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Mondiali 2018, stabilito il record di autogol. Mandzukic è il primo a realizzarne uno in finale

A Russia 2018 si è stabilito il record di autogol: 11. Da quello storico di Mandzukic a quello di Cionek, ecco il racconto degli autogol del mondiale

Il mondiale di Russia 2018, vinto dalla Francia in finale contro la Croazia, è stato il mondiale di Mbappé, di Modric, del Belgio, ma anche del Var e degli autogol. Mai come in questa competizione iridata infatti sono stati realizzati così tanti autogol: ben 11. Battuto il record del mondiale di Francia ’98 che era di sei.

Ecco il racconto degli 11 autogol di Russia 2018

Francia-Australia 2-1, autogol di Aziz Behich

Debuttare in un mondiale con un autogol non deve essere il massimo dell’ambizione. Purtroppo, però, è quello che è successo a all’australiano. Nella gara d’esordio contro la Francia, partita molto equilibrata, una sua deviazione su un tiro Pogba ha consegnato la vittoria ai transalpini e ha condannato alla sconfitta la nazionale dei canguri.

Croazia-Nigeria 2-0, autogol di Oghenekaro Peter Etebo

Anche per Etebo è arrivato un autogol nella partita inaugurale del mondiale di Russia 2018. Al 32′ del primo tempo le due squadre erano sullo 0-0 e si stavano giocando alla pari la partita, fino a quando, Mandzukic stacca di testa e trova la sfortunata deviazione di Etebo. Questo autogol ha spianato, poi, la strada alla Croazia, che successivamente ha chiuso la partita con Modric.

Marocco-Iran 0-1, autogol di Aziz Bouhaddouz

Se il sogno di chi inizia a giocare a calcio è di segnare un gol nella finale del mondiale, l’incubo può essere segnare un autogol decisivo all’ultimo minuto della competizione iridata. Per Bouhaddouz l’incubo ha la forma di Marocco-Iran. Sullo 0-0, al 94′, con il Marocco che ha dominato l’Iran una sua deviazione di testa su punizione dalla sinistra ha consegnato la vittoria ai persiani e ha condannato in maniera quasi definitiva i marocchini.

Senegal-Polonia 1-2, autogol di Thiago Cionek

Il mondiale della Polonia, concluso con l’eliminazione ai gironi, non era nato sotto una buona stella. Alla prima giornata contro il Senegal è stato, infatti, un autogol di Cionek su tiro di Gueye a causare lo svantaggio polacco. L’ago della partita ha poi peso verso gli africani che con Niang hanno chiuso la partita. Inutile il gol finale di Krychowiak.

Russia-Egitto 3-1, autogol di Ahmed Fathi

Come gli autogol descritti in precedenza, anche questo è stato decisivo per sbloccare il risultato. Dopo un primo tempo abbastanza equilibrato e terminato sullo 0-0, è stata una deviazione di Fathi su un tiro innocuo di Golovin a portare in vantaggio la Russia. Da lì i russi hanno dilagato segnando con Cheryshev e Dzyuba, prima del gol della bandiera di Salah.

Uruguay-Russia 3-0, autogol di Denis Cheryshev

Una delle sorprese di questo mondiale, autore di quattro gol in cinque partite, si è reso protagonista anche di un autogol. Contro la Celeste, nella gara decisiva per il primato del gruppo A, sul risultato di 1-0, l’ala russa ha deviato in porta un tiro di Laxalt, destinato sul fondo. Il colpo del 2-0  ha chiuso la partita e ha consegnato, di fatto, il primato alla nazionale di Tabarez.

Messico-Svezia 0-3, autogol di Edson Alvarez

Nell’ultima partita del gruppo F, quella che ha stabilito l’eliminazione della Germania, Alvarez ha realizzato un autogol ininfluente ai fini del risultato. Sul 2-0 per la Svezia un’azione rocambolesca, conclusa con la sfortunata deviazione del messicano, ha concesso agli svedesi di arrotondare il successo e legittimare il primo posto nel girone.

Svizzera-Costa Rica 2-2, autogol di Yann Sommer

Il girone della Costa Rica, concluso all’ultimo posto, è terminato con un episodio quantomeno bizzarro. All’ultimo minuto, con gli elvetici in vantaggio, Bryan Ruiz ha calciato un rigore sulla traversa. Il pallone, dopo il rimbalzo sul legno, ha colpito il portiere Sommer ed è finito in rete, dando il primo punto di questo mondiale ai costaricensi.

Panama-Tunisia 1-2, autogol di Yassine Meriah

Il difensore tunisino ha tentato di consegnare lo storico primo punto ai mondiali di Panama. Sullo 0-0 infatti una sua deviazione su un tiro di Rodriguez aveva portato in vantaggio i centroamericani. I nordafricani sono riusciti, però, a ribaltare la partita grazie ai gol di Ben Youssef e Khazri.

Spagna-Russia 4-5 dtr, autogol di Sergej Ignashevich

Il mondiale dei padroni di casa sarebbe potuto finire in maniera tragica. Al 12′ del primo tempo il difensore russo ha deviato nella propria porta una punizione dalla sinistra, causando così il vantaggio spagnolo. L’autorete si è, però, rivelata inutile ai fini del risultato grazie al pareggio di Dzyuba e ai miracoli di Akinfeev sui rigori di Koke e Iago Aspas.

Brasile-Belgio 1-2, autogol di Fernandinho

Una delle favorite è stata esclusa dai mondiali a causa di un autogol? Sarebbe poco generoso nei confronti del Belgio ridurre tutto alla sfortunata deviazione di Fernandinho. È vero, tuttavia, che l’autorete del centrocampista del City quando si era sullo 0-0 ha aperto la strada ai diavoli rossi per fare la storia.

Francia-Croazia 4-2, autogol di Mario Mandzukic

Quello di Mandzukic è un autogol storico: è il primo in una finale dei mondiali. Il gigante bianconero, sullo 0-0, ha deviato nella propria porta una punizione di Griezmann. Questo sfortunato gesto è poi passato in secondo piano perchè Perisic, prima di commettere il fallo da cui è nato il rigore del 2-1, aveva pareggiato i conti. Dopo il rigore di Griezmann, la Francia ha dilagato con Pogba e Mbappé. Inutile il gol, proprio di Mandzukic, del 4-2 su errore grave di Lloris.

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