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Liga, Premier e gli altri: quando chiude il calciomercato nei campionati europei

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La fine anticipata del mercato italiano e di quello inglese può avere conseguenze importanti nelle trattative internazionali: ecco le date di chiusura

In soli due giorni entreremo nell’ultimo mese di calciomercato. Se sarà così per diversi campionati europei, altri hanno invece stabilito da quest’anno di anticipare la chiusura delle trattative così da incominciare i rispettivi campionati con le rose già definitive. Parliamo di Serie A e di Premier League, che concluderanno le proprie finestre estive di mercato rispettivamente il 17 e il 9 agosto, alla vigilia della prima giornata di campionato. Invariato il termine per gli altri tre tra i maggiori movimenti calcistici d’Europa, la cui deadline è fissata per il 31 agosto, anche se con alcune differenze di orario.

Premier League: 9 agosto ore 18.00

Il primo mercato a chiudere sarà quello inglese. La Premier League sarà infatti dal canto suo il primo tra i migliori campionati ad incominciare, con la gara inaugurale tra Manchester United e Leicester che si terrà venerdì 10 agosto alle ore 20.

Per il calcio italiano, le conseguenze saranno due. La prima è la necessità di accordarsi in fretta per eventuali cessioni nel Regno Unito. Seppure il mercato nostrano rimanga aperto più a lungo, i club britannici non potrebbero comunque acquistare giocatori dopo quella data. Ecco allora che la telenovela che include Chelsea, Juventus e Milan e riguarda giocatori come Higuain, Bonucci, Rugani e Caldara dovrà risolversi prima di quella data oppure fare a meno della presenza dei Blues nell’intrigo. Con il probabile disappunto di Sarri.

Dovrà muoversi più in fretta anche l’Inter, per il quale si parla di possibili cessioni oltremanica a centrocampo. Sempre al Chelsea è stato accostato Vecino, mentre i nerazzurri dovranno cercare al più presto la nuova sistemazione di Joao Mario, tornato alla base dopo il prestito al West Ham.

La seconda conseguenza sarà invece l’esatto rovescio della medaglia, una notizia piuttosto positiva per le società di Serie A: dal 9 agosto in poi, i multimilionari club inglesi non potranno più strappare talenti al nostro campionato. Pensate a quanto potrebbe esserne contenta la Lazio, che dovrà resistere agli affondi per Milinkovic-Savic.

Serie A: 17 agosto ore 20:00

Il calciomercato finirà anche nel nostro paese alla vigilia della prima giornata di campionato, che si terrà nel weekend del 19. Se le nostra squadre potranno per un po’ non temere più le offensive inglesi, purtroppo esse dovranno invece far fronte a quelle provenienti dal resto d’Europa anche dopo lo scadere del nostro calciomercato.

I ds dovranno comporre le rose definitive entro il termine, lasciandosi al massimo un margine per le cessioni all’estero. Se dopo quella data i nostri club non potranno più acquisire alcun cartellino, essi potranno infatti ancora cederli in campionati in cui il mercato sarà ancora aperto (quindi non in Premier League). Starà all’abilità delle dirigenze riuscire ad essere efficaci confrontandosi per la prima volta con una tempistica differente a quella solita.

Bundesliga: 31 agosto ore 18:00

Nell’ultimo giorno del mese d’agosto scadrà il mercato anche negli altri campionati europei, ma sarà la Germania ad aprire le danze nel pomeriggio. Per i tedeschi sarà dunque possibile tesserare giocatori da ogni altro paese (inclusi quelli dove il mercato sarà già chiuso) sino alle ore 18.00 del 31, mentre per qualche ora a seguire essi potranno ancora cedere i propri calciatori in altri lidi.

Bisognerà dunque attendere sino ad allora per conoscere i destini dei calciatori di Serie A finiti nel mirino di club di Bundes. Tra questi ci sono per esempio Mandzukic e il viola Pezzella, entrambi sondati dal Borussia Dortmund. Il Bayern Monaco ha invece paventato un primo interesse per il napoletano Zielinski qualche giorno fa e avrà tempo per affondare, se lo vorrà.

Liga e Ligue 1: 31 agosto ore 24:00

Gli ultimi tra i maggiori campionati europei a chiudere la propria finestra di calciomercato saranno spagnoli e francesi. Con sei ore di vantaggio sui tedeschi, saranno dunque loro ad avere il tempo maggiore per puntellare le proprie rose con acquisti last-minute e sostituti per eventuali infortunati delle prime giornate di campionato (in Spagna ne avranno giocate due, in Francia già tre).

Se questo “ritardo” rispetto agli altri paesi può esser visto in maniera positiva, è anche vero che sarà dura strappare giocatori importanti a squadre che non potranno più sostituirli sul mercato. Dalla Liga è arrivato un interessamento dell’Atletico Madrid per Kessié e di Real e Barcellona per Milinkovic-Savic, dalla Ligue 1 quello del PSG per Veretout: ma se Lazio, Milan e Fiorentina non potranno più rimpiazzarli con nuovi giocatori, quanto sarà improbabile che cedano alle lusinghe internazionali?

Il vantaggio per i club italiani sarà invece quello di poter cedere sino all’ultimo i propri esuberi in questi campionati. Parliamo ad esempio del milanista Bacca, di rientro proprio dalla Liga ma solamente di passaggio, oppure ancora di Joao Mario. Questa variazione di tempistiche ha pro e contro per ognuno dei campionati, ma la certezza è una: il calciomercato ne sarà di sicuro profondamente affetto.


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