, a cifre di ingaggio contenute, potrebbe però rivelarsi vincente.
  5. Emmanuel Emenike (ultimo club Olympiacos): chi gioca a Fifa da diversi anni probabilmente lo conosce come uno degli attaccanti più esplosivi dal punto di vista fisico. La simulazione calcistica non dirà la verità al 100%, ma sta di fatto che si tratta di un giocatore che lo scorso anno ha segnato quattro reti in dieci presenze e che, comunque, ha solamente 31 anni.
  6. Joazinho (ultimo club Krasnodar): Ala sinistra brasiliana di 29 anni, Joazinho ha terminato quest’estate la sua lunga parentesi con il Krasnodar. Il suo ultimo campionato lo ha visto poco protagonista, con una rete e due assist in 21 presenze. Si sta comunque parlando di un giocatore capace di realizzare 16 assist nella lega russa 2012/2013. I suoi numeri sono calati negli ultimi anni, ma in un ambiente nuovo potrebbe rivitalizzarsi.
  7. Rafal Kurzawa (ultimo club Legia Varsavia): centrocampista, schierabile però anche come ala sinistra, che si è fatto conoscere ai Mondiali di Russia 2018. Pur in una nazionale davvero disgraziata come la Polonia vista qualche mese fa il 25enne ha dimostrato buone qualità, soprattutto dal punto di vista tecnico: vedere per credere l’assist per la rete di Bednarek contro il Giappone.
  8. Maxime Lestienne (ultimo club Malaga): qualche anno fa veniva indicato come uno dei migliori talenti della nuova generazione d’oro del Belgio. Gli ultimi anni lo hanno visto protagonista di una lenta discesa e anche in Serie A non è riuscito a lasciare il segno, quando nel 2014/15 ha avuto la possibilità di vestire la maglia del Genoa. Rischiare il suo ingaggio non è utopia, considerando che comunque ha solamente 26 anni.
  9. Samir Nasri (ultimo club Antalyaspor): Il suo acquisto potrebbe rassomigliare a quello dello scorso anno del Benevento capace di portarsi a casa Sagna. Ossia un’operazione di campo ma soprattutto di marketing per società di fascia bassa. L’età non è ancora un problema, 31 anni, ma il fatto che un giocatore dalle sue qualità sia stato liquidato da un club di non primissima fascia come l’Antalyaspor potrebbe dirla lunga sulla professionalità dell’esterno.
  10. Reza Ghoochannejhad (ultimo club Heerenveen): se una società di Serie A volesse accapparsi commenti e like sulle proprie pagine social da parte di utenti iraniani Ghoochannejhad potrebbe essere il nome giusto. Al di là dell’operazione di marketing l’attaccante classe 1987 possiede un certo pedigree. 19 reti nell’Eredivisie 2016/2017, otto lo scorso anno.
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