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Pressing, ritmo e 3-4-2-1: così Conte può trasformare il Milan

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Ecco cosa succederebbe tatticamente nel caso in cui Gattuso dovesse davvero lasciare le redini dei rossoneri all'allenatore salentino

La rivoluzione societaria in casa Milan ha già stravolto il progetto tecnico ideato dalla proprietà cinese con gli allontanamenti di Fassone e Mirabelli, ma la questione potrebbe non finire qui. Sono infatti insistenti le voci che vorrebbero un avvicendamento anche in panchina, col sollevamento dall'incarico di Gattuso, molto vicino a Mirabelli e alla vecchia proprietà, e l'arrivo di un allenatore di primissimo livello come potrebbe essere Antonio Conte.

L'allenatore pugliese è senza dubbio un personaggio che sa dare una scossa ai giocatori e a tutto l'ambiente circostante. Con lui sono arrivati i primi tre scudetti della Juventus nell'era post-Calciopoli, con lui una Nazionale italiana tecnicamente modesta è riuscita a raggiungere i quarti superando la Spagna e fermandosi solo ai calci di rigore contro la Germania, con lui il Chelsea ha vinto la Premier al primo tentativo dopo essersi piazzato al decimo posto un solo anno addietro. Insomma, un vincente, uno che sa quali punti toccare per stimolare una squadra che non parte con i favori del pronostico.

La filosofia

Conte è un ottimo esempio di come un tecnico possa riuscire a coniugare il proprio credo calcistico con il materiale umano a propria disposizione. Pur essendo innegabile la sua preferenza per l'utilizzo della difesa a 3 (d'altronde è stato proprio lui ad aver lanciato la famosa BBC alla Juventus), in carriera le sue squadre hanno giocato con vari sistemi tattici: dal 4-2-4 del suo Bari al 3-5-2 bianconero, fino ad arrivare al suo Chelsea che ha iniziato con il 4-1-4-1 per terminare con il 3-4-2-1.

In tutte le sue avventure in panchina, però, alcuni concetti chiave lo hanno sempre accompagnato. Innanzitutto Conte vuole che le proprie squadre mantengano costantemente ritmi altissimi, e la dimostrazione di questo è l'aver alternato a centrocampo Bakayoko e Drinkwater centellinando invece le presenze di un giocatore più tecnico ma meno di sacrificio come Barkley. Se Guardiola necessita come primo requisito della tecnica dei palleggiatori, infatti, Conte chiede invece che i polmoni dei propri calciatori siano grandi e forti per resistere a 90 minuti di tagli, corse e soprattutto di pressing alto e martellante. Gli esterni di centrocampo sono chiamati ad arare l'intera fascia di competenza, i mediani ad essere onnipresenti in entrambe le fasi, gli attaccanti a partecipare attivamente alla fase di non possesso.

Il dinamismo richiesto ai giocatori si rispecchia poi nella fluidità del modulo, che si può trasformare ad esempio da un 3-5-2 a un 3-3-4 o da un 3-4-3 a un 3-2-5 in fase offensiva grazie soprattutto al lavoro degli esterni. Ma Conte sa ritagliare dei ruoli specifici per ognuno dei suoi giocatori: come potremmo ad esempio dimenticare il ruolo di attaccante aggiunto ritagliato dall'allenatore leccese a Giaccherini o quello di playmaker basso cucito addosso a Bonucci?

È infatti fondamentale per il tecnico avere un centrale di difesa molto bravo nell'impostazione, così da sopperire efficacemente ad un eventuale marcatura a uomo riservata al proprio mediano. Quando contro la sua Juve gli avversari si concentravano sul neutralizzare la pericolosità palla al piede di Pirlo, i bianconeri trovavano un porto sicuro proprio in Bonucci, quasi altrettanto bravo nel trovare la profondità con lanci e filtranti che rappresentano bene l'idea di attacco diretto richiesta da Conte. Il palleggio difensivo è un'arma utile per creare spazi, ma non deve diventare sterile (vedi la Spagna agli scorsi Mondiali): si tiene la palla per trovare il movimento ed il momento più giusti per far male ai propri rivali con un solo passaggio.

Al Milan

Ipotizzando innanzitutto l'avvicendamento tra Gattuso e Conte, potremmo in un secondo momento immaginare che l'ex Chelsea voglia riproporre in rossonero il 3-4-2-1 già fruttuosamente sperimentato in Inghilterra. Escludendo per ora gli eventuali arrivi dal mercato, quali sarebbero gli interpreti dell'attuale rosa rossonera su cui Conte potrebbe fare affidamento?

Difesa

Se in porta cambia ben poco, il ritorno alla difesa a 3 sarebbe invece un passo piuttosto importante. Al centro ci sarebbe proprio quel Bonucci che ha regalato la propria iniziale alla solida BBC, alla sua sinistra Romagnoli, che in carriera ha giocato addirittura qualche partita da terzino. Gomez dovrebbe partire a breve, mentre Musacchio potrebbe scamparla ai danni di Zapata e riprendersi finalmente le luci della ribalta. Ma l'inizio di stagione non esaltante potrebbe portare la dirigenza all'acquisto di un nuovo calciatore nel suo ruolo.

Centrocampo

Sugli esterni ci sarebbero gli attuali terzini Conti e Rodriguez, con Calabria pronto a farne le veci. In effetti, il 21enne potrebbe addirittura riuscire a scalzare sull'out di sinsitra lo svizzero, giocatore più tecnico ma decisamente meno dinamico. I due centrali di centrocampo potrebbero essere Biglia e Kessié, che col suo strapotere fisico continuerebbe ad essere una pedina fondamentale nello scacchiere rossonero.

Attacco

Sulla destra non si toccherebbe Suso, che col suo estro è tra i pochi capaci di inventarsi un gol all'improvviso, mentre a sinistra la situazione potrebbe cambiare. Se con Gattuso infatti Calhanoglu sembra finalmente aver trovato la quadratura del cerchio, con Conte gli potrebbe esser preferito Bonaventura, più dinamico e più azzeccato per il ruolo “alla Giaccherini” che il tecnico potrebbe volergli ritagliare. A favore del turco ci sarebbe però la possibilità che l'ex atalantino possa far coppia in mediana con Kessié, liberando a lui il posto da esterno d'attacco. Per il ruolo di centravanti, invece, rimarrebbero più o meno gli stessi dubbi avuti nella scorsa stagione, con Cutrone che l'ha avuta spesso vinta per via della grinta e del fiuto dimostrati. Eppure Conte potrebbe essere l'allenatore perfetto per fornire ad André Silva le motivazioni giuste per mostrarsi finalmente nel pieno delle proprie potenzialità nel nostro campionato.

Milan (3-4-2-1): Donnarumma; Musacchio, Bonucci, Romagnoli; Conti, Kessié, Biglia, Rodriguez; Suso, Bonaventura; A. Silva. All: Conte


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