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Maldini: “Ronaldo fa la differenza, Gattuso una sorpresa, VAR indispensabile”

Milan Maldini

L'ex terzino del Milan, appena sposata la causa di DAZN, parla degli argomenti più caldi  dell'estate: Ronaldo, Buffon, il Mondiale, la VAR

Si pensava potesse assumere un ruolo rilevante nel nuovo Milan in via di costituzione, invece Paolo Maldini si è unito a DAZN Italia, piattaforma per lo sport in streaming del gruppo Perform. Lo storico capitano rossonero si è oggi concesso ai microfoni di Goal, rilasciando una lunga intervista riguardo temi personali, di mercato e tanti altri ancora.

Sul Mondiale: “È stato molto bello devo dire, ero preoccupato perché non c'era l'Italia ed è stato un dolore enorme, Però è un Mondiale molto equilibrato, le partite non sono mai scontate ed è stata una manifestazione molto riuscita“.

Sui suoi idoli: “Bisogna andare nel passato. A me piaceva molto Antonio Cabrini, che era il terzino giovane della Nazionale quando io ho iniziato a vedere i Mondiali del '78. Poi mi piaceva Borg, Edwin Moses, Muhammad Alì: insomma, grandissimi campioni“.

Sulla VAR: “All'inizio non mi piaceva, adesso la ritengo indispensabile perché ci sono tante decisioni che possono esser prese solo con la VAR. All'inizio doveva esserci un po' di rodaggio, le pause erano abbastanza lunghe. Che poi alla fin fine il tempo che si perde non è tantissimo rispetto alle proteste verso l'arbitro. Chiamarla dalla panchina potrebbe anche essere un miglioramento, ma già così è stato un grandissimo cambiamento, quindi dopo un solo anno di sperimentazione ad alto livello è un grandissimo successo“.

Sul calcio italiano: “Ci sono meno investimenti rispetto a prima per le squadre professionistiche, per quello che riguarda i settori giovanili siamo sicuramente inferiori, chiediamo meno ai ragazzi rispetto ai paesi esteri. Programmazione da parte della Federazione ce n'è veramente poca. Adesso è un momento di cambio generazionale, con il Mondiale fallito e anche i giovani che si affacciano alla Nazionale che sembrano meno forti d quello che sono. Non vorrei fare nomi, però non credo che all'Italia manchi il talento per avere una squadra competitiva“.

Su Cristiano Ronaldo alla Juve: “Magari è riduttivo, ma se immagini la finale tra Juve e Real lui ha fatto due gol e a parti invertite poteva succedere il contrario, perché non c'è una grande differenza tra le squadre. Il Real ha comunque da parte sua una mentalità e una rosa di grandi campioni, la Juve è arrivata molto vicino. Molte volte ci vuole anche un po' di fortuna e la Juve non è mai stata fortunata nelle finali“.

Su Buffon al PSG: “Difficile giudicare uno che è stato tuo collega. Ognuno pensa con la propria testa, non la vedo come scelta sbagliata. Non va a giocare in Cina dove sinceramente il calcio vale molto meno rispetto a quello della Juventus, ma in una squadra che punta alla Champions League, quindi potrebbe esserci il coronamento del suo sogno. Lui è comunque già passato dal parma alla Juventus, quindi non è stato un uomo che è sempre rimasto in una squadra. Vederlo all'estero sarà divertente, son proprio curioso“.

Su Gattuso allenatore del Milan: “Non me lo sarei aspettato quando eravamo compagni, però è stata una sorpresa in positivo. Ha dimostrato di essere un allenatore preparato, di aver imparato tanto nella sua esperienza da calciatore. Ha avuto anche la fortuna di aver avuto un sacco di maestri come allenatori, e poi Rino ha sempre avuto una grande personalità“.


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