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Napoli, Ancelotti si presenta: “Qui per portare avanti un progetto”. E De Laurentiis rivela: “Sarri al Chelsea dipende solo da lui”

Aurelio De Laurentiis Ancelotti Napoli

Il presidente e il neo allenatore azzurro fanno il punto sulla squadra che verrà e sui prossimi obiettivi stagionali, nel segno della continuità

Giorno di una prestigiosa presentazione in casa Napoli. Aurelio De Laurentiis introduce per la prima volta il suo nuovo mister, Carlo Ancelotti, nel mondo partenopeo. Una conferenza stampa ricca di temi, dal calciomercato agli obiettivi stagionali, passando per la situazione Sarri-Jorginho al Chelsea. Ecco le parole di De Laurentiis.

Sulla situazione della squadra: Ancelotti sarà il nostro top player in tutti i ruoli. Siamo protagonisti da diverso tempo, e gli olandesi hanno classificato il Napoli come club che ha mostrato maggiore crescita negli ultimi anni. Non si cresce con i nomi che fanno risonanza perché poi la squadra giocherebbe solo per quel giocatore. Il calcio si gioca in 11 e finalmente ce ne sono 11 che sanno il fatto loro. Guai a pensare che la Juventus sia il potere: è sicuramente una squadra fortissima, difficilissima da affrontare, ma non ci sono solo loro, ma anche l’Inter. Il campionato ha mostrato molta incertezza, s’è deciso nelle ultime gare. Non siamo qui per pettinare le bambole, siamo qui per vincere, si parte per vincere, a nessuno piace arrivare secondi, poi la stagione dirà cosa abbiamo meritato”.

Sull’arrivo di Cristiano Ronaldo in Italia: “Sarà una motivazione in più per noi. Quando ho letto stamattina di Ronaldo ho fatto un tweet di benvenuto, poi mi sono adombrato perché non si cresce nell’audiovisivo“.

Sul passaggio di Sarri e Jorginho al Chelsea: “La vicenda Sarri è in dirittura d’arrivo, poi dipende solo da lui. I miei avvocati hanno stilato un testo che è stato sottoposto ai suoi avvocati, chi vivrà vedrà. Pur considerando Jorginho un ottimo giocatore per il gioco di Ancelotti e prevedendo la credibilità relativa dei cinesi per Hamsik avevo accettato le richieste partite dal  Manchester City, e ora dovrò scusarmi con loro. La trattativa l’ho chiusa diverso tempo fa, ma se il giocatore se preferisce Londra a Manchester e il Chelsea lo paga di più lo posso capire e non posso farci nulla. Ma Jorginho al Chelsea non dipende da Sarri”.

Sul calciomercato: “I big resteranno, poi Ancelotti potrà provare tutto in questo precampionato, che darà un periodo di verifica. Il problema è la sovrabbondanza di giocatori, mi ha detto che non vuole più di un certo numero di giocatori. Poi viste le richieste che abbiamo a certe cifre. Questi sono top player, mica i top player sono solo vecchi rinco…..iti che guadagnano tanto. E poi vediamo anche quanto si rinforzeranno gli altri”.

Tocca poi a mister Ancelotti, che spiega la scelta di Napoli e commenta l’arrivo di CR7: “I motivi sono tanti. Hanno creduto nelle mie capacità, poi avevo voglia di tornare in italia e qui c’è un progetto interessante con una società che ha voglia di crescere e migliorare. Tecnicamente una squadra che mi soddisfa per quello che ho visto in questi anni, con una filosofia di gioco interessante e vicina alle mie idee. E’ una sfida per me e l’obiettivo è sempre quello: rendere competitiva la squadra, non sconvolgendo ma continuando il lavoro del mio predecessore, in tutte le competizioni più a lungo possibile, puntando al massimo risultato. Cristiano Ronaldo è un giocatore tra i migliori al mondo. Certamente il calcio italiano e la Juventus ne traggono grande vantaggio, e casualmente io torno nell’anno in cui arriva anche Ronaldo: sarà una motivazione in più per fare bene”.

Sul suo presunto intervento per convincere qualche top player a venire a Napoli: “Io ho parlato solo con Giuntoli e il presidente, ho stima ed affetto per tanti giocatori, ma questa è un’altra esperienza e si parla sempre col club delle soluzioni migliori. Non ho mai imposto giocatori e mai lo farò. L’importante è mantenere la squadra così com’è, e l’ho chiesto subito al presidente. I top player sono i giocatori per noi più bravi, non quelli che guadagnano di più. Siamo alla ricerca di un laterale destro, come sapete, poi dobbiamo valutare Ghoulam ma ci sono abbastanza certezze perché il periodo di recupero è corto. Per il resto abbiamo Albiol che ha scelto di restare, Chiriches che sta già abbastanza bene e poi c’è Tonelli, oltre a Luperto che ha fatto molto bene l’anno scorso e lo stiamo valutando”.

Sull’utilizzo di Dries MertensNon credo possa fare l’ala, ma può giocare tra le linee senza problemi. E’ un attaccante completo, da prima punta all’inizio ero un po’ perplesso ma poi ha fatto 30 gol”.

Sui nuovi acquisti: “Io ho guardato molto le nuove leve e insieme alla società pensiamo di aver trovato i profili giusti. Meret è un talento tecnicamente molto forte. Karnezis è esperto e lo aiuterà a crescere bene. Inglese ha fatto molto bene col Chievo. Fabian Ruiz è un giovane già formato ma non può giocare davanti alla difesa: agirà sul centro-destra essendo mancino. Verdi come Mertens è bravo a giocare nella trequarti, ma da quel punto di vista ho varie possibilità, compreso Callejon che è formidabile. Potrò variare l’atteggiamento tattico sicuramente”.

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