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Mondiali, le 11 sorprese di Russia 2018: da Pickford a Rebic

Rebic Croazia

Tra le tante stelle ammirate al Mondiale, spiccano diverse piacevoli sorprese: 3 su 11 sono dei padroni di casa della Russia

Che i Mondiali di Russia 2018 appena conclusi siano stati tra i più belli della storia del calcio è fuori discussione. Tante, anzi tantissime le sorprese del più grande torneo per Nazionali di calcio; sorprese positive come Croazia e Belgio e negative come Germania e Argentina. E per quanto riguarda i singoli giocatori? Calcio d’Angolo ha stilato una formazione composta dagli 11 giocatori più sorprendenti del Mondiale.

Jordan Pickford (Inghilterra)

Prima dei mondiali, il 24enne nativo di Washington (cittadina inglese di 60.000 abitanti) aveva giocato appena 3 partite con la sua Nazionale. Southgate gli ha dato fiducia e il portiere dell’Everton lo ha ripagato ampiamente con grandi parate. Le grandi d’Inghilterra hanno già messo gli occhi sul giocatore dei Toffees, scuola Sunderland.

Benjamin Pavard (Francia)

Il terzino francese è probabilmente la sorpresa più bella. Solo i maniaci del calcio, probabilmente, lo conoscevano prima del Mondiale, torneo in cui si è rivelato pedina fondamentale dello scacchiere di Deschamps. Preferito a Sidibe, il terzino dello Stoccarda ora è appetito da squadre come il Bayern Monaco e le due di Manchester. È anche l’autore di uno dei gol più belli del Mondiale.

Yerry Mina (Colombia)

Il difensore centrale 25enne del Barcellona, prelevato a gennaio per 8,5 milioni di euro, ha disputato un Mondiale… da attaccante! Già perché in 3 partite giocate – nella prima contro il Giappone, Pekerman gli ha preferito Murillo – ha messo a segno 3 reti, una per match. Una stagione da comprimario a Umtiti e Pique va molto stretta al colombiano, probabile una sua partenza dai blaugrana.

Simon Kjaer (Danimarca)

In rampa di lancio al Palermo, acquistato da Sabatini, meteora al Wolfsburg e alla Roma, voluto ancora dall’attuale DS della Sampdoria. Il centrale – nonché capitano – della Danimarca, si è però rivelato un’autentica sicurezza nel reparto arretrato, portando la sua Nazionale ad un soffio dai quarti di finale, persi ai rigori contro la finalista Croazia.

Kieran Trippier (Inghilterra)

Appena 90 minuti in partite ufficiali – 0-1 contro la Lituania durante le qualificazioni – e una manciata di amichevoli prima del Mondiale. Poche anche le presenze al Tottenham (24), ma ben 5 reti segnate, più le 3 in Champions League. Terzino col vizio del gol, come si è potuto ammirare nella semifinale, poi persa, contro la Croazia: una punizione che ha lasciato di stucco. E a molti avrà ricordato un certo David, che con le punizioni aveva un discreto feeling.

Aleksandr Golovin (Russia)

Le doti strabilianti del centrocampista del CSKA Mosca hanno impressionato tutti, Chelsea, Juventus e Monaco in primis; i bianconeri sono arrivati a formulare un’offerta di 23 milioni di euro, a inizio Mondiale, ritenuta però troppo bassa dai russi, che ne chiedevano 30. Al momento l’unica cosa sicura è che il giovane 22enne, paragonato a Nedved, lascerà la Russia.

Nacer Chadli (Belgio)

Nainggolan a casa, Chadli convocato. In molti, anche in Belgio, avranno storto il naso alla lettura dei 23 convocati da Martinez, che spiegò la scelta di Chadli per la sua duttilità a fronte del fin troppo esuberante Nainggolan. E così, agli ottavi contro il Giappone, Martinez tira fuori dal cilindro proprio l’ala del West Bromwich, che allo scadere dei 90 minuti regolamentari regala il passaggio ai quarti di finale.

Denys Cheryshev (Russia)

Una doppietta alla prima giornata – e 4 totali – può bastare come biglietto da visita? E pensare che neanche partiva titolare, dato che subentrò al 28′ al posto dell’infortunato Dzagoev. Qualità e quantità da parte del russo-spagnolo: all’età di 5 anni, infatti, emigrò in Spagna con la famiglia, giocando dal 2002 con le giovanili del Real Madrid, salvo poi girovagare in prestito tra Siviglia, Valencia e attualmente Villareal.

Hirving Lozano (Messico)

Vederlo giocare è stato un piacere per tutto il mondo, tranne che per la Germania. Alla prima partita del girone, infatti, è stato proprio Lozano a segnare uno splendido gol a Neuer, che fece piombare i tedeschi nello sconforto. L’ala del PSV Eindhoven ha disputato una stagione straordinaria, segnando ben 19 reti e 11 assist; da segnalare anche due rossi. Ora c’è la fila per il 23enne di Città del Messico: Real, Barcellona, Juventus, Inter, B. Dortmund e molte altre.

Artem Dzyuba (Russia)

Pago io la penale di 150.000 euro per giocare“. Devono essere state queste le parole, poi tramutate in azione concreta, del 30enne centravanti dell’Arsenal Tula per giocare contro lo Zenit, sua ex squadra, contro cui segnò anche. La provvidenza lo ha toccato anche in vista delle convocazioni per il Mondiale, quando Cherchesov dovette rinunciare a Kokorin per infortunio e chiamò proprio Dzyuba. Le 3 reti segnate in 4 partite, lo hanno ampiamente ripagato.

Ante Rebic (Croazia)

La Fiorentina si starà mangiando le mani per essersi fatta sfuggire uno dei giocatori più sorprendenti del Mondiale. Anche a seguito della bella stagione all’Eintracht, la sua valutazione è schizzata alle stelle: il Bayern Monaco vorrebbe accaparrarselo. In Baviera ritroverebbe Kovac, suo allenatore a Francoforte.

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