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Da Pelé a Mbappé, i 10 migliori under 21 della storia dei Mondiali

Da Pelé a Mbappé, i 10 migliori under 21 della storia dei Mondiali

Tra fenomeni alla prima grande apparizione e promesse non mantenute, i giovani più talentuosi visti nella storia della competizione iridata

La storia dei Mondiali è costellata di grandissimi campioni che ne hanno scritto pagine gloriose. Per tanti giocare un Mondiale – e magari vincerlo – è stato il coronamento di una carriera. Per alcuni talenti precoci, però, è stato il primo palcoscenico veramente prestigioso su cui mettersi alla prova. Tra questi, solo una minima parte ha veramente sorpreso fin dalla sua prima esperienza. Si tratta perlopiù di nomi affermatissimi, campioni noti agli appassionati di calcio di tutte le età. Tuttavia possiamo scovare anche qualche elemento che non è riuscito a dare continuità allo slancio iniziale. Ecco dunque la lista dei 10 migliori prospetti sotto i 21 anni di età che si sono messi in mostra nella storia della competizione più prestigiosa per nazionali.

Pelé, 17 anni (Svezia 1958)

Secondo molti il miglior giocatore di sempre, per tutti nell'Olimpo dei grandissimi del calcio. Il primo nome di questo elenco non ha bisogno di ulteriori presentazioni. La prima grande vetrina internazionale per O Rey è il Mondiale di Svezia del 1958, in cui si afferma come assoluto protagonista e solleva la Coppa del Mondo al termine della competizione. A 17 anni polverizza tutti i record: è il più giovane marcatore della storia della rassegna iridata, realizza una tripletta in semifinale, una doppietta in finale e arriva secondo nella classifica marcatori con 6 gol. Il preludio perfetto per una carriera sensazionale.

Franz Beckenbauer, 20 anni (Inghilterra 1966)

Anche qui parliamo di un giocatore celeberrimo. L'elegante libero tedesco ha rivoluzionato il suo ruolo grazie alle sue qualità straordinarie. La sua prima consacrazione a livello internazionale arriva nel 1966, quando a soli vent'anni viene chiamato all'impegnativo compito di coordinare la difesa della sua rappresentativa in occasione del Mondiale in Inghilterra. Beckenbauer va oltre e segna anche 4 reti. A differenza di Pelé, però, non riesce a sollevare la Coppa e viene fermato in finale dai padroni di casa.

Wladyslaw Zmuda, 20 anni (Germania Ovest 1974)

Nome decisamente meno famoso, non suonerà comunque nuovo agli appassionati di calcio italiano di lunga data. Il difensore polacco, infatti, ha vissuto due brevi e sfortunate parentesi nel nostro Paese, con la maglia di Verona e Cremonese. La sua carriera si articola per gran parte tra diverse squadre del campionato polacco e risulta piuttosto modesta, se confrontata con le aspettative. A soli 20 anni Zmuda è uno dei pilastri della Polonia dei miracoli del 1974, che chiuderà con un sorprendente terzo posto. Il titolo di miglior giovane della manifestazione sembra il trampolino di lancio perfetto per lui, ma non riuscirà mai a compiere il grande salto.

Giuseppe Bergomi, 18 anni (Spagna 1982)

Nella gloriosa campagna spagnola di Bearzot, conclusasi con il trionfo a Madrid contro la Germania Ovest, l'avventura di Bergomi non parte in modo scoppiettante. Al contrario, fino allo storico match contro il Brasile si accomoda sempre in panchina, senza nemmeno un minuto giocato. Poi, l'infortunio di Collovati a fine primo tempo gli offre un'opportunità unica, che lui non getta via. Al contrario, la personalità mostrata nonostante appena 18 anni di età convince il c.t. a puntare su di lui anche per la semifinale con la Polonia e la già citata finale.

Vincenzo Scifo, 20 anni (Messico 1986)

Un talento purissimo, tanto da ricevere la benedizione di Platini in persona, ma troppo umorale e incompiuto per riuscirsi a consacrare ad altissimi livelli. Eppure, gran parte della storia del Belgio prima della generazione d'oro dei nostri giorni è passata dai suoi piedi. Fantasista nel vero senso del termine, ad appena 20 anni trascina la sua nazionale ad un passo dalla finale del Mondiale. L'unico in grado di sovrastarne la classe è un certo Maradona all'apice della sua carriera, segnando la doppietta decisiva per la vittoria dell'Argentina sul Belgio in semifinale.

Marc Overmars, 21 anni (USA 1994)

Anche in questo caso parliamo di un grandissimo potenziale mai completamente espresso. La sua carriera raggiunge livelli altissimi e l'ala olandese arriva ad indossare maglie prestigiose come quelle del grande Ajax di Van Gaal, dell'Arsenal e del Barcellona. Nonostante ciò, una serie di gravi infortuni ne pregiudicano la consacrazione tra i più grandi interpreti del ruolo. La sua prima grande esperienza a livello internazionale è il Mondiale del 1994, dove l'Olanda si ferma ai quarti di finale, sconfitta dal Brasile poi campione del mondo. La stagione successiva Overmars si rifarà, sollevando la Champions League e l'Intercontinentale con la maglia dei lancieri.

