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Mondiali, Italia campione del mondo da record il 9 luglio 2006: chi può batterla a Russia 2018?

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Dodici anni fa la Nazionale guidata da Lippi si affermava a Germania 2006 ottenendo alcuni importanti primati, ancora imbattuti

Tutti gli appassionati di calcio e non ricorderanno per sempre la data del 9 luglio 2006: a Berlino, dodici anni fa, la Nazionale italiana guidata da Marcello Lippi si affermava ai rigori in finale contro la Francia di Domenech e si laureava campione del mondo per la quarta volta nella sua storia. Dalle parate decisive di Buffon alla generosità di Totti e Toni in attacco, passando per il muro difensivo formato da Cannavaro e Materazzi e il centrocampo tutto sostanza e qualità dalle mille risorse. Una rosa formata, quindi, da grandi uomini prima ancora che campioni, i quali riuscirono a mantenere un ruolino di marcia da squadra veramente leggendaria, in virtù di alcuni record ancora imbattuti e che anche in questa edizione di Russia 2018 rimarranno verosimilmente tali.

Germania 2006: i record della Nazionale italiana di Lippi

Gli azzurri del 2006, come anticipato, avevano il loro punto di forza nella retroguardia. Infatti, quell’anno, Buffon incassò solo due reti in tutto il torneo, con lo sfortunato autogol di Zaccardo nell’1-1 contro gli Usa nella fase a gironi e da Zidane, in finale, su rigore. Nessuno nella storia della massima competizione per Nazionali ha fatto meglio di lui, ma fu preceduto ed eguagliato dal connazionale Walter Zenga a Italia ’90 e dal francese Barthez nel ’98, e successivamente anche da Casillas con la Spagna nel 2010. Tuttavia la Nazionale del 2006 resta tutt’ora l’unica nella storia a non aver subito neanche un gol su azione. Ma non tutto era concentrato sulla difesa. Infatti furono ben 10 i giocatori che andarono a segno a Germania 2006 e nessun’altra selezione ha mai fatto meglio, a parte la Francia del 1982 che precede cronologicamente gli azzurri in questo speciale primato, ma i bleus si fermarono in semifinale contro la Germania Ovest, finendo poi quarti nella graduatoria finale.

Russia 2018: solo il Belgio può eguagliare l’Italia del 2006

Il parere unanime di appassionati e addetti ai lavori è che l’edizione del Mondiale di Russia è la più spettacolare da diversi anni a questa parte. Spettacolo garantito dalla mancanza di equilibrio anche nelle squadre più accreditate, tra eliminate e ancora in corsa per il titolo, e della conseguente imprevedibilità dei risultati. Francia e Croazia hanno subito già 4 reti, Belgio e Inghilterra 5, mentre i giocatori mandati a segno da queste quattro squadre sono 4 francesi5 inglesi e croati. Unica eccezione per gli uomini mandati a rete è rappresenta dal Belgio, con 9 giocatori diversi e quindi a -2 dall’Italia campione del mondo del 2006, che potrebbe quindi essere almeno eguagliata. Dati e statistiche assolutamente da non sottovalutare e sminuire per queste quattro Nazionali. Quel che è certo, però, è che quella squadra, anche solo dal punto di vista numerico e non propriamente affettivo, resterà nelle menti e nei cuori non solo dei tifosi azzurri, ma anche di chi ama il calcio e lo sport nella sua essenza più pura.

Russia 2018 – Calendario e risultati

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