Ronaldo, 17 anni (USA 1994)

La storia del Fenomeno brasiliano in questi due Mondiali è un mix perfetto di gioia e di dramma, di esultanze e di lacrime, al ritmo spensierato ed al contempo malinconico di una samba. Insomma, un riassunto in breve della sua carriera. Nel 1994 Ronaldo viene convocato ma non gioca nemmeno un minuto, tuttavia alla fine della competizione può fregiarsi del titolo di campione del mondo. Nel 1998 la storia è ben diversa: incanta e con 4 gol trascina il suo Brasile fino alla finalissima contro i padroni di casa. Poche ore prima della finale, però, il Fenomeno viene colpito da un malore nella sua stanza d'albergo. Nonostante non sia chiaramente in condizione, gioca lo stesso. Risulta ovviamente un fantasma e non gli resta altro che assistere impotente al trionfo francese.

Michael Owen, 19 anni (Francia 1998)

Se si parla di potenziali fenomeni frenati solo dalla fragilità del proprio fisico, gran parte degli appassionati di calcio penserà a lui. Una serie infinita di infortuni ne pregiudicherà la carriera, ma al momento in cui si presenta al Mondiale del 1998 è ancora un giovane proveniente da una stagione sensazionale. Tutti i riflettori sono puntati su di lui: ha segnato 23 gol nella stagione appena conclusa ed è stato eletto miglior esordiente della Premier League. Effettivamente Owen mantiene le promesse e dà spettacolo. Tuttavia, come se fosse già un preludio della sua sfortunata carriera, le due reti segnate si rivelano inutili. La prima arriva nella sconfitta per 2-1 con la Romania, che relega l'Inghilterra al secondo posto nel girone. La seconda è ancora più amara, perchè vale il momentaneo 2-1 dei suoi contro l'Argentina agli ottavi. La Selecciòn però pareggia e porta il match ai rigori. A nulla serve la trasformazione dal dischetto di Owen: gli errori di Ince e Batty costano la sconfitta ai britannici.

Thomas Müller, 20 anni (Sudafrica 2010)

Inquadrare l'attaccante tedesco è un'impresa difficile per tutti gli esperti calcistici. Difficile chiarire se si parla di una prima punta o di un trequartista, di un fenomeno o di un ottimo giocatore. Quello che è sicuro, però, è che il suo impatto ad appena 20 anni nel Mondiale del 2010 è devastante. Nella rassegna sudafricana realizza 5 gol e 3 assist, che gli permettono di laurearsi capocannoniere dell'edizione. La sua Germania si ferma in semifinale contro la Spagna che poi trionferà in finale. Il vero rimpianto di Müller rimane quello di non aver potuto nemmeno provare a fermare Iniesta e compagni, in quanto costretto a saltare la partita per squalifica. Si rifarà 4 anni dopo, vincendo il Mondiale.

Kylian Mbappé, 19 anni (Russia 2018)

Dopo aver messo a ferro e fuoco la Ligue 1 con le maglie di Monaco e PSG, il devastante attaccante francese è sbarcato ai Mondiali. Al momento il suo debutto è clamoroso, con 3 gol in 4 partite ma soprattutto con una prestazione mostruosa agli ottavi contro l'Argentina. Due reti, un rigore procurato e soprattutto l'impressione di essere davvero imprendibile per i difensori sudamericani. Difficilmente troverà le stesse praterie contro l'Uruguay, suo prossimo avversario, ma la Francia si aggrappa a lui per raggiungere la semifinale.

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Davide Cocetti

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Classifica Serie A

Serie A
# Squadra G V P S +/- Punti
1 Inter Milan

Inter Milan

37 29 6 2 67 93
2 AC Milan

AC Milan

37 22 8 7 27 74
3 Bologna

Bologna

38 18 14 6 22 68
4 Juventus

Juventus

37 18 14 5 21 68
5 Atalanta

Atalanta

36 20 6 10 28 66
6 Roma

Roma

37 18 9 10 20 63
7 Lazio

Lazio

37 18 6 13 10 60
8 Fiorentina

Fiorentina

37 16 9 12 14 57
9 Torino

Torino

37 13 14 10 3 53
10 Napoli

Napoli

37 13 13 11 7 52
11 Genoa

Genoa

38 12 13 13 0 49
12 Monza

Monza

37 11 12 14 -10 45
13 Verona

Verona

37 9 10 18 -13 37
14 Lecce

Lecce

37 8 13 16 -22 37
15 Cagliari

Cagliari

38 8 12 18 -26 36
16 Frosinone

Frosinone

37 8 11 18 -24 35
17 Udinese

Udinese

37 5 19 13 -17 34
18 Empoli

Empoli

37 8 9 20 -26 33
19 Sassuolo

Sassuolo

37 7 8 22 -32 29
20 Salernitana

Salernitana

37 2 10 25 -49 16

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